Già mi immagino gli addetti della comunicazione di Roma Capitale dire: “E se ci chiedono o ci mandano foto di gente che vende roba in strada o ruba cosa facciamo?” – Dite che manderemo qualcuno sul posto il prima possibile -.-

Sono mesi che vedo Roma piena di venditori abusivi, non dico extracomunitari ne stranieri, dico venditori abusivi. Prima non li vedevo perché prima a Roma ci stavo il weekend, ora ci vivo e vedere questa splendida città invasa, letteralmente, dagli abusivi è uno scempio, una vergogna e una cosa indegna. Oggi poi la mia frustrazione è arrivata alle stelle.

Già qualche mese fa davanti alla Fontana di Trevi mi ero fatta coraggio andando da un vigile urbano che si trovava proprio alla Fontana che guardava questi ragazzi che vendevano le palline di gomma, quelle che se le lanci a terra si spiaccicano sulla tavoletta di legno. Li guardava così, senza far nulla. Mi ero fatta coraggio dicevo e andando da questo signore a bruttomuso gli dissi “Scusi ma tutta questa gente che vende queste cose….lei non fa niente?”, mi rispose “Signorina se vado dall’altra parte della Fontana e li caccio via arrivano di qua, se sto qua stanno di là. Denunciarli non ci penso nemmeno dato che qualche mio collega l’ha già fatto ed è andato nei casini perché questi son tutti protetti”. Così mi disse, sconforto generale. Ovviamente non ho una ripresa di tutto questo, non chiesi il suo nome, feci solo qualche fotografia, ma tutto finì lì, ero troppo sconfortata, anche solo per scriverlo.

Oggi torno sull’argomento e ci scrivo pure un post perché solo qualche giorno fa vedo campeggiare su tutti i giornali la notizia che Roma darà un taglio ai venditori abusivi. Penso tra me e me, era ora! Finalmente! Date un po’ di dignità a questa splendida città. Solo oggi esco di casa e sotto Castel Sant’Angelo chi mi trovo? Una colonna, anzi due, una fila di venditori abusivi da ambo i lati della via che unisce Viale della Conciliazione a Castel Sant’Angelo piena zeppa di cappellini, ombrellini, lettere di legno a trenino, custodie di iphone, sciarpe. Mi vengono i nervi, mi vengono i brividi.

Questi mi fermano, mi importunano dicendomi “Sorry, scusi, 5€…”, io tiro dritto, ma vorrei prendergli quell’ombrellino e spaccarglielo in testa, o almeno spaccarlo in testa alle persone che si fermano e sorridono, comprano, trattano sul prezzo. Gente senza senso, gente che non sa nemmeno dove vive, dove sta la dignità e quale danno stanno facendo a questo Paese che ha già un piede di là e l’altro in bilico.

Così prendo il mio iPhone, faccio le foto a questi “signori”, li fotografo fregandomene che mi vedano, fregandomene che mi dicano qualcosa, io sono nel giusto, loro sono contro la legge, io pago le tasse per la loro assistenza, per i loro permessi di soggiorno, se li hanno, io pago le tasse per i servizi che mi rubano. Io sono con la legge, loro no.

Faccio le foto e le posto su Twitter, scrivo e cito Roma Capitale che prontamente mi risponde “Grazie Federchicca, segnaleremo quanto prima”. Bene, penso e dico loro, segnalate alle volanti che devono anche uscire dalle macchine e non solo starci dentro. Sì perché spesso e volentieri io le macchine della Guardia di Finanza le vedo in questi posti eh, sia ben chiaro, a volte ci sono, ma si preoccupano di starci ben dentro alle macchine e non di uscire. Uno una volta stava dentro e giocava a non so quale gioco sul telefonino, volevo fargli una foto poi mi sono ricordata che fotografare persone in divisa è proibito dalla legge. Sì perché io ho imparato che la legge non ammette ignoranza, il problema della legge è che ancora lei non si è capita invece tra le sue mille contraddizioni e i suoi mille dovremo e faremo.

Così sul più bello Roma Capitale mi fa una domanda da brivido, da spasso, una domanda di quelle che vorrei ricordarmi per tutta la vita. Per il resto non ci sono parole.

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