L’esperienza del viaggio in aereo per un bambino e per i genitori non è per tutti uguale. Le componenti sono diverse, l’età del bambino per esempio che determina o meno il possesso di un posto tutto suo in aereo, oppure la posizione del sedile, prima fila o file intermedie, infine il numero di ore di volo del viaggio. Dopo aver fatto numerosi viaggi con Giulio, preso voli nazionali, europei e intercontinentali, ho trovato il giusto (e pratico) modo per viaggiare in famiglia

Innanzitutto, come dicevamo sopra, la cosa più importante è sapere se il bambino ha già diritto o meno ad un posto in aereo. Per le compagnie aeree i bambini che hanno meno di 2 anni, non hanno diritto ad un posto in aereo e sono considerati a tutti gli effetti infant. Anche per questo motivo il volo ha un costo minore per loro, rispetto a quello intero degli adulti, ma non nullo ed è anche per questo motivo che raccomando di viaggiare il più possibile prima dei 2 anni del bambino, così da risparmiare almeno sul biglietto aereo intero.

Bambini senza sedile in aereo

Partiamo dal presupposto che tutti i bambini possono avere un proprio sedile in aereo, ma fino ai due anni questo non è scontato. I bambini che viaggiano con uno o due genitori e hanno meno di due anni, hanno la possibilità di viaggiare sulle gambe dei propri genitori senza dover acquistare un posto in aereo.
Chiariamo subito che il biglietto va comunque prenotato. Non provate a prenotare due posti per voi e ad arrivare in aereo convinti che siccome viaggerà sulle vostre gambe, il bambino di meno di due anni non ha bisogno del biglietto aereo. Il costo per i bambini che hanno meno di due anni e vogliono volare, c’è comunque. E` minore, questo sì, ma c’è.

I bambini piccoli potranno dormire in braccio alla mamma o al papà. Ricordo ancora il nostro viaggio a Cuba e le 10 ore di volo con in braccio Giulio. Sicuramente non sono state facilissime, ma allora aveva 10 mesi ed era un peso piuma rispetto ad adesso. I bambini che non hanno il sedile in aereo, perché non l’hanno prenotato, possono comunque dormire nelle culle messe a disposizione dalle compagnie aeree. Non sempre sono disponibili, anche perché dipende molto da quando si viaggia (sono solitamente disponibili per i voli intercontinentali che viaggiano di notte) e comunque appena passati i due anni, non si possono più usare per una questione di sicurezza e di priorità. Passati i due anni infatti i bambini devono necessariamente compare un biglietto da adulto e così possono avere un sedile tutto per loro.

Bambini con sedile in aereo

Ci sono due casi in cui un bambino che ha meno di due anni può ottenere un sedile tutto per sé in aereo. Il primo caso, come detto più volte sopra, è quando mamma e babbo, stanchi o in previsione del viaggio lunghissimo che gli aspetta, decidono di acquistare un sedile e quindi di pagare un biglietto intero anche per l’infant. Il secondo caso, che a noi è capitato diverse volte, è quando l’aereo non è al completo e nella fila da 3 posti magari, hai un posto libero. In questo caso puoi mettere tuo figlio a dormire nel terzo sedile, oppure puoi alzarti e farti tutto il tuo viaggio in piedi se tuo figlio decide che occuperà entrambi i sedili per dormire comodamente (soprattutto se è già vicino al secondo anno di età e inizia a essere piuttosto alto).

Durante i nostri viaggi, ci è capitato diverse volte e con compagnie aeree differenti, che anche se avevamo una terza persona nella nostra fila da tre posti, il personale di bordo chiedesse al viaggiatore di spostarsi per lasciare più posto a noi come famiglia. Un gesto decisamente ammirevole e per cui sono sempre immensamente grata. Non potete capire cosa significa viaggiare con un bambino addosso che arriva a pesare anche 10/12 kg per 10 ore di volo. Il risultato è solo uno, non si dorme o meglio: lui dorme, tu probabilmente non chiuderai occhio.

