La mia prima casa a Rimini è stata in un residence estivo. Avevo poco meno di 5 anni e seguivo i miei genitori che dalle Marche si stavano trasferendo in Romagna. Le nostre valige in un appartamento, noi quattro in un altro, ci trovavamo all’ultimo piano di un residence sul mare. Un cucinotto, un bagno, io e mio fratello che dormivamo in un divano letto, i miei genitori nella camera adiacente. Sono arrivata a Rimini che non sapevo nemmeno dove mi trovavo, non sapevo nemmeno che stavamo aspettando che la nostra casa fosse pronta per essere abitata e che, effettivamente, quelle valigie sarebbero state disfatte a breve. 

Rimini mi ha accolta così, tra l’azzurro del mare e i pinoli da raccogliere per far volare via i pomeriggi d’estate sotto il residence. Mi ha accolto con un materasso buttato sul pavimento per la prima notte nella nuova casa e tante cose da scoprire, tante cose che negli anni mi hanno sempre di più resa orgogliosa di essere una riminese (seppur acquisita).

Trent’anni passati in questa città. L’ho vista cambiare questa città, da cima a fondo, letteralmente. Mi sono sempre sentita riminese quando tornavo nelle mie Marche e marchigiana quando andavo a scuola, quando mi chiedevano il perché del mio accento o di alcuni miei modi di parlare. Un po’ di tutti e di nessuno, mi sono sempre sentita nel posto sbagliato, ma con l’immensa fortuna di essere nel mio posto giusto, fortunatamente sempre in movimento.

Ho visto Rimini crescere in questi anni, l’ho vista da lontano durante i miei viaggi internazionali e poi da vicino, oggi che sono una cittadina attiva di questa comunità, oggi che ho deciso di mettere le mie radici qui comprando una casa e facendo crescere a Rimini la nostra famiglia. Città del mondo Rimini, ovunque io vada tutti la conoscono. Per il mare, per le discoteche, perché qui si vive benee alcuni (pochi) anche per il suo centro storico spesso nascosto, come un gioiello che attende di essere scoperto, rivelato ai pochi intrepidi che dalle brandine sul mare si avventurano tra le bellissime vie romane di questa città.

Non ho la pretesa di aver scoperto negli anni quello che nessuno ha mai scoperto di questa città, anzi so benissimo che ci sono tante cose, tanti segreti e quartieri che nascondo giardini incredibili, storie che si passano di bocca in bocca, unicità che anche una guida come Lonely Planet farebbe fatica a contenere tutte. Penso però di aver avuto un occhio particolare, uno sguardo privilegiato forse, prima lontano, lieve sulle cose e poi da vicino, praticamente dentro la città. Sono stata testimone di una Rimini cambiata, rimodernata, molto conosciuta e sicuramente invidiata. Rimini mi ha dato tanto, come viaggiatrice che qui ha creato la sua casa base, ma anche come mamma, come cittadina e persona. A Rimini devo tanto ed è per questo che non smetto di celebrarla, nemmeno a distanza di tempo dal nostro primo incontro, in quel residence tra i pini, all’ultimo piano vista mare.

Rimini per coppie, dove innamorarsi in Romagna

Rimini sa essere incredibilmente romantica. In estate e in inverno la spiaggia e il porto sono luoghi magici dove fare una passeggiata. Non solo, il centro storico è pieno di locali dove fermarsi a prendere un aperitivo, cenare a lume di candela, magari nelle fresche sere d’estate o nelle lunghe sere d’inverno. Infine tanti sono i locali dove tirare tardi tra un bicchiere di vino, bevuto nei tavolini del centro o nelle lunghe e tortuose stradine del città storica.

In estate poi Rimini diventa complice dei giovani innamorati che scelgono di divertirsi in modo diverso, con uscite in barca a vela al tramonto o per i più mattinieri con le colazioni all’alba in riva al mare o al largo del nostro mare, sempre in barca a vela o in catamarano.

Uno dei luoghi simbolo di Rimini è senza dubbio il Borgo San Giuliano. Il Borgo, come viene più semplicemente chiamato da queste parti, è il luogo simbolo di Rimini e dei pescatori che qui abitavano. Oggi il Borgo è diventato uno dei posti più colorati e belli di tutta Rimini, a tratti sembra di essere in una Notting Hill italiana. I riminesi conoscono benissimo questo posto, i turisti hanno imparato ad amarlo. Con i recenti lavori fatti tutt’intorno al Borgo, Ponte di Tiberio compreso, la zona ha acquistato un esclusivo fascino. Oggi, il Borgo è il luogo da cui riparte Rimini, per essere conosciuta e celebrata in modo doveroso.

