L’ultima giornata alle BVI (British Virgin Islands) è stata meravigliosa. Dico solo com’è iniziata perché poi svilupperò altri approfondimenti di quest’esperienza nei prossimi post. Dicevo: sveglia alle 4 di notte da Peter Island per arrivare a Tortola con una barca privata. Durante il tragitto mi sono sapientemente posizionata al piano superiore della barca, intorno a me tutto era scuro, la barca andava verso il buio, si vedevano solo le ombre delle immense montagne delle isole che oltrepassavamo, quasi inquietante. Non c’era nulla intorno a me, ne dietro, ne davanti, sono buio e acqua scura e ombre.

Sopra il cielo stellato e le stelle cadenti che sembravano chiamarmi prima da una parte, poi dall’altra del cielo. Uno spettacolo senza fiato. Devo dire la verità, mi sono sentita come un pirata, al comando della nave che ispezionava le Isole Vergini Britanniche in cerca di qualche nemico o semplicemente per un giro di ricognizione.

Questo viaggio stampa è stata una bellissima esperienza grazie soprattutto all’organizzazione di Monica e ai miei compagni di viaggio che mi chiamavano la bloggherina e non perdevano occasione per informarsi sul mondo dell’online con viva curiosità. Ci siamo presi cura un po’ l’un l’altro a partire dalle banalità per rendere migliore questo soggiorno e lasciarci trasportare al meglio dal viaggio. Io le Isole Vergini Britanniche le voglio salutare così, con tutti i tramonti che mi ha regalato. Perché un tramonto è un arrivederci, mica un addio.