Questo post nasce da alcune riflessioni che un post di Nicola Delvecchio mi ha suscitato qualche giorno fa. Se non avete ancora letto il post quindi andate, io vi aspetto, poi ritornate che ne parliamo.

Nel post, Nicola dice che dato che alcuni suoi amici cercano di fare i blogger in modo professionale (o almeno ci provano), lui si sente di “denunciare” questo fatto. Dato che forse, e dico forse, Nicola parla anche di me, mi sento di scrivere qualcosa in merito anche io.

Non mi sono mai messa dalla parte dell’albergatore, o quasi. Io ho sempre fatto la blogger, quella che viene invitata, quella a cui gli altri dicono “ma che fortuna che hai”, oppure dicono cose brutte ma sostanzialmente per invidia. Non mi sono mai messa dall’altra parte dicevo, più o meno. Da qualche anno, da quando sono una libera professionista ho, oltre ai miei blog, anche altri lavori, come tutti i freelance. Mi capita quindi non solo di fare la blogger, quella che viene invitata, ma anche quella a cui gli inviti arrivano….  sì ma dall’altra parte. Diversi di voi sapranno che spesso e volentieri non sono gli albergatori a gestire le pagine facebook o gli account social delle strutture. Qualcuno lo fa e lo fa bene, altri non hanno tempo perché hanno strutture molto grandi, altri non hanno voglia perché non ci capiscono nulla e altri nonostante ci capiscano pensano che ognuno debba fare il proprio lavoro. Questi ultimi sono quelli che preferiscono, tra parentesi.

Dicevamo. Gestendo questi account mi capita di leggere tante cose. Richieste, autoinviti e tanto altro. La più “bella” che ho letto è stata del blogger che voleva far fare all’amica una vacanza dicendo che poi questa avrebbe scritto nel suo blog, dato che non ne aveva uno, va bè.

Quello che vorrei dire con questo post è: albergatori, fatevi furbi!!!

Ormai lo sappiamo tutti come vanno le cose, l’informazione passa sempre più per questo genere di canali. Recensioni e social network sono il pane quotidiano non solo degli addetti al settore, ma anche delle persone comuni. Tutti sanno leggere una recensione, tutti hanno facebook (anche mia mamma). Sapete cosa succede a “lasciare entrare” il primo fanfarone che si autoinvita? Succede che questa azione può essere deleteria non solo per voi, ma anche per me, sì esatto anche per me. Perché?! Perché questo fanfarone scredita una “categoria” che in tanti vorrebbero vedere screditata. Questa persona lede la credibilità mia, ma anche vostra.

Cosa vi consiglio io?

Innanzitutto, se volete cavarvela da soli ok, ma fate attenzione. Se non siete in grado di capirci una mazza affidatevi a un’agenzia seria. Non è così semplice come pensate, ve lo assicuro e di gente pronta a fregarvi ne è pieno il mondo, questo lo saprete meglio di me dato che siete nel campo del commercio!

Qualsiasi sia il vostro caso diffidate da chi vi chiede una notte gratis in cambio di una recensione proponendosi senza alcun progetto, se non quello di dormire aggratis. Nonostante tutto (c’è sempre un nonostante tutto) se questa persona vi chiede qualcosa, in cambio di visibilità voi dovete SEMPRE chiedere: qual è il suo blog, da quanto tempo ha questo blog e con quale frequenza vi scrive, quante visualizzazioni di pagina al mese fa (apro e chiudo parentesi, specificate che volete i dati di google analytics e se vi fa anche uno screenshot), chiedete quali tipi di social network usa e quali sono i numeri (apro e chiudo parentesi, se ha 5 mila follower e 25 mila following lasciate stare, ripeto, lasciate stare, non è importante solo il primo numero). Chiedete se è disponibile a fare un live twitting durante il soggiorno, se ha un media kit e se ve lo può mandare. Chiedete infine se ha già fatto questa cosa in altre strutture e chiedete di nominarvele.

Questa a mio avviso è la base dalla quale, caro amico albergatore, dovresti partire per non farti infinocchiare, per non svendere le tue camere e la tua struttura, per non farti ridere dietro dai colleghi e per non far scegliere ai clienti un altro hotel l’anno seguente. In questo caso non è importante il purché se ne parli, è importante invece che la persona sia credibile, che sia conosciuta online (altrimenti che senso ha invitarla? invitate degli amici a lasciare delle recensioni anonime su Tripadvisor ed è uguale) e sia una persona che tratta di dati argomenti (se vi arriva uno che scrive di viaggi in solitaria a recensire un hotel per famiglie…. capite da voi vero?!). Ultima cosa amico albergatore, diffida SEMPRE di chi parla solo bene dei posti. Vuoi fare un test? Chiedi al fuffablogger di mandarti una recensione negativa di una struttura, un viaggio o la recensione di un posto dove è stato invitato. Se non ne ha fatta una, che ti frega invitarlo?

Ora, se vuoi copia pure queste condizioni base e riproponile al prossimo fuffablogger che ti scrive o se ti serve una mano e un consiglio per un’agenzia seria scrivimi pure. Io tengo alla tua reputazione come tengo alla mia, del resto, lavoriamo per lo stesso settore, quello del buon turismo.