5 luoghi dove amare e lasciarsi innamorare

Vecchia Pescheria – il luogo di ritrovo dei giovani, il luogo dei mercati in primis quello del pesce, ma anche dei Mercatini di Natale in epoca più recente. Qui si trovano la Fontana, il Comune e i palazzi istituzionali, il rinnovato Teatro Galli. Luogo storico e punto fermo per viandanti e viaggiatori, Piazza Cavour è da sempre il cuore della città di Rimini, assieme alla Piazza Tre Martiri (Piazza Giulio Cesare) e Piazza Ferrari con la sua Domus del Chirurgo e il vicino Museo del Comune di Rimini.

Borgo San Giuliano –
sfido qualsiasi coppia ad entrare nel Borgo senza uscirne più innamorata di prima. Il Borgo è un tripudio di colori, vintage, di casette basse e curate, di ricordi, di presenze, di storia che qui si respira ancora, di persone belle e accoglienti. La cosa più bella del Borgo? Scoprirne la storia. 
P.s. La foto di copertina è stata fatta nel Borgo San Giuliano. 

Chiringuito Tiki Beach – apre a giugno e chiude a settembre, il Chiringuito del Bagno 26 è il posto perfetto per i giovani riminesi e i turisti che vogliono divertirsi dopo il mare, ma anche dopo una giornata lavorativa. Il classico barretto sulla sabbia. Qui, con i piedi a riva si sorseggia una birra o un cocktail, si finisce la giornata guardando il mare, con le note musicali di qualche gruppo o cantante del momento.

Panenostro – una rivelazione degli ultimi anni, Panenostro è il buon cibo, quello sano ma anche quello bello. Qui ci si ritrova per il brunch della domenica, per una colazione golosa e rigenerante dopo la palestra o prima del mare. Panenostro è un incontro di emozioni perché incanta con la sua bellezza che si manifesta nell’arredamento, così come nelle sue specialità culinarie.

Necessaire – un locale relativamente nuovo nel Borgo San Giovanni, dove andare per la colazione o un pranzo veloce, ma che secondo me da il suo massimo dall’ora dell’aperitivo in poi. Il giardino interno è una chicca che vale la pena di essere scoperto, così come le sue proposte eccellenti per i pasti e la sua ottima carta dei vini. Tutto locale.

Rimini per gli amanti del buon cibo

Ho sempre pensato che la cultura di un posto passasse per forza di cose anche da cibo e quindi dalla tavola. In ogni viaggio fatto all’estero, ma anche nelle nostre belle regioni italiane, non è mai mancato un buon piatto tipico. Solo così si conoscono i sapori del posto e si apprezza di più anche la cultura locale. Rimini e la Romagna non fanno eccezioni in questo.

Tutti, in un modo o nell’altro, hanno assaggiato la piadina romagnola. Ora vi svelo un segreto: la piadina del supermercato non è la vera piadina. La piadina, quella vera, è quella che si mangia a Rimini o al massimo in tutta la Romagna fuori da Rimini, ma non è quella dei vari super di ogni parte d’Italia, quella roba lì scordatevela.

Rimini non è solo piadina, sono d’accordo, ma è tanta piadina! Piadina, cassone, piadizza, piada sfogliata, al rosmarino o ai 5 cereali. La piadina qui è una cosa seria e quando dico seria, dico che ci sono locali che fanno solo questo, le così dette piadinerie e la piadina non è da considerarsi uno street food, o almeno non solo.

Se vieni a Rimini non puoi non portarti a casa lo squacquerone, il formaggio di fossa di Talamello, una o più bottiglie di Sangiovese ma anche di Rébola da accompagnare alla ciambella romagnola, il dolce tipico di queste parti di Romagna.

Ristoranti e piadinerie da non mancare: le miei 5 preferite

La Lella – un’istituzione in città con tre locali all’attivo. Io andavo a comprare i cassoni della Lella quando ancora vendeva nello storico locale (oggi chiuso) in via Saffi (forse qualcuno se lo ricorda ancora). Ora la Lella è esplosa (ma non poteva che essere altrimenti), è diventata la vera e unica piadina di Rimini. Venire in città senza passare da lei è come aver visto la metà della città.

Bar Lento – nato pochissimi anni fa, il Bar Lento è più di un bar, è una filosofia, un manifesto. Il Bar Lento è tutto quello che vedi all’estero che ti piace e lo ritrovi a casa tua. Tavoli grandi per accogliere gli amici, tavoli condivisi e rimessi a nuovo, tavoli di piatti vegetariani, vegani e prodotti sempre genuini e particolari. Spazio per bimbi e per gli amici a quattro zampe. Impossibile descriverlo, bisogna passarci e lasciarsi trasportare dal suo mood (unico).

Osteria de Borg – l’Osteria con la O maiuscola in centro a Rimini, anzi nel Borgo San Giuliano. Le stampe della stamperia Pascucci appese al soffitto rendono questo posto invitante, ma è la cucina che lascia incantati. Tagliatelle, strozzapreti, passatelli e cappelletti solo per parlare dei primi. Un’osteria dove mangiare bene e mangiare tipicamente romagnolo.

