Viaggiare spesso è quello che più mi rende felice. Non posso pensare a definire il mio continuo girovagare in modo diverso da questo e chi mi conosce lo sa bene, io ferma anche solo per una settimana non ci so proprio stare. Un anno ricordo di averli addirittura contati, 35 viaggi, il che vuol dire almeno 35 hotel diversi, 35 diversi materassi in cui mi sono riposata.

Per chi viaggia tanto come me, per vacanza o lavoro, viene naturale ad un certo punto iniziare a pensare ai posti in cui ci si addormenta. Non solo se hanno la vasca o la doccia, non solo se hanno il servizio wifi o il mini bar, ma proprio se sono puliti e soprattutto comodi.

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Non mi ero mai posta la fatidica domanda sul materasso, fino a quando non sono andata da Dorelan. Una giornata, anche meno, bastano per rendersi conto della realtà incredibile in cui nasce e si sviluppa questa azienda romagnola. L’incontro con il fondatore, che all’epoca in cui ha creato Dorelan aveva 22 anni, è stato illuminante. Tanto lavoro, ma soprattutto tanta innovazione in questa azienda che circa 10 anni fa si è completamente rinnovata. Un rinnovo estetico che ha reso l’azienda bellissima e di riflesso ha reso felici anche i suoi dipendenti.

Ho trovato di una bellezza disarmante la politica interna applicata alla famiglia. Il reparto produzione infatti, in accordo con l’amministrazione, ha scelto il proprio orario lavorativo che va dalle 7 all 15. Ma avete idea di cosa vuol dire per una mamma, una nonna, ma anche una donna o un uomo lavorare fino alle 15 ogni giorno? Vuol dire avere del tempo per sé, vuol dire poter accompagnare i propri figli a danza, portarli alle feste di compleanno, portarli al mare o al parco o stare semplicemente con loro nel giardino di casa o aiutarli a fare i compiti. Credo che questo sia il regalo più grande che si possa fare ad un dipendente e da Dorelan ce ne danno conferma.

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Ma Dorelan non è solo questo, è molto, molto di più.
Basta un giro in produzione infatti per accorgersi dell’ambiente in cui i lavoratori operano. Pareti bianche, impianti di areazione efficienti, illuminazione graduale, ambienti grandi e spaziosi senza rumori assordanti. Ma come si costruisce un materasso? Da Dorelan ho visto anche questo.

Anche oggi che c’è Giulio la mia vita è scandita dai viaggi, ma oggi più che mai, vedo il materasso non solo come luogo di riposo, ma anche come luogo di coccole, giochi e passatempo. Mi rendo conto che Giulio a volte ha proprio desiderio di stendersi in un ambiente confortevole, magari con me al fianco e il materasso, ma anche i cuscini assumono un’importanza fondamentale per noi. Qui spesso mangiamo, ci riposiamo, ci svegliamo e ci abbracciamo, le coccole non sono mai abbastanza.

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Cosa mi è rimasto di questa esperienza?

Diverse cose. Innanzitutto la bellezza nel vedere qualcosa che funziona e bene, cosa non da poco e non da tutti. Inoltre devo dire che, come mamma, mi ha colpito tantissimo il materasso per bambini/ragazzi, Flip.

Il materasso Flip viene consigliato dai 3 fino ai 14 anni d’età, e negli undici anni in cui viene utilizzato, assume ben quattro posizioni diverse, ciascuna per una fascia d’età diversa così da sostenere la schiena del bimbo in base alla sua crescita. Ho trovato questo materasso incredibilmente innovativo e ovviamente subito essenziale per la crescita di Gulio, tanto che mi sono ripromessa di andare il prima possibile in un negozio Dorelanbed.

Direte voi, bè facile innamorarsi di un materasso in uno show-room, in cui tutto è bellissimo, pulitissimo, in cui si viene coccolati con candele e profumi, luci basse e relax. Sì è vero, è facilissimo, ma io poi l’ho anche testato il materasso, dormendo la sera stessa in un boutique hotel di Riccione, ma di questo vi parlerò in un post a parte.

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