Il bello di veder crescere Giulio è anche il vedere come cambiano i nostri modi di rapportarci al mondo esterno, i suoi e i nostri di genitori. Da piccolissimo usavamo l’ovetto per portarlo in giro e soprattutto in auto, da piccolo (o poco più grande) abbiamo iniziato a usare la culla e poi il passeggino. Ora, che ha quasi due anni e tanta voglia di esplorare il mondo, abbiamo bisogno (tutti) di un passeggino più leggero, noi abbiamo scelto YoYo+ Babyzen e qui vi raccontiamo come ci siamo trovati. #diidoinviaggio

Premetto subito che fin quando sono piccoli, non c’è niente di meglio di un bel passeggino stabile, magari anche meno leggero, ma più strutturato. A una certa età però si cresce e i bisogni cambiano, non solo i suoi, cambiano proprio quelli di tutta la famiglia. Non è perché un passeggino non va più bene o chissà cosa, è semplicemente perché ci si evolve.
Giulio ama camminare e correre, quando si sveglia dal suo riposino pomeridiano è impossibile metterlo in un passeggino per andare a fare una passeggiata, tanto meglio è mettersi in bici e via, andare più veloce del vento verso il parco più vicino per liberarlo!

Così, piano piano abbiamo iniziato a pensare che ci serviva un passeggino appunto, più leggero, meno impegnativo, forse anche più facile da portare in viaggio. Di certo è che mentre per la vita di tutti i giorni, prediligiamo il passeggino che ci ha accompagnato fin dalle prime ore di vita di Giulio, per le nostre vacanze e le escursioni fuori preferiamo lo YOYO+, perché occupa meno spazio e si adatta meglio alle situazioni da viaggio (ad esempio sta nella cappelliera dell’aereo!).

Non c’è un momento in cui fare il salto, non tutti i bambini sono uguali. C’è chi cammina più tardi e ha bisogno ancora di tanto sostegno e c’è chi, come Giulio, ha la smania, come la chiamo io, e non sta mai un attimo fermo. In questo caso lo YOYO+ ci viene in aiuto quando camminiamo, giriamo come le trottole e quando, ad un certo punto, lui crolla come una pera cotta dalla stanchezza.

Ci siamo accorti, proprio qualche giorno fa, quando siamo stati all’Italia in Miniatura per il weekend di Halloween, che lo YoYo è utilissimo anche per le gite fuori porta o quelle giornate dedicate alla famiglia e allo stare bene insieme, magari senza troppi programmi o attività, senza orari ne liste da spuntare.

In spiaggia per una colazione sul mare

Era un sabato e ci eravamo ripromessi di andare un po’ in giro per Rimini e provincia per fare un po’ di belle foto insieme, per stare tra di noi senza orari ne appuntamenti. Prima tappa Maré, colazione sulla spiaggia a fine ottobre (praticamente un lusso), foto sulla sabbia, il faro in lontananza e Giulio che si bagna tutto con la sabbia ancora fresca dalla notte trascorsa.

Guardando l’Italia intera dal nostro YOYO+

Seconda tappa, Italia in Miniatura. Non tornavo all’Italia in Miniatura dai miei 6 anni, più o meno, tanto che non avevo troppa memoria di questo parco di divertimenti che si trova a Rimini, a casa mia, ma che io non vedevo da una vita (sì, si può dire così). Giulio si è divertito tantissimo e noi con lui perché tutto il parco era allestito a festa per la ricorrenza di Halloween. Abbiamo fatto il giro in gondola a Venezia, abbiamo suonato tutti i campanelli della Piazza toscana, abbiamo fatto il giro sulla monorotaia e poi un giro per tutte le città d’Italia. Ad ogni trenino Giulio era tutto un “ohhhhh” con gli occhi a cuore, ad ogni zucca uno sguardo pensieroso, a ogni gatto o corvo nero un’arricciarsi di sopracciglia.

Italia in Miniatura mi è servita per capire una cosa: se non hai un bambino stanco o vicino al sonno, lì con i piccoli non ci devi andare! Ovviamente sto scherzando, perché Giulio era già verso il sonno ed è stato molto tempo seduto sul suo YOYO+, ma ad un certo punto si è alzato e ha iniziato a girare tra le città, le Piazze, a suonare campanelli e a toccare le zucche. Del resto questo è un parco per bambini e qui i bambini sono sempre i benvenuti, cosa credete?
Un consiglio per me: tornare prima che passino altri 6 anni a Italia in Miniatura perché ne vale davvero la pena, se non altro per far conoscere (e riconoscere) l’Italia intera a Giulio, prima che la veda tutta di persona.

C’è chi dorme e chi… piada! Grazie YoYo reclinabile

Terza e ultima tappa: la piadina! Con i bimbi si sa, non ci sono orari quando si ha fame e anche per il sonno è così.
Dopo aver girato da Rimini a Cesenatico e da Cesenatico a Rimini, siamo andati verso il mare perché la giornata era bellissima e volevamo godere a pieno delle ultime giornate di luce di ottobre. Al mare abbiamo deciso di mangiarci una bella piadina, seduti al tavolo all’aperto, perché il tempo lo permetteva. Intanto, Giulio si era addormentato in auto e noi, tirato fuori nuovamente lo YoYo dal bagagliaio, l’abbiamo stesso quasi in posizione orizzontale, così da permettergli di continuare a riposare… mentre noi iniziavamo a mangiare.

Abbiamo preso per lui un cassone da asporto, che gli abbiamo dato una volta tornati a casa (quando il sonno chiama, chiama) e dopo pranzo abbiamo fatto una bella passeggiata in libreria per comprare un’altra guida di viaggio (per un viaggio super imminente!).

YOYO+, valido alleato per una giornata spensierata

Lo YOYO+ è stato un valido alleato per una giornata spensierata e senza grosse pretese.
Personalmente lo consiglio per chi ha già un bambino relativamente grande, che cammina ma non è ancora perfettamente autonomo soprattutto per quanto riguarda sonno e stanchezza (ma quale bambino piccolo lo è?). Ho provato lo YOYO+ anche in viaggio in Thailandia e, come dicevo sopra, il passeggino si mette perfettamente nella cappelliera dell’aereo, così che può essere portato anche in viaggio senza doverlo imbarcare e cosa importantissima, si reclina fino ad arrivare quasi in posizione orizzontale. Un vantaggio questo che non è per tutti i passeggini leggeri, anzi.

Il fatto di essere anche reclinabile è un vantaggio enorme per i piccoli che sono già grandi abbastanza da poter camminare parecchio, ma non lo sono ancora da trattenere il sonno quando sono stanchi morti. Infine, lo YOYO+ si apre e si chiude in modo molto semplice, bastano appena due azioni, e una volta chiuso si porta come una borsa, appeso alla spalla, così che si può portare anche durante una passeggiata direttamene chiuso e aprirlo solo all’occorrenza.