Oggi ho fatto una cosa bellissima, che non avevo mai fatto prima d’ora – e son venuta fino in Giordania per farla! Oggi sono stata al Wadi Mujib a fare canyoning. Il costo di ingresso per questa riserva naturale viene 15€ circa e si possono percorrere anche 13 km risalendo il fiume all’interno di queste gole rossastre. Io, assieme ai miei amici qui in Giordania, ne ho fatti a malapena 2, ed è stata una vera faticaccia.

Innanzitutto partiamo dall’attrezzatura. Per fare questo tipo di attività ci vuole un costume, assolutamente essenziale, pantaloncini corti e maglietta, infine cosa importantissima, le scarpe! Io avevo quelle che si usano per fare snorkeling, le avevo prese a Sharm el Sheikh al prezzo di 5€ e si sono rivelate un acquisto azzeccatissimo, anche a detta di chi lavora al Wadi Mujib.

wadi-miujibIn alternativa si possono mettere delle scarpe sandalo stile tedeschi, ma fate bene attenzione che siano chiuse dietro, quelle ciabat, o delle scarpe da ginnastica che abbiano un pochino di presa sotto, un po’ di carrarmato insomma. In pratica succede questo, ci si immerge in acqua alta a volte fino alle caviglie, a volte fino alla vita, a volte ci si tuffa proprio, ecco perché le scarpe sono importanti. Non devono far scivolare, altrimenti sono dolori, devono fare presa e non devono essere troppo pesanti. Se si riempiono d’acqua e pesano poi fate una fatica incredibile a muovervi e non vi divertite.

colori-wadi-mujib

Il percorso è fatto in autonomia, se si entra in gruppo si sta in gruppo, ma non ci sono guide particolari che vi accompagnano lungo il cammino. Il percorso è facile, è impossibile sbagliare strada, basta seguire la corrente e arrivare alla cascata. Il percorso fino alla cascata è anche chiamato Siq trail, sono circa 2km che noi abbiamo fatto in 2 ore di andata e ritorno e che ho trovato non troppo complicato e molto divertente. Questo percorso è quello base, che si consiglia a tutti. L’importante è sapere che si può tornare indietro quando si vuole. Se qualcuno non se la sente più di continuare non si deve andare avanti per forza e l’acqua non è assolutamente alta da non permettere un ritorno anche in solitaria volendo. Ci sono poi tanti punti in cui l’acqua è bassa e ci si può mettere a sedere e stendere, quindi è a provo anche dei più pericolosi.

Federica in Giordania

Una volta arrivati alla cascata, si può scegliere se continuare il percorso o fermarsi e tornare indietro. La cascata è molto impegnativa. Nessuna delle persone che oggi ha fatto il percorso con me ha superato la cascata. Bisogna essere almeno un pochino preparati, molto temerari e anche molto sportivi. Meglio non rischiare di farsi male, soprattutto se è la prima volta che si fa un’attività del genere. Il Wadi Mujib offre un percorso in tutto di 13km e nel punto di massima apertura la gola arriva a 5 metri di larghezza. Ad aver avuto tempo e un pochino di preparazione atletica in più, sarebbe stato davvero bello farlo tutto, anche perché qui si trovano diverse specie di animali e uccelli.

divieto-wadi-mujibQuando sono partita, avevo con me solo la gopro e il giacchetto salvagente, che è obbligatorio portare per tutta la durata del percorso. All’inizio, mentre camminavo, stavo attenta a non bagnarmi troppo i pantaloni, li tiravo su e mettevo i piedi ben lontani dall’acqua, quando potevo. Mano a mano che il mio percorso è andato avanti però, ho iniziato a prenderci gusto, a camminare in mezzo all’acqua, a lasciarmi guidare dalla corrente, a provare a dare sempre un pochino di più. Le salite verso la cascata era tutte ben segnalate e c’erano corde e scalette in ferro per permettere anche a quelli come me che non vedono la palestra da anni, di non essere troppo in difficoltà. Arrivati alla cascata è iniziato il bello, il ritorno.

canyoning

Tornando verso la nostra base abbiamo iniziato a scorgere cartelli che segnalavano il divieto di passaggio. I cartelli erano posti davanti a scivoli d’acqua con rocce pericolose. Abbiamo così seguito il percorso fatto all’andata che si è rivelato divertentissimo. Scivoli naturali e piccoli tuffi. Ci siamo lasciati trasportare dalla corrente dell’acqua mettendoci nel letto del fiume direttamente stesi a pancia in su. Una delle cose più belle mai fatte, un senso di libertà elettrizzante. Arrivati alla fine mi è anche dispiaciuto che fosse tutto già finito, anche se le mie gambe erano stanchissime. In poco più di due ore avevamo fatto solo 2km, e avevamo tutti una fame incredibile!

Ho fatto un piccolo video, con tanto di canzone bellissima 😀 Se vi piace fatemelo sapere mi raccomando! Ovviamente non dimenticate che l’ho montato di notte, a pochi passi da Petra, magari sarete più clementi nel giudizio 😉

Personalmente non vedo l’ora di riprovarlo, magari in altre zone d’Italia e del Mondo per rivivere il brivido del canyoning, ma anche per vedere altri scorci! Voi l’avete mai fatto? Raccontatemi dove e la vostra avventura, così magari la prossima volta vengo dalle vostre parti!