Volo intercontinentale con Jetkids

Da quando ho scoperto Jetkids ho tirato un sospiro di sollievo. Jetkids nel nostro ultimo volo in Sudafrica è stato una manna dal cielo. Va precisata subito una cosa, poi passerò ai particolari: Jetkids necessita comunque di un sedile tutto per il bambino, quindi se vostro figlio ha meno di 2 anni, dovete sperare che il vostro volo non sia pieno, o acquistare per lui una poltrona o viaggiare in piedi per dare a lui la possibilità di dormire. Se vostro figlio ha già più di due anni, potete tranquillamente prenderlo e anzi, sono sicura che mi ringrazierete.

Jetkids ha un costo di circa 150€, sul sito potete vedere tutti i dettagli. E`molto semplice e intuitivo da usare e divertente per i più piccoli che possono usarlo come gioco in aeroporto o come portagiochi (noi ci tenevamo il marsupio, la copertina e qualche libro da aereo). Non ho mai visto Giulio divertirsi così tanto in aeroporto. L’unico rischio era che andasse a sbattere contro qualcuno mentre giocava con Jetkids, ma bastava stargli sempre dietro per non far inciampare nessuno o portarlo in qualche ala dell’aeroporto dove passava meno gente. Poi, diciamola tutta, meglio farli correre quando sono in aeroporto, così in aereo dormono prima!

Come funziona Jetkids

Semplicissimo da usare: Jetkids è un gioco fuori dall’aereo che si trasforma in un lettino in aereo. Servono solo un sedile e il gioco è fatto. All’interno di Jetkids, oltre agli adesivi per decorare ciascuno il proprio lettino portatile, c’è anche un materassino che si costruisce in due mosse. La parte superiore di Jetkids si capovolge e si allunga e permette alla seduta della poltrona aerea di allungarsi così che il bambino possa stendersi e dormire, come se fosse in un vero e proprio lettino.

La verità è che credo non potrò più fare a meno di Jetkids durante i nostri prossimi viaggi per due semplici motivi: praticità ed efficacia. Giulio ha dormito tutta la notte nel suo lettino e quando si svegliava io ero di fianco a lui a consolalo (con la culla invece ho sempre paura che si svegli e si ribalti giù o che io non lo possa sentire – sono sempre un po’ distanti le culle rispetto ai passeggeri).

Consigli per chi vuole acquistare Jetkids

Mi sento di dare qualche ultimo consiglio per chi decide di acquistare Jetkids. Personalmente lo consiglio a chi viaggia molto, Europa o voli intercontinentali poco importa. Prima di averlo effettivamente provato, credevo che con un volo corto non ne valesse la pena: mi sbagliavo. Anche se si vola per due o tre ore credo che Jetkids possa essere un valido alleato di viaggio.

Giulio si addormenta anche solo per 45 minuti di volo, quindi forse lui è un caso a parte e non fa testo, a lui serve sempre e comunque e soprattutto serve alle mie braccia. Capisco però che, anche per i bambini che non dormono facilmente in volo, Jetkids possa essere utile per farli sentire a proprio agio in volo, per distendere le gambe o per fare del loro sedile un piccolo lettino da viaggio e quindi sentirsi meno spaesati. Poi, come dicevo, Jetkids è un gioco a tutti gli effetti e anche solo per questo, lo porterei e vi consiglierei di portarlo in viaggio!

Ah, una curiosità: di ritorno da Cape Town, abbiamo trovato sul nostro volo ben tre famiglie che viaggiavano con Jetkids. Sicuramente era un volo affollato per quanto riguarda i bambini, ma trovare altre tre famiglie con Jetkids, non avendolo mai visto prima in Italia, per noi è stato bello e altri genitori ci hanno chiesto l’utilizzo di questo lettino da viaggio e fatto tantissime domande!