La mania delle colazioni americane mi ha conquistato. Avevo iniziato anni fa con i cupcake, poi sono stata a New York e lì (apriti cielo) ho conosciuto la red velvet cake. La mia droga. Per fortuna non la so fare (ho provato una volta ed è stato un vero e proprio disastro) e per fortuna non abito a New York o in quelle città in cui se ne fa un uso smodato, altrimenti altro che piadine, sarei già super tonda!

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Quando a Rimini hanno aperto White Bakery, sono stata super felice! Amo tutto i cibi, in particolari quelli legati ai miei viaggi, quelli che ho assaggiato mentre ero in Australia, in Marocco, in Thailandia o in Giappone. Quando poi posso riprovarli nella mia città, condividendoli con le persone che amo, sono ancora più felice perché posso raccontare anche aneddoti dei miei viaggi condividendo un pasto, un cupcake o una zuppa di miso.

Non sempre i piatti sono all’altezza delle mie aspettative, ma questo lo so ormai. Non capisco perché, se è perché quando ho assaggiato il sushi o la red velvet ero in viaggio, quindi più predisposta e felice anche nel ricordo del cibo, o perché quando ho assaggiato i piatti dei miei viaggi a casa mia non mi sono mai ritenuta soddisfatta.

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Del resto, sfido chiunque a mangiare una cacio e pepe a Parigi, come mangiare del buon sushi in Italia, non impossibile, ma difficile. Quando sono tornata dal Giappone ricordo che per mesi ho ricercato lo stesso sapore della zuppa di miso, ma senza successo. Ora penso di aver ritrovato lo stesso sapore, oppure non ricordo più davvero com’era la vera zuppa di miso che ho assaggiato in Giappone e mi accontento di quello che trovo qua in attesa di poter tornare a Kyoto.

Ma torniamo a White Bakery. La catena di negozi che propone colazioni americane da Pescara a San Benedetto del Tronto fino a Rimini. Nella mia città White Bakery ha aperto questo inverno ed è stata una vera e propria attesa da parte di tutti, anche perché mesi prima la pubblicità era iniziata con cartelloni e affissioni in giro per la città che ne annunciavano l’imminente apertura.

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Io sono andata da White Bakery una mattina di febbraio, Giulio c’era già e ci ha fatto compagnia ancora in carrozzina. Ero entusiasta di provare finalmente qualcosa di nuovo, di nuovo in Italia, ma già precedentemente assaggiato e adorato nella Grande Mela, la Red Velvet! Ho accompagnato il mio dolce con una grande tazza di caffè fumante con mandorle e cannella, mentre il mio compagno ha ordinato i pancake ai mirtilli, proprio come faceva a New York, tanto per rimanere in tema.

I piatti sono arrivati in 15 minuti, un’attesa relativamente breve date le tante persone presenti nel locale, oltre alle tante che già facevano la fila sia dentro che fuori il negozio. I piatti erano invitanti e freschi, anche se, a parere mio, i gusti non erano proprio ottimi, ma credo per lo stesso discorso che vi accennavo sopra. Avendo provato la red velvet in America, per me quel dolce lì va fatto SOLO così, non esistono varanti, non esistono altre fette di red velvet se non quelle 😀 sì, lo so, sono un po’ fissata.

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Il locale è davvero bello, dico dal punto di vista visivo. Una vera e propria bakery americana che ricorda tanto gli States e che ti fa sentire in viaggio, se non altro per qualche ora. Piastrelle laccate bianche alle pareti, bandiere americane e una serie di prodotti che si trovano solo nei supermercati americani, a partire dallo sciroppo d’acero – nel caso qualcuno volesse farsi i pancake a casa, ora sa dove trovare lo sciroppo d’acero che a me piace tantissimo, tanto per cambiare!

Mi hanno detto che gli aperitivi e i piatti salati sono assolutamente da provare, ma ancora non sono riuscita, quindi toccherà tornare, per amor di recensione ovviamente, non per golosità!
Di sicuro tornerò una seconda volta per apprezzare ancora meglio l’arredamento, il personale e i piatti e nel caso vi terrò aggiornati. Qualcuno di voi c’è stato, a Rimini o in altre città d’Italia? Come vi siete trovati? Fatemelo sapere nei commenti qui sotto.

La terza foto è del blog www.cucinopertescemo.it