Da ormai 2 settimane, questa è la terza che vado a iniziare, ho cominciato ad andare in palestra. C’è da dire che non andavo in palestra da un po’ e il mio fisico, soprattutto il mio fiato, lo sentivano bene. Non sono una di quelle persone del tutto scoordinate, mi piace fare step e corpo libero appunto perché si deve sentire la musica, ma mi piace anche fare pilates perché permette di allungare ogni singolo muscolo del nostro corpo senza sudare esageratamente, ma dando alla fine una grande sensazione di benessere. Non mi piacciono i pesi invece, ma a volte vado sul tapis rulant, quello sì.

Non sono una di quelle persone che hanno dei movimenti “puliti”, così come dicono gli istruttori, ma non mi tiro indietro davanti a 100 flessioni, insomma sono una via di mezzo, ma mi impegno e ce la metto tutta. La prima settimana sono andata in palestra ben 4 volte, la seconda solo due, ma perché mi hanno fregato con il ponte di mezzo. Questa settimana mi rimetto giù e andrò altre 4 volte.

In due settimane di palestra ho avuto modo quindi, andando spesso, di provare diversi istruttori, dato che la mia palestra offre il calendario delle lezioni, ma non mette mai sotto il nome degli istruttori, così che io non posso seguire quello che più mi è sembrato bravo, mi ha coinvolto e mi è piaciuto a pelle. Poi la mia memoria, non ne parliamo, non mi aiuta affatto -.-

Come deve essere per me l’istruttore ideale? Innanzitutto deve motivare ma non sgridare troppo. Va benissimo incitare a fare ancora meglio, ancora di più, ma dire che così proprio non va, che “sei una vergogna per il mondo della palestra” (sentito dire, giuro), fa passare la voglia di allenarsi a chiunque.

Cosa importantissima, l’istruttore in qualsiasi corso deve fare gli esercizi con noi. Ho visto istruttori fare corpo libero e nel frattempo girare sempre tra noi. Pessimo! Innanzitutto perché chi segue il corso non ha un punto di riferimento ma una trottola che si muove da una parte all’altra destabilizzando tutti attraverso il mega specchio della parete di fronte, seconda cosa perché….se non fa “fatica” lui con me, perché devo farla io?

Non a caso le lezioni che mi sono piaciute di più sono di quegli allenatori che fanno tutto con noi, che anzi, grazie al loro fiato, riesco ad allenarsi, a parlare, a incoraggiare e ad essere anche simpatici. Se nessuno ti viene dietro e ti incoraggia, già che andare in palestra non è sempre divertente, mi dite chi ce lo fa fare?

Ultima cosa, l’appuntamento finale. Se un istruttore mi è piaciuto e mi dice “ci rivediamo mercoledì solita ora”, io segno 😉

P.s. la foto l’ho fatta durante una sessione in palestra, so che non si vede niente, ma è una delle poche che ho di lì dentro. Se invece vi ho fatto venir voglia di Spagna, bé, cercate uno dei voli per Barcellona e addio alla palestra 😀