Chi mi conosce sa bene che non amo il mare. Sì lo snorkeling lo faccio, ho fatto anche l’immersione in Polinesia, amo fare il bagno in piscina ma molto meno in mare. Non credo di essere l’unica ad avere questa paura, per altro spesso immotivata, ma so che buttarmi in un posto di cui non vedo il fondo o non ho il controllo, non mi fa stare proprio bene.

Ecco perché quando ho visto il Mar Morto sono stata subito un po’ titubante, Ma, sotto cosa c’è? E se arrivano i pesci dai fondali e mi danno un morso? Per fortuna Roberta mi ha tranquillizzata subito con la sua calma e gentilezza (questo è ovviamente ironico) “Federica, nel Mar Morto non ci sono pesci!“. Dato che fidarsi è bene, ma non fidarsi è meglio, io nel Mar Morto ci sono entrata – e mi sono pure divertita – ma poi una volta in camera, ho deciso di andare ad approfondire questo discorso. Ma come, nel Mar Morto non ci sono pesci? E cosa ci fa a stare lì così un mare salatissimo.

Il Mare è talmente salato che se per caso un pochino di acqua ti va negli occhi sei finito, è come quando mangi il peperoncino e inavvertitamente ti strofini la faccia e gli occhi, una tragedia. Le mie compagne di avventura qui in Giordania mi dicevano che anche se ti depili e poi entri in mare non è una buona cosa… l’acqua è salatissima e qualsiasi ferita brucia da morire.
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Sono entrata nel Mar Morto con costume e ciabattine di gomma, perché i fondali sono pieni di sassi e sassetti. Mi sono piano piano immersa nell’acqua, caldissima, e alla fine mi sono sdraiata, letteralmente. Avrei portato volentieri la gopro per riprendere questa avventura, ma mi è stato sconsigliato a causa dell’alta salinità del mare.Una volta in acqua è stato difficile abituarsi alla posizione di “morto” forzato. Spesso tendevo a tirare gli addominali per tirarmi su, a tirare in alto le ginocchia per stare in una posizione quasi seduta, ma era davvero difficile. L’acqua del Mar Morto sembra oliosa, e dopo una prima immersione è possibile farsi i fanghi ^_^ e io ovviamente li ho fatti. I fatti rendono la pelle una meraviglia, tanto che ho deciso in seguito di comprare uno scrub del Mar Morto e una crema per i piedi 🙂 che sono il mio tallone di Achille!
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Ma torniamo a noi, nel Mar Morto ci sono i pesci? Facendo le mie ricerche ho scoperto che nel Mar Morto non ci sono i pesci, ma che comunque il mare è abitato da microrganismi. Più nello specifico, leggendo un post di National Geographic – che non è proprio l’ultimo degli ultimi – ho scoperto che in effetti nel Mar Morto  c’è vita. La rivista parla di batteri e microrganismi che si sono evoluti in questo ambiente inospitale e si sono adattati alle correnti improvvise dolci e salate.
All’interno del Mar Morto si sarebbero evoluti questi microrganismi vicino a crateri scoperti in diverse ricerche. Questi crateri che si trovano sul fondale marino, larghi circa 10 metri e profondi 13 metri farebbero uscire pennacchi di acqua dolce. Vicino ai crateri si sono evolute specie ancora oggi sconosciute.
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La mia guida inoltre ieri mi ha spiegato che il Mar Morto di sta abbassando ogni anno di circa un metro – National Geographic dice 25 metri negli ultimi 40 anni – non solo per l’acqua salata che con il caldo di questo posto evapora, ma anche perché nel corso di questi anni sono stati fermati i flussi di acqua che arrivavano fino al Mar Morto naturalmente, sono state fatte delle dighe per le popolazioni che si trovano intorno a questa zona. Questo ovviamente oltre a non permettere più il ricircolo di acqua ha fatto sì che l’acqua diventasse ancora più salina, che fosse sempre di meno e che le specie esistenti si adattassero a questo ambiente sempre più ostile.
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Da un mosaico trovato a Madaba inoltre, è emerso che il Mar Morto in realtà è sempre stato così, molto ostile alla vita dei pesci che qui confluivano e che non sopravvivevano a lungo.

Se decidete di fare il bagno nel Mar Morto allora, ricordatevi queste poche cose: fate il bagno e non preoccupatevi dei pesci. Mettetevi un sacco di fango che vi fa bene, non vi preoccupate dell’acqua oleosa che poi con una doccia va via tutto, fate il morto e state attenti a occhi e ferita, ma soprattutto attenzione a non girarvi a pancia in sotto se non avete un amico pronto a rigirarvi, oppure, un po’ come con la canoa date una bella botta di addominali e rigiratevi da soli. Altri consigli ne avete voi? Fatevi sotto!