Mi rendo conto solo ogni tanto di abitare in una delle città considerate tra le più belle al mondo. Per quanto se ne dica delle vostre Milano, Rimini, Lecce e Parma, Roma è considerata da tutti una delle città più belle al mondo. Fa strano pensare di abitare qui. Molte volte mi accorgo che la bellezza delle cose che vedo a Roma è inversamente proporzionale alle persone che vi abitano.

Sarà che ho visto di recente La Grande Bellezza, film molto criticato (non da me) e molto coraggioso (a mio avviso). Il pensiero che ho io di Roma è molto simile a quello del protagonista del film. Sì certo lì tutto è esagerato, ma nei film quando mai non lo è? Nella realtà poi non ne parliamo, se non vediamo l’esagerazione nemmeno ci perdiamo del tempo. Nel film, Roma è vista con gli occhi di un non romano, una persona che a 20 anni o poco più si è trasferita nella Capitale. Nonostante il film si svolga tutto a Roma, della sua vera città, quella che ha lasciato per Roma, il protagonista parla per tutto il film, luoghi di mare di amore e di vita, quella vera. A Roma sopravvive, incastrato tra la realizzazione di un secondo romanzo che non vuole fare e una vita di fuffa che sostanzialmente non vuole vivere.

No, non mi rivedo in lui per fortuna, non credo di avere il potere di fare iniziare le feste, tantomeno quello di farle finire. Mi rivedo però in quello che pensa degli abitanti di Roma. In realtà non saprei descriverlo meglio e vi invito a vedere il film per questo.

Quello che dicevo dei tramonti nel titolo invece….bé, ci sono davvero poche parole. A volte capita che lavori tutto il giorno, chiusa in casa, al primo piano di un cortile interno dove di luce ce n’è poca e poi capita che io esca anche solo alle 19, per fare la spesa, prendere un po’ d’aria o andare in palestra e me lo ritrovi lì. Tra San Pietro e il resto del mondo si trova lui, il tramonto. Immenso e magnifico, ti riconcilia con tutto quello che è stata la tua giornata fino ad allora e trovi un senso di pace. Anche se solo per pochi secondi quel tramonto ti fa fermare in mezzo alla strada o dovunque sei e anche in mezzo al casino di Roma, al traffico, alla gente che urla e che non ha mai pace ti fa sorridere e ti rimette letteralmente al mondo. Ecco perché secondo me esistono questi meravigliosi tramonti a Roma, perché nonostante la romanità che a volte prende il sopravvento e mi affatica, so che c’è sempre la bellezza di Roma, in qualche angolo nascosto, ma non troppo, della Capitale.

E’ tutto sedimentato sotto il chiacchiericcio e il rumore, il silenzio, il sentimento, l’emozione e la paura, gli sparuti incostanti sprazzi di bellezza e poi lo squallore disgraziato e l’uomo miserabile”.