Primo giorno di Vitanova e tante cose già imparate. Nulla di complicato effettivamente, tipo come bere un bombardino o mangiare le coccole di Melinda, ma, sono sempre cose nuove che si apprendono.

Dopo aver perso il mio treno per Trento, causa testa per aria e smartphone lasciato a casa, sono arrivata a destinazione un po’ in ritardo, le altre sognatrici già mi aspettavano, avevano già fatto l’aperitivo al Grand Hotel di Trento. Ma le ho recuperate in fretta. Arriviamo quindi a Mondo Melinda, nemmeno sapevo esistesse una struttura così io, eppure. Qua dopo un giro illustrativo e una breve chiacchierata ci hanno fatto assaggiare le coccole *-* cuori di mela con mela rotolate nella mela tritata o nel grana, una delizia. Per non parlare del succo di mela caldo con le spezie, altro che vin brulè 😀

 

 

 

 

 

Arriviamo nel tardo pomeriggio quindi all’Hotel Kristiania, bellissimo, un 4 stelle che si presentata proprio bene. Spa e centro massaggi che purtroppo io ancora non ho visitato ma in cui domani pomeriggio passerò lunghe ore, compreso massaggio 😉 Quindi alle 19.30 ci attende un aperitivo, che definirlo così è davvero riduttivo, con sommelier  a spiegarci i vini e come degustarli, a partire da come tenerli in mano -.-

Il pezzo forte è la cena all’Hotel, il proprietario ci spiega che non hanno preparato nulla, che è la cena che servono ai clienti in hotel proprio per farci vivere la struttura in tutte le sue sfaccettature. Ecco. Non proprio. La cena è megagalattica :O Antipasto, buffet freddo con verdure e stuzzichini e poi a scelta tra 2 zuppe, zucca e lenticchie, 2 primi, io ho scelto gli strangolapreti e 3 secondi che con Francesca e Michela ci siamo girate, così per non farci mancare nulla. Nessuno, tranne Mario, ha avuto il coraggio di assaggiare anche il dolce, lo strudel, troppo pieni! Vino a non finire, ovviamente e via al Virgin, il pub a fianco all’Hotel.



 

 

 

Ecco. Qui ho bevuto il primo bombardino della mia vita, evento. Ma non soddisfatta l’ho fatto seguire da una bella grappa liscia. Ecco. Pochi giovani in pista ma in realtà anche chissenefrega, stiamo sognando qui a Vitanova e ci bastiamo da sole (le sognatrici son tutte donne 😉 ). Dopo un altro giro quindi ce ne andiamo da Sandra, all’Hotel vicino che ci offre una buonissima grappa morbida, anzi ci offre il bicchiere della staffa. L’Hotel si trova davanti alla piazza di Cogolo di Pejo una piazza che ha qualcosa di unico, da alcuni bocchettoni sul lastricato arriva dell’aria calda, è l’unica piazza riscaldata d’Italia 😉

p.s. da Wikipediabere il bicchiere della staffa significa bere l’ultimo bicchiere prima di congedarsi dagli amici, in genere per recarsi a casa propria per riposare. Verosimilmente questa espressione nasce nell’800, quando i signori che si recavano nelle locande bevevano l’ultimo bicchiere quando già avevano un piede nella staffa, pronti per montare a cavallo.