Atene mi ha lasciato piacevolmente stupita, tanto che mentre guardavo a occhi sgranati le meraviglie della città greca, mi chiedevo come mai non ci fossi stata prima. Atene in tre giorni si visita benissimo, anche con bambini. È una città facile, tre linee della metropolitana, caldo anche a marzo, intorno ai 20 gradi tanto che non ho mai messo giacche finché ero lì e una cucina che bene o male conosciamo tutti, ma ancora più variegata in terra natia.

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La fortuna di essere capitata poi il 6 marzo, festa nazionale, ci ha permesso di non pagare l’ingresso all’Acropoli il cui biglietto intero viene 30€, ridotto 20€. Una bella fortuna che ci ha fatto risparmiare qualche soldo che abbiamo impiegato in altre attività. Il biglietto in generale ha una validità di 5 giorni.

Arrivare ad Atene dall’aeroporto è facile, si prende direttamente la metropolitana che per la prima parte è come un treno, gira in superficie, poi a mano a mano che ci si avvicina alla città scende sottoterra. Il costo del biglietto aeroporto – città non è economico, 18€ in due per la sola andata, 18€ a testa andata e ritorno ma solo se si usa il biglietto in 24 ore.
Il costo normale per una corsa in metropolitana invece è molto basso e ingegnoso secondo me. Se giri su una sola linea il costo è di 0.60€, se prendi un biglietto che ha validità 90 minuti puoi girare su tutte le linee che vuoi e il costo è di 1.40€.

La metropolitana è un ottimo mezzo per spostarsi, economica e raggiunge tutte le zone della città di Atene, noi però non abbiamo fatto alcuna carta ma abbiamo preso il biglietto solo quando ci serviva. Se viaggiate con bambini in passeggino, sappiate che ci sono ascensori a ogni fermata è sempre funzionanti, almeno così è capitato di trovare a noi. Non ci sono fornelli all’ingresso, ma il biglietto della metro va obliterato prima di salire.

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Acropoli

Andare ad Atene e non vedere l’Acropoli è da incoscienti, anzi proprio da disgraziati. L’Acropoli è meravigliosa, sia vista di giorno come abbiamo fatto noi, che di sera illuminata. Noi riuscivamo a vederla grazie alla posizione privilegiata del nostro hotel.

Con i bambini si presenta un piccolo problema, è vietato salire all’Acropoli con il passeggino, disagio non da poco se avete un piccolo che ancora non cammina perfettamente o si stanca presto e ha un peso notevole, l’esempio perfetto è Giulio!
Non sapendo di questo piccolo inghippo, non avevano portato la fascia ne il marsupio. Risultato: ci siamo arrangiati con un foulard ma non è stato semplicissimo, innanzitutto perché lui voleva scendere e in cima era abbastanza pericoloso per farlo camminare da solo, poi perché quando si è addormentato era così pesante che senza fascia era difficile girare bene e in autonomia. Nonostante tutto, a turni e con un po’ di pazienza abbiamo fatto, godendoci l’Acropoli in serenità. Per il passeggino tranquilli, lo lascerete in un deposito custodito, non all’aria aperta.

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Musei

Con Giulio non abbiamo visto nemmeno un museo. Per qualcuno mi è dispiaciuto, come per il Museo della civiltà ellenica o per il Museo dell’Acropoli che sembrava bellissimo e che riuscivo a vedere attraverso le sue enormi vetrate dal nostro Hotel. Purtroppo con un bimbo di un anno, entrare in un museo ci sembrava parecchio azzardata e abbiamo preferito fermarci in qualche giardino o all’aria aperta per farli correre e divertite.
Prima di partire mi ero anche informata sui musei per bambini, di cui Atene sembra piena. Il Museo dei Bambini era chiuso perché ospitava una scolaresca, il Museo Ellenico per bambini era invece chiuso davvero. Motivo in più per tornare anche ad Atene quindi. Entrambi i musei si trovano a Plaka, luogo ideale dove fermarsi per il pranzo o per un caffè.

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Caffè

I greci adorano il caffè e io, che lo adoro quasi più di loro, ci sono andata a nozze. I caffè si trovano ad ogni angolo e mentre da noi ci si ferma per un aperitivo, qui ci si ferma per un caffè. Caffè freddo, caffè greco, cappuccino freddo (fatto con la panna!), doppio, singolo, caffè greco, espresso è tanto altro. Quello che gli piace di più ai greci, ad ogni ora, è girare con un bel beverone di caffè, preferibilmente con ghiaccio. Nonostante i greci bevano caffè continuamente, sappiate che questi elaborati non sono per niente economici, vanno dai 3 ai 5€!

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Psyrri

Il quartiere che più mi è piaciuto ad Atene, è senza ombra di dubbio Psyrri. Colorato, pieno di caffè e locali dove mangiare, taverne e ristorantini. La cosa che contraddistingue Psyrri sono i suoi murales, uno dietro l’altro, ad ogni angolo, porta, muro. La cosa più bella è andare a caccia di disegni e colori e meravigliarsi nel vedere murales ben fatti, allegri, scanzonati, di protesta.

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Hotel

L’Hotel Herodion è un 4 stelle che si trova ai piedi dell’Acropoli, dietro alla fermata della metropolitana Acropoli, ideale per chi vuole visitare il sito archeologico in tutta calma. L’Hotel è davvero molto bello e adatto ai bambini, con seggiolini è un personale molto amichevole. Inoltre, avendo cenato lì una sera abbiamo trovato anche piatti adatti ai più piccoli, che non sempre i gusti forti dei formaggi greci sono adatti ai bimbi.
L’Hotel è molto bello, direi quasi di design, con una bella veranda al primo piano dove cenare, prendere un caffè, fare merenda o un aperitivo. Un salotto con tanti divani ben illuminato e diversi libri in tante lingue. La zona della veranda è davvero unica, si cena quasi guardando le stelle e il servizio è impeccabile. Ottime l’insalata greca e l’insalata tessalonica.

All’ultimo piano dell’Hotel, la vista sull’Acropoli e il Museo dell’Acropoli che di sera incanta sul serio. Qui nelle serate più calde è possibile fare l’idromassaggio e ordinare cocktail e bottiglie di vino. Nel complesso il voto è alto, la camera di media grandezza e i servizi ottimi.

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Dove mangiare vicini all’Hotel

Con Giulio le nostre giornate iniziavano alle 6 di mattina e alle 21 erano già abbondantemente finite. L’ora di fuso orario poi ci permetteva di andare a cena alle 20, ora locale, quando in Italia erano appena le 19, così da non sembrare del tutto fuori dal mondo. Chi ha un bambino però lo sa, la sera ci si stanca prima, loro ma anche gli adulti e avere una selezione di ristoranti vicini all’Hotel, non è una cosa brutta, così da poter variare piatti e servizi ogni sera.

Oltre al ristorante dell’Hotel Herodion, proprio di fianco, si trova un bellissimo ristorante, Ellevoro si chiama, di cucina locale greca, finemente arredato con piatti squisiti. Qui abbiamo speso 30€ circa per mangiare in tre e devo dire che è stato il posto più carino in cui siamo stati con tanto di seggiolone vintage e piatti raffinati e gustosi.

Davanti all’Hotel Herodion Little Tree, una piccola libreria caffè, con tanti libri da comprare e qualche piatto freddo e qualcuno anche caldo da consumare sul momento. Se non avete la colazione in Hotel vi consiglio di venirla a fare qui. Molto buona anche la cioccolata calda in tazza e ideale per un aperitivo a base di birra Alfa.