Ho sempre avuto un debole per i vini liquorosi. Quando sono stata a Torino ricordo di aver comprato una bottiglia di vino spagnolo, anche se con il Piemonte c’entrava poco, era quello che mi avevano fatto assaggiare a una cena e così lo comprai. Quando sono stata a Marsala recentemente poi, con il Marsala e tutte le sue declinazioni ci sono andata a nozze e oggi che ho incontrato Tio Pepe, devo dire che ho avuto tutte le conferme del caso, adoro lo sherry.

Tra le cose in comune poi c’è anche che Jerez de la Frontera è una città di cavalli, una città signorile ed elegante dove si beve sherry all’ora di pranzo o per “fare merenda” (quindi sempre). Inoltre la storia di questa cittadina spagnola, nonostante oggi la sua industria vinicola non sia poi più così fiorente, mi è piaciuta tantissimo.

Oggi ho assaggiato diversi tipo di sherry, soprattutto quelli che hanno un nome, una storia, ma devo dirvelo, quello che mi è piaciuto di più e che ho più apprezzato è stato il primo bicchierino in un tapas bar, fatto “dal contadino” diciamo. Le proprie origini del resto non si scordano mai 🙂

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