Il mio rapporto con il sole ha avuto tante fasi diverse. Da piccolissima, mi dice mia mamma, ero sempre al mare. Avevamo una casa sulla spiaggia, nelle Marche, e non facevo altro che stare in spiaggia, stare a mollo, stare in spiaggia e così via, per tutto il dì. Ovviamente protezione 50, me la metteva lei, ed era inevitabile avere altri tipi di protezioni. I genitori sono sempre attenti in questo. #proteggilatuapelle

Poi è arrivata l’adolescenza e Rimini, la città di mare per eccellenza in Italia. Ricordo il primo giorno di mare, facevo la seconda superiore credo o giù di lì. Con gli amici decidiamo di saltare tutti insieme uno degli ultimi giorni di scuola per fare una giornata intera di mare. Il primo sole della stagione, bianchissima e senza protezione solare io, come gli altri del resto. Tutti incoscienti. La sera ero un peperone, anzi di più. Non solo non dormii per tutta una notte, ma anche le notti seguenti e finii al pronto soccorso perché per le successive 24 ore venni colta da svenimenti e il mio livello di disidratazione era altissimo. Insomma, fu davvero incosciente da parte mia fare una cosa del genere.

Da allora ne è passato di tempo e la lezione l’ho imparata. Imparata davvero. Non c’è mai stata una volta in cui sono andata al mare senza crema solare. Prima mettevo una protezione 30, ora che c’è Giulio e compro per lui la 50+, la protezione solare totale, la metto anche io con lui. Usiamo la stessa protezione perché con l’età la pelle è ancora più sensibile e soggetta a cambiamenti climatici a mio avviso.

Nonostante i numerosi viaggi in giro per il mondo, non c’è mai e dico mai, volta che mi dimentichi la protezione solare. Ma non solo, spesso mi trovo a comprarla direttamente sul posto, facendomi consigliare sul mio tipo di pelle. Così come mi è successo in Australia dove il sole picchia fortissimo ed è necessario mettersi la crema solare sempre, non solo per andare al mare, anche per uscire di casa e andare a fare la spesa.

Ci si vuole più bene con gli anni, ci si prende più cura di sé stessi. Con il tempo si fa i conti con quello che è stato, con i segni che le esperienze hanno lasciato sulla pelle. Sono tutte lì: con le rughe, i segni d’espressione, le cicatrici e tutto il resto. Il nostro corpo è la nostra mappa e io a questa mappa voglio ormai così bene che non posso lasciarmi condizionare da qualche stupida moda.

Oggi non solo metto la crema per il mare, quando vado al mare, ma sto bene attenta a usare una crema idratante per tutti i giorni con una buona protezione solare. Mi sembra davvero importante, ogni giorno, uscire di casa con la pelle idratata protetta e tu, non pensi sia importante per la tua? Non pensi di meritarti di prenderti cura del tuo viso e del tuo corpo?

Quest’anno voglio sensibilizzarti, anche attraverso questo post, cercando di informare quante più persone possibili sulla Fondazione Melanoma. Oltre a informare, cosa si può fare? Si può donare il 5X1000 alla Fondazione Melanoma, codice fiscale della Fondazione 95137520631. Se desiderai farlo, ricordati di inserire la firma nella prima casella del riquadro che recita: “Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale e delle associazioni e Fondazioni riconosciute che operano nei settori di cui all’art. 10, c.1, lett. a del D.Lgs n.460 del 1997.”

La prevenzione è super importante e parte da noi stessi, ma anche aiutare chi lavora alla ricerca contro un tumore grave come il melanoma, è altrettanto importante.