Ho avuto questa fantastica idea, partire da sola con Giulio. Non so come mi sia presa, ma una domenica di metà novembre, mentre Giulio dormiva e io stesa sul letto vicino a lui facevo la mia attività preferita (guardare tratte di voli possibili), ho deciso di prenotare, così.
Così su due piedi ho preso la carta di credito, sono andata sul sito di KLM e ho detto, Olanda sia, Olanda sia a Natale. 

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Viaggiare con un minore, un neonato per giunta, me l’ero immaginato proprio così.
Lo ammetto, appena prenotato il volo non sono riuscita nemmeno a dirlo al babbo di Giulio quello che avevo combinato, poi però mi sono detta: mica è una cosa così strana. Del resto, amo viaggiare e ho un lavoro molto dinamico e molto elastico, posso lavorare da dove voglio e se mi organizzo posso tranquillamente prendermi dei giorni di ferie in più… del resto le ferie me le firmo io!

Per i giorni successivi quasi mi ero pentita. Non sapevo se avevo fatto una buona scelta o meno e poi… poi devo dire che è stato proprio il mio compagno ad incoraggiarmi e a dirmi: che problema c’è, è un po’ come se stessi a casa, non cambia niente, se non per il fatto che stai da sola anche la sera, ma cambia davvero poco.

In effetti è cambiato pochissimo. Certo, non c’erano le comodità del caso e certo, non c’era lui e quindi non eravamo in due a occuparci di Giulio, ma ero completamente sola. Ma era esattamente quello che volevo. Prima o poi sarebbe successo, perché lo volevo e perché volevo mettermi alla prova, ma soprattutto perché il mio desiderio di viaggiare è troppo grande, ed è successo ora.

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Documenti di viaggio per chi vola solo con un minore

Appena ho comprato il volo mi sono detta e adesso cosa devo fare per volare da sola con un minore?. Ho iniziato quindi ad informami e ho ricevuto un sacco di informazioni contrastanti, anche se poi, mettendole tutte insieme ho notato un certo ordine. Ora vi spiego meglio.

Passaporto o carta d’identità

Innanzitutto è importante sapere se il bambino che viaggia con voi ha una carta d’identità o ha già il passaporto. Se ha la carta d’identità, dovete far firmare all’altro genitore che non viaggia con voi il foglio di accompagnamento. In questo caso parlo di bambini piccoli e comunque di bambini che hanno meno di 14 anni. Se il bambino ha il passaporto invece, lì si trovano già entrambe le firme dei genitori, quindi il bambino può viaggiare anche senza il foglio di accompagnamento con la firma del secondo genitore.

Il sito della Polizia di Stato lo chiama lasciapassare, ma la sostanza è la stessa.

Fino al compimento dei 14 anni i minori italiani possono espatriare solo se:
– accompagnati da almeno un genitore o con chi ne fa le veci (es:tutore, esercente la potestà genitoriale).
– in viaggio con almeno un genitore sul passaporto del minore siano riportati (fatta salva diversa volontà, espressa all’atto della richiesta del passaporto) i nomi di almeno uno dei genitori in qualità di accompagnatore.

Se il nome del genitore non è riportato sul passaporto del minore, al momento dell’espatrio lo stesso genitore deve poter dimostrare il rapporto di parentela attraverso, ad esempio, l’esibizione dello stato di famiglia o dell’estratto di nascita del minore.
Per gli esercenti la potestà genitoriale occorre munirsi di documentazione della nomina a tutore o dell’atto di affido.
Tutto ciò è necessario per impedire espatri illegali di minori per conto di terzi.
– affidati ad un accompagnatore munito di dichiarazione di accompagno
– affidato con dichiarazione di accompagno dai genitori o dagli esercenti la potestà genitoriale ad un Ente (es: compagnia aerea)
Compiuti i 14 anni possono viaggiare senza accompagnatori sia in ambito UE che per destinazioni extra UE.

Accade però che alcune compagnie aeree richiedano un documento di accompagnamento anche nei casi dove non è previsto dalla Legge italiana e che quindi le questure non rilasciano.
Questo succede per via di un loro regolamento interno, pertanto per evitare spiacevoli sorprese all’imbarco verificate attentamente se lo forniscono loro ed eventualmente a quali costi.

Per leggere tutto andare su Polizia di Stato, passaporto per minori.

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Necessaria la stessa prenotazione di volo

Questa cosa è molto importante e me l’ha spiegata molto bene KLM a cui ho fatto un po’ di domande prima di partire.
Parto da un altro esempio prima. Quando sono stata a Cuba, è successo che al controllo passaporti io sia andata avanti con Giulio e il padre abbia fatto il controllo dopo. Quando io e Giulio abbiamo fatto il controllo, ci hanno chiesto dov’era il padre. Per fortuna era lì dietro e non ci sono stati problemi.
Questo per dire, che un’altra cosa molto importante è che, se la madre o il padre, viaggiano da soli con un bambino, oltre ad avere il passaporto del bambino o la carta d’identità con la lettera di accompagnamento, il minore deve anche risultare nella stessa prenotazione aerea della madre.

A Cuba, il posto di Giulio era nel biglietto aereo del padre. Così, in Olanda, il posto aereo di Giulio era stato fatto assieme al mio biglietto al momento della prenotazione del sito.

Ogni compagnia aerea ha le sue regole

Ho notato che ogni compagnia aerea ha delle specifiche diverse, non diversissime, ma tali da dover essere prese in considerazione prima di partire.

KLM ad esempio ha una bella pagina che spiega per filo e per segno cosa serve ai minori che viaggiano con un solo genitore, con entrambi i genitori o che viaggiano da soli.

Ryanair invece ha una pagina delle domande e delle risposte dedicata solo ai viaggi con i bambini, anche se personalmente proverei comunque a contattare il servizio informazioni, dato che non vedo riportate informazioni sui viaggi dei genitori soli con i figli.

Air France per me è la migliore, ha una bela pagina completamente dedicata ai viaggi in famiglia. Dopo aver spiegato quali sono i vantaggi di una famiglia che viaggia con Air France, spiega per filo e per segno cosa può e deve fare un genitore che viaggia da solo o un tutore che viaggia con un bambino. Da prendere come esempio.

Alitalia dispone di una pagina scritta molto bene che da informazioni su minori in viaggio da soli, minori in viaggio con un solo genitori o con chi ne esercita la podestà genitoriale.

Attenzione se viaggi in Sudafrica

Ok, non sono andata in Sudafrica, ma quello che ho letto durante le mie ricerche mi ha spinto a condividere un importante avviso anche qui nel blog.

Dal 1° giugno 2015, tutti i bambini minorenni che viaggiano da o per il Sudafrica devono essere in possesso dei documenti ufficiali richiesti dalle autorità sudafricane. E` necessario quindi informarsi presso l’Ambasciata o il Consolato del Sudafrica del paese di residenza del bambino.

I documenti obbligatori variano a seconda della situazione del bambino: accompagnato dai 2 genitori o da un solo genitore, bambino che viaggia da solo, ecc. In tutti i casi, qualunque sia la situazione del bambino, verrà richiesta una copia integrale dell’atto di nascita.

Da notare: tutti i documenti obbligatori dovranno essere in inglese o tradotti da un traduttore legale, tranne se il minore risiede in un paese esente dall’obbligo del visto per il Sudafrica per un soggiorno di meno di 3 mesi, come la Francia, alcuni paesi europei, gli Stati Uniti, ecc.

Ecco, viaggiatore avvisato, mezzo salvato!