Quando gli Albergatori Tipici mi hanno contattata per chiedermi se volevo partecipare ad un Blogtour a Rimini, sono rimasta un po’ perplessa. Sono anni che parlo di Rimini solo in un certo modo, che rifiuto la Notte Rosa come serata per un divertimento fine a se stesso a favore di una rivalutazione del centro storico.

Inoltre ogni volta che conosco qualcuno non faccio che presentargli il centro storico di Rimini come una delle cose più belle da fare, sì proprio da fare, in vacanza a Rimini, altro che discoteche e vita da spiaggia. Per non parlare dell’entroterra. Ecco allo perché ho accettato molto volentieri l’idea di far parte come blogger di questo nuovo e interessante blogtour, di Rimini Tipica, quella che nell’immaginario comune di chi a Rimini non c’è mai stato non c’è….ma che invece esprime a pieno il modo di fare turismo riminese, la tipicità e l’autenticità.

 

 

 

 

 

Per questo blogtour per la prima volta non ho voluto scrivere nulla prima che iniziasse, soprattutto perché non volevo influenzarmi e non volevo dar l’idea che questo fosse uno dei tanti blogtour già fatti. Ovviamente le località toccate, San Leo, Verucchio e Santarcangelo, io le conoscevo già, ma non le avevo mai vissute con una guida, non avevo mai fatto i percorsi proposti e non avevo mai mangiato nei ristoranti proposti.

Quindi una cosa nuova all’interno della mia quotidianità 🙂 Tra i blogger tanti amici, che ormai blogtour dopo blogtour rincontro spesso (e volentieri). Si mangia, si ride e ci si diverte, almeno la compagnia era ottima 🙂 Molto carina inoltre l’idea di far dormire ogni blogger, o coppie di blogger, in un albergo tipico così da provarne diversi e dare proprio quell’idea di famiglia che li caratterizza. Gli alberghi tipici sono infatti alberghi a conduzione familiare e entrati in uno di questi anche solo una volta si capisce dal primo istante. Il mio Hotel per la Rimini Tipica era l’Hotel Tabor 🙂 Uno degli hotel economici di Rimini.

 

 

 

 

 

Il programma di Rimini Tipica prevedeva la scoperta dell’entroterra riminese ma non solo, anche di Rimini nelle sue parti più belle e forse ad un turista poco attento anche sconosciute. Cosa si  visto quindi? Verucchio il sabato mattina con la Rocca di Verucchio e il pranzo a La Rocca. Il pranzo con vista sulla vallata dell’entroterra e la carne portata in ogni genere di modo ci ha fatto capire subito che piega avrebbe preso il blogtour.

Ricco di assaggi, cose buone e genuine. Il pomeriggio con il pulmino dell’associazione ci siamo spostati a San Leo dove abbiamo visto le due chiese e la Fortezza, su richiesta di Francesca -.- abbiamo preso un po’ di pioggia e con calma siamo tornati in albergo per prepararci alla serata. Da bravi (e tipici) riminesi la sera siamo usciti con le biciclette dell’hotel, siamo arrivati alla Darsena e cenato al Molo22, un locale molto bello che si trova in un punto panoramico del porto di Rimini. Qui solo pesce.

 

 

 

 

 

Dopo la cena abbiamo ripreso le biciclette e dopo aver attraversato il quartiere di San Giuliano con i suoi murales su Fellini, il Ponte di Tiberio e tutto il Corso d’Augusto siamo arrivati in Piazza Cavour, scelto il locale e fermati a bere qualcosa. Il ritorno, sempre in bici, è stato lungo, anche perché erano le 2 di notte più o meno 😀 ma tra un sottopassaggio e una battuta ci siamo divertiti parecchio.

La domenica, con molta calma e un po’ di mal di testa, ci siamo ritrovati al Nettuno, il locale dove ogni mattina abbiamo fatto colazione. Vista mare e tanti cornetti per noi. Poi siamo partiti alla volta di Santarcangelo dove abbiamo visitato le grotte, visto negozi e anche il mercatino dell’artigianato. Da qui abbiamo pranzato a La Collina dei Poeti, posto meraviglioso che nemmeno io conoscevo affatto. Una bella scoperta.

 

 

 

 

 

Dopo i saluti, il mega pranzo e il giro della tenuta, siamo tornati nei nostri alberghi per fare le valigie e ripartire. La cosa più bella di questa esperienza per me è stato far conoscere la mia città da un’ottica finalmente diversa, lontana da quel mito della Rimini anni ’60 che ormai non ci appartiene più per una Rimini più umana, culturale, viva e soprattutto vera.

Tutte le foto della mia Rimini Tipica le potete trovare al mio album flickr. Non ci sono solo quelle dei piatti, tranquilli 🙂