Oslo è piena zeppa di musei, così tanti che è stato difficile scegliere quali effettivamente visitare e quali tralasciare per la prossima visita in Norvegia. Devo dire che la città offre davvero tanto, a partire dai parchi, per finire con i caffè, tante attività all’aria aperta che decidere di entrare in un museo, seppur bellissimo, è stato difficile. A Oslo quando c’è il sole, conviene approfittarne. 

In un solo giorno abbiamo visto 3 musei che personalmente mi sento di consigliare per bellezza e curiosità, per cultura personale alcuni e altri perché, una volta arrivati fino a Oslo è impossibile non vedere!

1. Norsk Folkemuseum

Il Norsk Folkemuseum di Oslo mi ha molto ricordato lo Skansen si Stoccolma. Non soltanto perché è un museo all’aperto, ma anche perché racconta visitando le abitazioni tipiche, ricreate all’interno del Museo, come vivevano le persone negli anni addietro in Norvegia.

Sono oltre 150 le costruzioni e le ricostruzioni di epoche diverse per illustrare, come in un racconto, come gli uomini e le donne hanno vissuto in Norvegia. Molte abitazioni si possono solo osservare da fuori, in alcune si può anche entrare e in qualcuna di queste potreste avere la fortuna di imbattervi in persone dell’epoca, o meglio che portano in scena un personaggio dell’epoca. Questo Museo storico culturale di Oslo è il più grande del genere in Norvegia e secondo me vale la pena, anche solo per questo farci un salto.

Tra le zone più interessanti, oltre a quella con gli animali, vedrete i più piccoli impazzire (Giulio si era innamorato del maiale), la parte finale del Museo, quella culturalmente più vicina ai giorni nostri, ma non del tutto. Si può entrare in case di legno che assomigliano in tanti aspetti alle nostre attuali. Qui sono tantissimi gli oggetti di uso comune, come la zuccheriera o i lettini per i bambini che ci riportano alla memoria le nostre case degli anni ’50 e ’60. Un bel tuffo nel passato da fare in famiglia.

Il Norsk Folkemuseum si trova sulla penisola di Bygdøy, dove si trovano altri importanti musei di Oslo, come il museo dei Vichinghi. In estate il museo è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 18. Il Museo ha un costo accessibile, 100 corone per gli adulti (13 euro), 25 per i bambini (3,5 euro), ed è compreso nella Oslo Pass in caso l’abbiate fatta.

2. Museo delle Navi Vichinghe

Il museo delle navi Vichinghe ospita le navi vichinghe che si trovano ad oggi nel miglior stato al mondo. Queste imbarcazioni furono trovate in trea grandi cumuli funerari sul Fiordo di Oslo e devo dire che vederle dal vivo fa un grande effetto. Innanzitutto perché sono enormi, seconda cosa perché i vichinghi, almeno nel mio immaginario, hanno sempre avuto una grandissima presa!

Le navi furono seppellite più di 1100 anni e le navi che qui si trovano sono state riportate alla luce tra il 1867 ed il 1904. Le tre navi vichinghe conservate all’interno del Museo sono: Gokstad, Oseberg e Tune.

La prima, Gokstad, venne sfruttata per l’inumazione, il seppellimento a terra, ed era larga 5,24 metri e lunga 23,30 metri. Al suo interno furono rinvenuti molteplici resti di una slitta e uno scheletro che si pensa possa essere ricondotto al re Olaf Gudrodsson.
La seconda, Oseberg, venne riscoperta verso i primi del ‘900 a nord della città di Tonsberg ed era larga 5,00 metri e lunga 21,50 metri. Oseberg fu destinata al funerale della regina Asa ed ospitò due facoltose donne norvegesi.
La terza, Tune, venne schiusa nel 1867 nella città di Tune. Delle tre navi vichinghe, è quella più lisa. Si tratta di navi quasi interamente costruite in quercia.

Oltre alle navi vichinghe esposte all’interno del museo, si possono ammirare dei reperti rinvenuti nelle tombe quali frammenti di slitte, un letto, un carro, attrezzi e tessuti di vario e differente genere.

Il Museo delle Navi Vichinghe è aperto dal martedì alla domenica, dalle 11 alle 16.

Galleria Nazionale di Oslo

La Galleria Nazionale fa parte del complesso museale del Museo Nazionale e ospita la maggiore esposizione di arte norvegese e straniera.
La mostra permanente copre tutti i periodi fino agli anni ’60 del 1900. I periodi più rappresentati sono il Romanticismo Nazionale, il Realismo e il Modernismo. All’interno dl Museo si trova una grande collezione di capolavori di Edvard Munch.

Da sapere

A Oslo si trova anche un museo dedicato a Munch, il Museo Munch appunto. Se è vostro desiderio vedere l’opera forse più rappresentativa, oltre che più conosciuta, di questo artista, stiamo parlando de L’Urlo, non è qui che dovete andare. Sono rimasta a bocca aperta quando, dopo essere stata al Museo di Munch, non ho trovato L’Urlo. Esistono diverse copie di quest’opera, ma nessuna a detta della guardia a cui ho chiesto informazioni, si trova in questo museo dedicato all’artista, mentre una di queste si trova alla Galleria Nazionale di Oslo.

Entro il 2020 si prevede un Museo unico dedicato a Munch, il Lambda che si sta proprio costruendo in questo periodo proprio di fianco al Teatro dell’Opera di Oslo, che tra l’altro vi consiglio di andare a vedere perché ha degli interni stupendi.

La Galleria Nazionale di Oslo, è Gratuita di giovedì.