Viaggiare è una cosa che stimola la mia fantasia e la mia creatività. Per me viaggiare è come vivere, vivere davvero intendo. Quando torno a casa sento però la necessità di riconciliarmi anche con le persone che mi stanno vicino. Mi dicono spesso che non ho pace, non so stare ferma, non so darmi una calmata. Lo dicono come se fosse una cosa negativa, io penso non sia proprio così.

Ho iniziato ad apprezzare il viaggio che ero già grande, direi intorno ai 20 anni, ho iniziato ad apprezzare il vino intorno ai 30 anni. Il vino è sempre stato un qualcosa in più, nelle cene e nelle serate, quel potente mezzo per sentirsi vicini e per divertirsi , soprattutto da ragazzi. A 30 anni, anche grazie alle amicizie che sono venute nel tempo, la mia concezione del vino è cambiata. Certo, il vino serve ancora a divertirsi un po’ di più e a scaldare l’ambiente, diciamo così, ma è anche un piacere, un piacere vero che ho scoperto nel tempo.

Dico la verità, ormai la dico tutta, non l’ho scoperto io, me l’hanno fatto scoprire o meglio, il mio compagno mi ha fatto scoprire che il vino può parlare di un viaggio tanto quanto una cartolina, con l’aggiunta che questo si gusta assieme, si assapora e ci ricorda meglio dove siamo stati e ci fa comprendere un po’ di più quello che abbiamo visitato, per farcelo rimanere bene impresso nella nostra mente. Australia, Canada, Sudafrica, California, abbiamo sempre riportato un po’ di viaggi in formato liquido da tutti i nostri viaggi. Il vino del Sudafrica lo abbiamo aperto esattamente un anno dopo essere tornati dal nostro grande viaggio e lo abbiamo così intensamente gustato che siamo stati tentati di riprenotare un volo.

Perché sto raccontando questo? Perché se ho sempre pensato che i viaggi sono fatti anche di quello che assaggiamo, i piatti sono lo specchio della cultura di un Paese, il vino ne è il loro complemento perfetto. Certo, non in tutti i paesi si produce del vino o comunque del buon vino e non in tutti i paesi è facile entrare in contatto con una cultura vinicola che a volte è nascosta o molto costosa (vedi l’icewine in Canada). Però quando si può secondo me si deve, soprattutto se si è appassionati e si ha qualcuno con cui condividere un buon bere e che ne capisca almeno un po’ più di te.

E in Italia? In Italia di persone che ne capiscono di vino ne abbiamo tante, ma abbiamo anche tanti, tantissimi buoni vini. Nel corso degli ultimi anni la vita mi ha regalato degli ottimi compagni di vino, chiamiamoli così, che sono prima di tutto degli amici, e poi sono compagni di tavola. Ogni tanto ci ritroviamo per cenare e bere bene e inevitabilmente, al ritorno da qualche bel viaggio, prima di fare gli acquisti più interessanti in termini di vino, la nostra mente va alle nostre cene e a come possiamo stupire i nostri ospiti o condividere le bottiglie migliori prese in aeroporto o in qualche cantina durante le degustazioni più interessanti.

Ci si ritrova così, in casa di qualcuno di noi, a mangiare tagliatelle con il tartufo, uova strapazzate e tartufo e piadina e salumi e formaggi e ancora muffii con noci e sciroppo d’acero importante direttamente dal Canada. Ci scambiamo impressioni di viaggio, di vita e di vino, strano che tutte e tre le parole iniziano con la stessa lettera. E` in questo contesto che ho conosciuto Sommelier Wine Box, perché in sostanza non fa altro che mettere in connessione amici e vino. Come funziona?

Sommelier Wine Box si avvale della consulenza di sommelier che mensilmente selezionano delle wine box con vini di qualità. Ogni mese un sommelier diverso seleziona tre diverse bottiglie, di piccole cantine italiane, secondo una data tematica. Chi le riceve le può gustare nell’arco di un mese assieme ad amici o parenti, oppure tenere in cantina in vista di un’occasione migliore. Le box sono diverse, c’è la Box Entusiasta e la Box Esperto. La Box Entusiasta è l’ideale per chi è curioso e vuole farsi stupire da vini speciali, la Box Esperto è invece perfetta per chi vuole scoprire vini di nicchia. Entrambe le proposte hanno un costo minore per il primo mese se fatte in abbonamento. Cosa significa? Significa che ci si può abbonare mensilmente alla box ottenendo uno sconto sulla prima spedizione e ogni mese si può ricevere in automatico la box desiderata in modo da avere convenienza e flessibilità.

Durante la nostra ultima cena sommelier, chiamiamola così, abbiamo usufruito dell’ultima Sommelier Wine Box e abbiamo assaggiato vini scelti per noi dalla sommelier Lorena Lancia. Sommelier Wine Box si affida infatti ad un team di sommelier che seleziona ogni mese secondo una tematica enologica diversa le bottiglie più interessanti e particolari da spedire. Inoltre, in determinati periodi dell’anno, è possibile usufruire di Wine Box speciali, magari in vista di feste come il Natale. È anche possibile fare delle ordinazioni per regali aziendali: le edizioni speciali si prestano particolarmente per i regali, se si vogliono donare wine box pensate per le persone e per gli amici più cari.