Ristorante Dallo Zio – il pesce per chi ama i sapori del mare di Rimini si trovano al Ristorante Dallo Zio. Storico ristorante riminese nato negli anni ’60, sopra casa e sotto bottega. Lo Zio era l’appellativo con cui chiamavano il proprietario quando passeggiava in Vecchia Pescheria. Qui negli anni sono passati Tonino Guerra e tanti altri grandi artisti della storia della nostra città. Non solo pesce, ma secondo me il menù che vince e per cui vi consiglio una scappata, è proprio quello che ricorda i profumi del nostro mare.

Trattoria Delinda – fuori dal centro storico, sicuramente poco blasonata, accoglie tutti in tavoli più o meno spartani lungo la Via Marecchiese. La Delinda è il posto perfetto dove andare la domenica a pranzo o per una serata di allegria. Il cibo, quello romagnolo, qui ha porzioni generose e piatti che si fanno ricordare. Non sempre le presentazioni d’effetto fanno la differenza e questo è proprio il caso della Delinda.




Rimini per chi ama la cultura

Rimini, conosciuta da sempre per la sua vita notturna e per il suo animo festaiolo, ha sempre amato la cultura. Sempre.
Nell’antica Roma, Rimini era una delle città più importanti dell’Impero romano. A Rimini arrivava la via Flaminia che collegava Roma a Rimini, precisamente all’Arco di Augusto e da Rimini ripartiva la via Emilia, che parte dal ponte di Tiberio e arriva fino a Piacenza. Una città strategica Rimini, fondata, amata e arricchita dall’Impero Romano.

Ho visto Rimini rinnovarsi nel corso degli ultimi 10 anni. Vestirsi a festa durante le serate estive più mondane con eventi di spicco come la Notte Rosa, la Molo Street Parade e Al Meni. Ho visto Rimini regalarsi una veste nuova, più impegnata in alcuni casi, meno informale, più istituzionale, sempre bella, forte, orgogliosa.

Chi vede Rimini per la prima volta rimane sempre piacevolmente stupito. La fama della bella e sfacciata, dei mosconi e dei vitelloni della Romagna è ancora molto presente nell’immaginario comune. Poi c’è la Rimini che non ti aspetti, quella ricca di eventi, di cultura, di storia e di persone che oltre a mostrare l’addominale sanno anche mostrare il sorriso, aprire le braccia e spalancarti la porta di casa. Questo è il bello della mia Rimini.

I posti della cultura riminese in estate e in inverno

Cinema gli Agostiniani – il cinema estivo sotto le stelle organizzato dal Comune di Rimini presso la Corte degli Agostiniani. Tre mesi di film e cartoni per le famiglie al chiaro di luna con la migliore programmazione della stagione cinematografica appena conclusa. Ogni anno un vero successo. Consigliato per chi soffre il caldo e ama il cinema.

Fulgor – il cinema di Rimini e dei riminesi, il cinema di Fellini. Dopo cinque anni di restauri il Fulgor ritorna in scena con programmazioni sempre nuove ma anche con eventi interessanti come il cinema a colazione ( la domenica mattina, colazione + cinema). Un luogo che ha fatto in parte la storia moderna della Rimini felliniana e che vale la pena di essere visto anche solo per i suoi interni che rievocano gli anni ’30 e ’40.

Teatro Galli – la sua costruzione risale alla prima metà del 1800, la sua seconda rinascita è imminente. Il Teatro Galli, il teatro di Rimini, danneggiato durante la seconda guerra mondiale, sta subendo un’opera di restaurazione molto importante iniziata nel 2010. Si prevede il suo ritorno in scena a fine 2018, intanto a giugno il cantiere apre al pubblico con più di due giornate dedicate a chi vorrà iniziare a scoprirlo, previa prenotazione.

Al Mèni – il festival dedicato alla celebrazione del cibo e alle cose fatte con le mani, come dice la parola stessa (al mèni) e con il cuore. Rimini accoglie chef, street food gourmet, ma anche mercato di prodotti di contadini e giovani artigiani. Un evento di importanza nazionale e internazionale con l’arrivo di chef da diverse parti d’Europa e del Mondo. Un circo di artisti, gli chef, che richiama alla memoria dei riminesi, ma non solo, il circo felliniano. 

Matrioska LabStore – la creatività della Romagna fa base a Matriska LabStore. Un contenitore di idee, di stimoli, di innovazione e ricordo. Il simbolo dell’evento è la bambola russa, la Matrioska, presa come metafora per rappresentare il Matrioska LabStore al meglio: una poliedricità di stili ed eventi che fa nascere ogni volta qualcosa di diverso, che racchiude, cela e crea sogni sempre nuovi.

Tutte le foto sono di Veronica Frison del blog Cucino per te, Scemo. ad eccezione dell’immagine di copertina.
Post in collaborazione con Ulissefest – Festival Lonely Planet.