Ieri sera sono stata al Piccolo Arancio, Vicolo Scanderbeg 112 a Roma, una via dietro la Fontana di Trevi. Qui non ci sono turisti, non ci sono venditori abusivi e per mangiare qua mi raccomando, prenotate! Sì perché il locale ha solo due salette e una trentina di posti in totale. Qui tra l’altro non è difficile notare qualche attore o scrittore (com’è successo a me ieri sera). Ma pare che i proprietari, Carlo e Mara, non se ne curino troppo, loro trattano i clienti tutti allo stesso modo, con cortesia e garbo sentendo di tavolo in tavolo come sono i piatti e se hanno appunti da fare allo chef. La conduzione è familiare, e si vede, si respira l’aria di casa anche nei piatti.

Devo dire di essermi data alla pazza gioia ieri sera, dando sfogo a tutta la romanità che c’è in me. Non troppo per quanto riguarda l’accento o il modo di fare, ma parecchia se parliamo di cibo: cacio e pepe, trippa, bruschette, lardo di colonnata, fritti e chi più ne ha più ne metta!

fritti e carciofo

Tra i fritti ho provato i classici fiori di zucca con mozzarella e il fritto di baccalà e come si vede nella foto anche un bel carciofo alla giudia. Il carciofo, non viene sempre bene a tutti. Deve esser cotto in un filo d’olio e fritto per un bel po’. Le foglie del carciofo devono rimanere croccanti e l’interno morbidissimo, bé, era eccezionale. La pastella dei fritti morbida e croccante allo stesso tempo.

Oltre a questi antipasti mi sono gustata anche due bruschettine, una con cicoria ripassata con peperoncino e lardo di colonnata speziato, e l’altra con crema di carciofi, crema di olive e crema di tartufo nero. Delizia ^_^

raviolone besciamella arancio

Una delle cose che più mi ha colpito al Piccolo Arancio è stata senza ombra di dubbio il raviolo con ricotta e besciamella con gocce di arancio. Una squisitezza che fanno solo in questo posto e che mi ha lasciata piacevolmente sorpresa. Non sono solita mischiare frutta e primi, la frutta per me deve rimanere a fine pasto, non a inizio cena…e invece! Invece che cosa deliziosa questo primo così delicato e nello stesso tempo delizioso. Lo consiglio vivamente.

antipasti

Parlando del Piccolo Arancio, devo dire che i proprietari hanno altri due ristoranti di famiglia, tutti sul filone dell’Arancio, per quanto riguarda i nomi: Arancio d’Or in via Monte d’Oro 17 e Settimio all’Arancio in via dell’Arancio 50. Se credete, provate ad andare anche negli altri due, io di certo lo farò!

Il vino che abbiamo abbinato con questi primi piatti è stato un vino abruzzese, un pecorino. Per secondo invece abbiamo ordinato una tagliata cottura media con pepe verde e un ossobuco con verdure, morbidissimo!

millefoglie

Ultima chicca della serata una millefoglie fatta in casa con frutti di bosco e crema chantilly. Una delizia per gli occhi, data la presentazione, e per il palato. Il dolce abbinato ad un vino liquoroso adatto per i dolci, nello specifico di Pantelleria, è stato il finale adatto a questa cena perfetta.