Qualche sera fa sono stata a cena a Firenze al Borro Bistrò. Premetto che avevo già letto de Il Borro in un post di Michela, anche se lei parlava de Il Borro, Resort, Spa and Winery in Tuscany. Quindi stessi proprietari, Ferragamo, ma diversa location. Avevo già letto dal suo racconto quindi ed ero già rimasta colpita dalla bellezza del posto e diciamolo, anche dalle sue foto, le mie non saranno così belle, perdono!

Sono andata a Firenze per un evento organizzato da Opera Duomo, un evento del quale vi parlerò appena le foto fatte saranno pronte, non ancora, e così la sera ho testato Il Borro Bistrò. Il Borro si trova sul Lungarno, facilissimo da trovare. Sul Lungarno degli Acciaiuoli, proprio di fianco alla mega vetrina Ferragamo – in realtà tutto il palazzo è di proprietà della famiglia – si trova questa piccola vetrinetta, invitante e curiosa.

Olio il Borro La cucina qui chiude relativamente presto, intorno alle 21.30, quindi vi consiglio di andare intorno alle 20, 20.30 al massimo. Non tutti i piatti vengono preparati dallo chef e quindi dalla cucina però, alcuni, come quelli freddi, vengono preparati al bancone. Ecco perché vi consiglio di non andare troppo tardi, per godere nel caso della cucina dello chef Andrea Campani.

C’è anche da dire però che Il Borro Bistrò apre la mattina intorno alla 10. Se siete di passaggio in città quindi, e non riuscite a rimanere anche la sera per cena, fate una capatina. Qui vengono fiorentini ma soprattutto turisti a mangiare a qualsiasi ora, fanno brunch, merende con olio, pane e salumi toscani oppure provano gli ottimi dolci. Insomma, se volete le occasioni si trovano, eccome!

Il Borro Bistrò è piuttosto piccolo, non troverete mai troppa confusione, anzi se decidete di passarci un sabato sera fareste bene a prenotare.

Cosa abbiamo mangiato? Veniamo alle cose importanti 🙂 Appena seduti abbiamo ordinato da bere, acqua naturale e due bicchieri di Il Borro 2009, qualche mese fa avevamo provato il Polissena, ottimo.

Mozzarella e strudel

Come antipasto io ho ordinato una mozzarella di bufala e strudel di verza con acciughe e pesto di olive. Devo dire che lo strudel mi ha davvero stupito, inoltre il contrasto caldo e freddo del piatto mi ha fatto iniziare la cena in modo ottimale. Le portate sono arrivate con una certa velocità, sia perché alcune non chiedevano una preparazione lunghissima, sia perché il locale è abbastanza piccole, ci saranno una quindicina di tavoli non di più, e il personale riesce molto meglio a seguire e a servire gli ospiti.

Tra una portata e l’altra non ci siamo fatti mancare l’assaggio dell’olio Il Borro con pane e schiacciate ai pistacchi 🙂 delizioso.

Chianina arrostita con patate al sesamo e insalata

Come secondo piatto abbiamo preso una chianina arrostita con patate al sesamo e insalata e la cinta senese, spiedino misto con verdure di stagione. Con il vino Borro 2009 i due secondi di carne “andavano a nozze”. Oltre ai piatti che come avrete capito mi sono piaciuti molto, ho notate due cose per me importanti in un locale come questo, quindi centrale e con un ottimo nome. Innanzitutto il fatto che sia piccolo, e anche abbastanza discreto. Non è sfarzoso e la clientela è del tutto “comune”, inoltre come detto in precedenza il fatto che i posti a sedere non siano 150, permette una maggiore cura del cliente e del dettaglio.

La seconda cosa che mi è piaciuta, sono i prezzi. Tanto è qui che volevamo arrivare dopo aver parlato di come si mangia. Quindi la domanda è, ma quanto si spende? Si spende il giusto. Ok sì, il giusto non significa niente. Ma sappiate che per essere sul Lungarno, per essere Ferragamo e per la scelta della materia prima il giusto è poco. La scelta a mio avviso è vincente in quanto in una città, già cara come Firenze, chiedere ai fiorentini o ai turisti di spendere per mangiare sul Lungarno non sarebbe stata azzeccata. Così invece trovo che il compromesso sia giusto, anche a fronte del fatto che siamo in un Bistrò e non in un ristorante, cosa da ricordare sempre.

Tris di cioccolati

Il pezzo forte per me che sono un’amante dei dolci è venuto alla fine ^_^ Un tris di cioccolata, dalla fondente a quella al latte fino a quella bianca con canditi – che ricordava un po’ il panettone a dire il vero – che mi ha lasciato senza parole.

Il giorno in cui sono stata a Il Borro Bistrò era il primo giorno del menù invernale, ecco perché forse prima di saperlo, avevo già individuato alcuni gusti “natalizi”. La mia serata è finita con un buon caffè e una lunga, lunghissima dormita a pancia piena in centro a Firenze 🙂