Nella fretta di venire a Roma cercando di non dimenticare niente, ho dimenticato una delle cose più importanti da prendere: un paio di pacchi di piadina romagnola. No, non quelle che trovate al banco frigo dei supermercati, quelle vere! Quelle gustose che non sanno di plastica o che peggio ancora non sanno di niente.

Mi sono dimenticata i pacchi di piadina e così sono stata costretta a farmela la piadina 😀 Tranquilli, è venuta bene, nemmeno lo credevo possibile di trovarmi con le mani nella farina e invece, ci sono riuscita.

La ricetta che ho usato io è facilissima e super light, senza strutto, senza bicarbonato, senza quasi niente. Del resto la piadina una volta si mangiava al posto del pane, vi immaginate voi i nostri bisnonni che cercavano il bicarbonato in mezzo alle campagne? 😀 Era un piatto molto povero.

La mia piadina l’ho fatta con 500 grammi di farina e poi a occhio meno di mezzo bicchiere di olio, un po’ di latte, un po’ di acqua calda e un pizzico di sale. Fine! Dovete creare la classica fontanella e piano piano aggiungere i liquidi qui sopra indicati. Dopo aver composto il tutto iniziate ad amalgamare la pasta, bene bene bene, di più di più di più. Con 500 grammi di farina io ho fatto 4 piadine ma credo che la prossima volta potrei farne qualcuna in più e stenderle meglio, con questa dose si può arrivare a 6/7 piadine sottili, che poi se sono troppo spesse non si cuociono bene.

Unico accorgimento, state attenti che la padella antiaderente (in caso non abbiate con voi il ben più classico testo) sia caldissima, se la piada sta troppo sul fuoco diventa dura e non si mangia più! Buon appetito 🙂