Quasi un annetto fa, durante il blogtour Rimini Tipica ho scoperto qualche chicca interessante della mia terra che conoscevo pochissimo. Ecco allora che vi racconto cosa si può fare a Rimini in una brutta giornata, quando il meteo dice che pioverò tutto il giorno e le temperature, anche se giugno, scendono in picchiata. Si può fare un’escursione nell’entroterra 😉

La prima tappa salendo per la via Marecchiese, la via che da Rimini collega tutto l’entroterra (o quasi) della Romagna è di sicuro Villa Verucchio e Verucchio. Qui se dovete fermarvi a mangiare vi consiglio Casa Zanni, mentre se ci capitate a gennaio non perdetevi la Fira de Bagoin: la fiera del maiale, in dialetto!

Posto in posizione strategica fra il mare e la collina Verucchio sorge nella vallata del Marecchia che domina da posizione rialzata. Da qua la Signoria dei Malatesta dominava davvero tutta la vallata e fecero così costruire la Rocca Malatestiana o Rocca del Sasso, una delle più grandi e meglio conservate della Signoria Malatesta, i cui interni sono visitabili oggi solo in giornate speciali.

rocca malatestiana

Scendendo da Verucchio, potete arrivare fino a San Leo, uno dei Borghi più belli d’Italia, città d’arte, da sempre capitale storica del Montefeltro. Qua potete visitare il Forte di San Leo, conosciuto anche come Rocca di San Leo.

Nella rocca sono presenti due parti abbastanza distinte: il mastio, che con i suoi torricini quadrati e l’ingresso gotico è la parte più antica e l’ala residenziale, i torrioni rotondi e il muraglione a carena con beccatelli che li collega, di fattura più recente. Oggi la Rocca offre una delle viste più esaltanti, dal Monte Fumaiolo al Mare Adriatico su un paesaggio tutto boschi, picchi rocciosi, costellato di rocche, borgate e case rurali.

san leo

Ultima tappa, tornando a Rimini, che vi consiglio vivamente di fare è Santarcangelo di Romagna. Famosa per aver dato i natali a Tonino Guerra e famosa per la Fiera dei Becchi, dei cornuti, Santarcangelo è anche famosa per il buon cibo e le bellezze che qui si possono visitare. Se arrivate affamati vi consiglio di mangiare al Calycanto; ma se trovate pieno, dato che è consigliabile prenotare almeno 4/5 giorni prima per non rimanere fregati, vi consiglio l’Osteria del Campanone: ottima piadina e prezzi low cost.

A Santarcangelo di Romagna vi con consiglio una bella passeggiata per il centro storico, tra formelle divertenti appese ai muri, scorci e paesaggi di pura poesia e feste popolari. Qui troverete facile un’osteria per un buon bicchiere di vino, ma anche una visita alle Grotte di Santarcangelo varrà la visita.

formelle a santarcangelo