Ho passato un’estate a Roma. Ok, non mi sono mai trasferita sul serio ma era come essere lì, quasi ogni giorno. Poi per un periodo, breve ma intenso, ho pensato di trasferirmici davvero a Roma. Roma ha un fascino tutto particolare, ma immenso. Campo de’ Fiori, Piazza di Spagna, l’Appia e i suoi acquedotti, i tramonti romani, i tonnarelli cacio e pepe, il garibaldi e la pizza sottile sottile.

Ogni volta che riparto da Roma non capisco bene cosa mi prende. A Termini non vedo l’ora di andarmene; Termini è brutta, sporca e puzza, ma una volta sul treno mi prende subito la nostalgia. Nostalgia poi di cosa? Di una città che non ho mai avuto davvero, ma che ho sentito spesso come mia. Nostalgia che se ne va appena penso che il mese dopo potrò trovare ancora un’altra scusa per tornarci. Allora mi invento un corso, penso ad un pretesto, un amico da tornare a trovare o un volo da prendere dalla Capitale.

Roma è cafona ma nello stesso tempo accogliente, sfrontata e magica. Non c’è nulla da fare, stare a Roma è un mix di emozioni e a me piace da impazzire, per questo le dedico un post sentito, sentitissimo. Arrivederci Roma ciao.