Ho vissuto a Roma solo un anno e come spesso accade, mi sono affezionata alla città solo nel momento in cui me ne sono andata. Roma è stata scelta per esigenze diverse, e quando non è stato più “indispensabile” rimanere nella capitale, me ne sono andata. Anzi, ce ne siamo andati. Ho sempre voluto vivere a Roma e se mi leggete da un po’ lo saprete sicuramente, tanto che una volta ho scritto un post dal titolo “Arrivederci Roma ciao“. Il momento in cui mi sono trasferita a Roma è stato bellissimo, è stato come sentire la mia vita nelle mie mani 🙂 potevo fare tutto. Avevo una casa di fianco a San Pietro, il quartiere era perfetto e il caffè veniva pochissimo 🙂 una cosa ottima per me che sono malata di caffeina. Da qualche mese a questa parte sono tornata a “casa”. Oggi come oggi la mia vita a Rimini è molto diversa da come la vivevo prima e mi va bene, anzi mi va benissimo. A volte però mi viene da pensare a Roma, ai suoi tramonti e a quello che mi piaceva fare là, cose che qua a Rimini non posso più fare. Sono una nostalgica è vero, e anche una che non si accontenta mai, ma non prendete questo post in modo negativo. Io adoro vivere a Rimini e adoro aver vissuto a Roma, ecco le 5 cose che ricordo con più piacere della Capitale.

Federchicca a Roma

Il caffè a 0,80€

Amo il caffè, ne bevo circa 4 tazzine al giorno. Per fortuna da qualche mese ho smesso di mettere lo zucchero nel caffè, questo vuol dire meno 4 cucchiaini di zucchero al giorno, il che non è male. Ho iniziato ad apprezzarlo con un po’ di latte freddo e basta, e sono felice. A Roma in alcuni quartieri si trova il caffè addirittura a 0,70€, il che vuol dire che quando vai a fare colazione spendi meno di 2€, circa 1,80€. A Rimini il caffè viene 1€, a volte anche 1,10 o 1,20€. Questo vuol dire che se vai a fare colazione spendi regolarmente dai 2,50€ in su. Ora, non stiamo a sindacare sui centesimi, certo, ma i centesimi quando si sommano diventano euro e in un mese, diventano decine di euro 😀 Per me che amo il caffè e che amo andare a bere il caffè al bar è una differenza notevole. Inoltre dovete considerare che al romano piace un sacco il bar e la colazione fuori, prima delle 11 c’è chi ne beve 2 o 3 addirittura 🙂

colosseo

I tramonti

Una volta ho scritto anche un post sul tramonto a Roma. I tramonti di Roma sono una poesia. Ricordo che quando a tardo pomeriggio, in estate, uscivo di casa per fare una passeggiata o per andare a fare un aperitivo, vedevo dei colori che mi facevano letteralmente impazzire. In quel preciso istante pensavo che sì, Roma era la città più bella al Mondo. Per non parlare poi dei tramonti sul Lungo Tevere e gli aperitivi. La dolce vita era lì.

San Pietro in dueLe passeggiate

Quando abitavo a Roma, ogni weekend era buono per esplorare una parte della città sconosciuta. E ce n’era da esplorare. Un sabato si andava al ghetto, un giorno si andava a Testaccio, un altro a vedere Roma dal buco della serratura. Si partiva il sabato o la domenica mattina e camminando si faceva ora di pranzo, così di scoprire spesso anche posti nuovi dove mangiare, street food o ristoranti tradizionali romani. Per non parlare poi degli eventi. Ogni settimana c’era un evento, un locale da provare, una mostra a ingresso gratuito in determinati giorni e orari. Roma era una continua scoperta, che lasciava sempre soddisfatti, anche se non si andava in vacanza, ogni weekend ci si sentiva in una città diversa. Rimini è stupenda e anche qui ci sono tantissimi posti che devono essere esplorati, ma che non si raggiungono a piedi. Parlo dell’entroterra ad esempio o delle cittadine di mare sulla costa, ma è necessario andare in macchina, senza quelle passeggiate che a Roma mi piacevano così tanto.

gabbiani a Roma

La cacio e pepe

Una cosa di cui mi sono innamorata a Roma, ma letteralmente innamorata, è la cacio e pepe. Questo piatto, semplice all’apparenza ma difficile da preparare, è per me il migliore piatto di Roma, che rappresenta la romanità e i romani in tutta la loro essenza. Proprio come i romani anche la cacio e pepe pare semplice, ma richiede una certa maestria. E’ gustosa, come i romani, e ne mangeresti anche due piatti a botta! Tornerei a Roma anche domani solo per mangiarmi un altro piatto di cacio e pepe, e dire che ne ho provati davvero tanti di ristoranti che la servivano! Se volete che ve li consigli, ecco la mia piccola lista 😉

Federchicca e la cacio e pepe

Le presentazioni

Più che il bello di Roma, devo dire che è il brutto di Rimini. A Roma e ai romani, non si può negare una caratteristica importantissima a mio avviso. I riminesi non si presentano, mai. Sinceramente non capisco dove va a finire ogni volta la proverbiale accoglienza romagnola e inizio a pensare che se i genitori e i nonni di questi ragazzi ci hanno fatto un business, ai più giovani manca proprio questa educazione. Chissà, forse perché gli è arrivato già tutto senza che dovessero fare nulla. Arrivare in una tavolata di persone poco conosciute e non presentarsi è da cafoni. Il riminese medio ti evita, se ti ha visto mezza volta ovviamente non ti riconosce e se ti ha visto più di una volta probabilmente eviterà il tuo sguardo. Trovo Rimini e i riminesi molto chiusi da questo punto di vista, cosa che notai a dire il vero anche diversi anni fa, ma che oggi con Giuseppe noto ancora di più ovviamente, perché vivo Rimini anche attraverso le sue esperienze. E’ incredibile come ogni volta che ti incontrano, pare sia la prima di tutta la loro vita. A Roma le cose funzionano diversamente e a dire il vero noto che più si va al sud, anche sotto Roma, più le cose sono diverse. Ma non parlo di altre città perché non ho esperienze così importanti. A Roma non esiste che arrivi in un tavolo e le persone non ti accolgano. Non esiste che qualcuno non ti saluti. Probabilmente farai tu la brutta figura a non ricordarti di qualcuno, ma loro mai. Ti salutano sempre e cosa ancora più bella, si presentano 🙂