E`arrivato il momento di partire per le tanto attese vacanze, abbiamo scelto la meta, le valige e gli zaini da portare sono pronti. Anche il check in ormai è fatto e le creme sono già nel beauty case, ma una cosa manca ancora, o meglio, più di una: gli indispensabili per viaggiare con un bambino, magari che sta per fare uno dei suoi primi viaggi in aereo.

Viaggiare con un bimbo è molto diverso dal viaggiare con un adulto. Non solo perché per loro tutto è una scoperta e non solo perché molte cose che valgono a casa, in viaggio non valgono più, o viceversa, ma anche perché servono attenzioni diverse, anche per scegliere cosa portare e cosa non portare in viaggio.

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Valigia o zainetto

Sono sempre stata dell’idea che, una volta grande, Giulio avrebbe avuto la sua valigia. Niente di impegnativo, si intende, ma uno zainetto, come quelli visti qui su Dalani, dove mettere i suoi giochi sì, perché si senta responsabile anche lui delle cose a cui tiene e abbia coscienza del fatto che il viaggio non è un gioco, ma è apprendimento e crescita, ovviamente poi i genitori è giusto che lo facciano passare anche come un gioco.

Mi hanno sempre fatto infinita tenerezza i bimbi in aeroporto con le loro mini valigie, gli zainetti con un orsetto che esce per metà, che si mettono a sedere per terra e tira fuori il biberon con l’acqua e attendono il volo, o i genitori. Ecco, avere la valigia per un bimbo è essenziale secondo me per diventare un po’ più indipendente anche mentre si viaggia, diciamo che è un piccolo esercizio di divertimento.

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Seduta

Sto pensando già da un po’ a compare questa seduta a Giulio. A breve inizierà a stare seduto e, almeno all’inizio, avrà probabilmente bisogno di un sostegno. Immaginate una vacanza al mare, rilassante, magari con cene sempre fuori o anche in hotel, e il piccolo sempre in braccio a voi perché sulla sedia ancora non sta e se sta si annoia subito. Io credo che questa seduta sia un buon compromesso tra il seggiolone, che personalmente non amo ma che nemmeno si trova così di frequente nei ristoranti o se si trova magari ce n’è solo uno non sempre è disponibile, e le sedie che per alcuni bimbi sono delle mezze trappole.

Adoro l’idea che si possa essere sempre autosufficienti, sia in viaggio che a casa. Del resto non è che in casa di amici o nonne tutti abbiano i seggioloni, ecco questo secondo me è utile e molto pratico perché piccolissimo e si può infilare comodamente in borsa. Al momento il più carino l’ho trovato su The Family Nation, il Minimonkey.

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Solari

Estate uguale scottature. Con un bimbo non è possibile nemmeno pensarle certe cose. A partire dagli orari che, anche se quasi nessuno li rispetta, io invito comunque a farlo, il sole per un bimbo deve essere un amico, non qualcosa da cui fuggire.
Al mare fino alle 11 della mattina e da dopo le 17 nei periodi più caldi e sempre con addosso la protezione 50+ (totale) anche se si sta all’ombra – tanto il prossimo anno non potrete riutilizzarla la crema, quindi tanto vale darla, non siate “avari“.

Una cosa interessante che mi è capitata di trovare in rete proprio negli ultimi giorni, è la lista di solari e i loro componenti da evitare. La lista dei componenti da evitare si compone essenzialmente di questi nove: petrolati, siliconi, triclosan, glycol, PEG (Polietilenglicoli), EDTA, DEA – MEA – TEA, formaldeide, ftalati. Per quanto riguarda invece i solari, su sito Biodizionario.it potete, inserendo gli ingredienti specifici riportati su ogni confezione, vedere se il semaforo diventa verde o rosso… ovviamente se è rosso, vale la pena cambiare marca o prodotto e spendere qualche minuto in più nella ricerca di un buon solare per i piccoli (ma vale anche per i grandi!).

cute one year old baby swimming with a float in the swimming pool

Bimbi in acqua

Continuando a considerare la vacanza al mare come la possibile prossima meta, anche perché il mare piace tantissimo ai piccoli, è bene pensare oltre che ai solari, al momento del bagno. L’acqua non è un nemico di cui avere necessariamente paura, anche se si hanno bambini piccolissimi, ma è uno splendido alleato che aiuta a combattere l’afa e a divertirsi.

Capisco molto bene però quanto possa intimorire il mare anche di fronte a nuotatori provetti, nessuno si sente al sicuro se si parla della sicurezza del proprio figlio. Ho trovato una soluzione molto valida nelle proposte fatte da Decathlon Italia, la ciambella con la mutandina interna. Mi spiego meglio, avete presente la classica ciambella per galleggiare in acqua? Ecco, qualsiasi neonato non riuscirebbe a starci perché scivolerebbe sotto in due secondi. Decathlon propone invece una ciambella al cui interno si trova una mutandina che inserita nelle gambine del neonato non solo lo tiene a galla, ma gli permette di divertirsi in tutta sicurezza.
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Giochi da portare

Ogni vacanza che si rispetti significa relax e divertimento e non solo per i più grandi, anche i bambini hanno il diritto e il dovere di divertirsi e sentirsi bene, anche lontani da casa e dai propri giochi. Non serve molto per trovare la giusta combinazione e per unire il piacere anche ad un po’ di dovere.

Ho scoperto così, ormai qualche mese addietro, un gioco e un sito che offre l’opportunità ai più piccoli di imparare qualcosa di diverso, lontano dai soliti stereotipi rosa/femmina, blu/maschio. Il sito si chiama Il gioco del rispetto e io non vedo l’ora che Giulio sia grande per comprarglielo.
Iniziare a giocare senza stereotipi è doveroso e questo vale anche per gli adulti e infatti spesso si tende a giocare assieme. 35 pezzi compongono da un lato la figura di un astronauta maschio e dall’altro la figura di un’astronauta femmina, per imparare assieme.