Vi capita spesso di pensare che questa vita non vi basta? Vi capita di avere l’ansia di scoprire tutto quello che avete intorno? Ma soprattutto di avere l’ansia di non fare in tempo a vederlo? A me sì.

Non so se è una sensazione che provate anche voi e non so nemmeno se dipende dai mille viaggi che faccio, fisici e mentali, ma quando mi fermo anche solo un momento a pensare a cosa vorrei, è questo. Vivere mille vite, la mia, la tua, vivere in India, in California, essere come quella famiglia là, quella con il cane sulla spiaggia. Essere la mamma, la figlia, essere la zia che va a trovare la famiglia la domenica e porta il dolce.

Federchicca-Alhambra

Non mi basta mai. Quando inizio a pensare a quello che vorrei penso che vorrei vedere ogni città e ogni paesaggio in tutte le stagioni. Penso che mi piacerebbe fare un viaggio diverso con ogni persona che incontro e poi lasciarsi, perché le strade si dividono e ognuno di noi ha incontrato un nuovo compagno di viaggio.

Questo tipo di comportamento e di desiderio, credo si possa studiare. Avere la smania di fare, vedere, guardare e girare, io lo so che non va bene, forse non è nemmeno troppo  normale. Ma è quello che voglio. Non credo sia possibile avere una vita così, anche se conosco persone che stanno vivendo una vita simile a quella che vorrei. Forse non stanno costruendo nulla per il loro futuro, ma a loro interessa solo del presente.

Scegliere credo sia impossibile. Non potrei mai scegliere se avere adesso un presente magnifico o avere dopo un futuro radioso. Scegliere è impossibile, anche perché sono certa sceglierei entrambi, per come mi conosco.

La sensazione, soprattutto in questi ultimi mesi, è quella di essere una trottola, ma di testa. Sono tornata da un mese circa dal Giappone, dove sono stata 10 giorni, e mi sembra di non prendere un aereo da un anno. Sono in agitazione. Mi sento strana. Voglio viaggiare di nuovo, è una droga potentissima questa che non mi lascia stare, nemmeno la notte. In queste ultimi giorni ho sognato di essere spesso in viaggio. Mi capitava anni fa quando effettivamente viaggiavo di meno, perché avevo un lavoro fisso. Ora mi sta capitando di nuovo e non ne capisco il motivo dato che sono in continuo movimento 😀

vivere-in-giappone

Comunque non mi sto rammollendo, lo giuro. Sto organizzando Amsterdam e Istanbul, sto programmando visite che mi fanno felice e gite che sogno da tempo. Nonostante tutto la frenesia è tanta e la gioia è incontenibile, figuriamoci se quella mi manca.

Qualche giorno fa ho letto una mail bellissima che mi è arrivata. Un ragazzo mi ha confidato uno dei motivi per cui ama viaggiare. Perché quando torna a casa da suoi figlio si sente una persona migliore e sa che può insegnarli tante cose in più. Credo che questo sia uno dei motivi più belli del viaggio, avere una persona con cui condividerli.

Federica e Karla

Io ammiro molto le persone che viaggiano da sole e anche quando è capitato a me, ormai un anno fa a Malta sono stata felicissima di aver fatto quella esperienza. Credo però che la gioia vera di un viaggio sia nella condivisione, di attimi, momenti, esperienze e insegnamenti.

Io voglio viere mille altre vite con la mia, è più forte di me, è il mio grande desiderio. Dove ho sbagliato?

Tutte le foto sono di Giuseppe Trisciuoglio, tranne l’ultima che è un selfie 🙂