Prima c’era la televisione, gli anni ’90 e quelle serie TV che amavo da morire come Beverly Hills 90210 fra tutti, manche O.C. (dome dimenticare Maryssa e Ryan?). Poi sono arrivate le serie come Una mamma per amica e tante altre, ma è stata proprio la coppi madre e figlia più famosa della TV che mi ha permesso di scoprire il mondo di Netflix (Santa Subito Una mamma per amica!). 

Lo ricordo bene il momento, Giulio aveva pochi mesi e dormiva sempre, tutta la notte, io al contrario ogni tanto mi distraevo (l’unico caso al mondo in cui il neonato dorme e la mamma no). Era il periodo in cui si mormorava del ritorno di Una mamma per amica e della nuova stagione data in esclusiva a Netflix.

Premetto. Noi Netflix allora non l’avevamo, non avevamo nemmeno la televisione. Dopo il primo anno a Roma, in cui avevamo la TV perché lasciataci dal padrone di casa nel nostro appartamento in affitto, all’arrivo a Rimini, nella nuova casa, la prima cosa di cui ci siamo sbarazzati è stata proprio lei: la televisione. Per alcuni anni abbiamo fatto con Sky Go, ci guardavamo i film che volevamo ed eravamo contenti. Le notizie mi dite? Le notizie sono online, sempre, si leggono quelle che si vogliono leggere e per un periodo mi ero anche abbonata a Internazionale. Cosa che in effetti dovrei proprio rifare, altro che TG nostrano.

Tornando a noi, quella notte nello specifico non riuscivo davvero a dormire. Pensieri, stanchezza, non so cosa avessi nello specifico, ma a volte capita a tutti no? Così presi il Mac e decisi che, dato he tutti avevano già visto Una mamma per amica, ora era il mio turno. In un battibaleno inserii dati e pagamento con PayPal, due dispositivi che in casa abbiamo solo Mac (all’attivo 3 anche se ne abbiamo appena venduto 1 – e siamo in due!) e non si sa mai quale ci portiamo in viaggio (quindi meglio avere la scelta). In poco meno di 10 minuti ero lì, nel letto insieme ai due che russavano in sottofondo, con le mie cuffie a godermi il primo episodio di Una mamma per amica: di nuovo insieme.

Ho finito di vedere tutta la serie in una sola notte, facendo mattina! Il giorno dopo ero uno straccio, ma ricordo molto bene la sensazione che ho provato, dopo tanto tempo, nel rifare qualcosa solo per me e seguendo solo i miei gusti.

Che poi Netflix e le sue serie TV fossero una droga, l’ho scoperto poco dopo!
Lì per lì, abbiamo iniziato a vederci i film. Non trovavamo mai quelli giusti, molti li avevamo già visti, altri non rispecchiavano a pieno i nostri gusti. L’unica vera droga erano le serie TV e quelle non ci stancavano mai.

House of Cards – gli intrighi al potere

Abbiamo iniziato con House of Cards, la prima stagione è stata incredibilmente avvincente, tanto che ancora me la ricordo per filo e per segno. La sigla è unica, pomposa e anche misteriosa, da esattamente l’idea di quello che ci si deve aspettare, colpi di scena, ma anche tanti sotterfugi in quella che è la casa più potente del Mondo, la Casa Bianca e lo stato di Washington. Frank Underwood è stato il mio migliore amico e io la sua confidente, del resto le particolari riprese in cui la serie TV sembra sia ferma e Kevin Spacey (che io adoro) parla con lo spettatore, sono celebri e geniali.

Negli anni la serie è andata molto avanti e oltre me, anche il mio compagno si è completamente appassionato alle storie della Casa Bianca e dei suoi intrighi. Piano piano abbiamo scoperto lati del carattere e delle vite di Frank e Claire Underwood che credevamo inconfessabili, storie agghiaccianti e una determinazione di ferro nel fare squadra contro tutti (o quasi), conoscendo e mostrando i propri limiti, accettandoli senza giudicare (almeno all’apparenza).

The Crown

The Crown mi è stato caldamente consigliato in una fase di calma piatta, per me. Avevo iniziato due serie televisive, ma non ne ero affatto convinta. The Crown l’ho trovato leggero ma molto interessante, con cenni storici proprio come piace a me. Se avete visto il film Il discorso del Re ecco che vi ritroverete esattamente lì, in un contesto storico già fatto, perfettamente inseriti nel contesto.

Del resto la famiglia reale britannica è un argomento che attira sempre, che sia uno scandalo, un matrimonio o un lutto. Tante sono le regole di corte, che nella serie televisiva si scoprono tutte, tanto che a fine di ogni puntata (almeno per me era così) ve ne andrete a cercare su Google per vedere se davvero la storia racconta questo, se davvero le due sorelle erano in lotta (amore e lotta a dire il vero) tra loro, se davvero il Principe Filippo soffriva la sua posizione (se non altro all’inizio).

Orange is the new Black

La rivelazione. Lo ammetto di serie televisive sono ghiotta sì, ma non sono super fissata, alterno le serie tv ai film. Certo è che quando ne inizio una non riesco a scollarmi dal Mac e così è stato per Orange is the new Black fin dalla sua primissima puntata. In tanti me l’hanno suggerita ed era nella lista delle cose da fare, ora è diventata una priorità. Mi sono appassionata subito alla storia di Piper Chapman, ma soprattutto alle sue vicende in prigione. Mi sono affezionata al suo fidanzato che la attende (ma nemmeno troppo) fuori e alla sua ex, Alex Vause, che si ritrova pensate un po’… in carcere con lei (ma non dovrebbe essere vietato?).

Ovviamente quando guardiamo le nostre serie TV, Giulio dorme beato, che lui ancora vede solo cartoni sul Mac e per nemmeno troppo tempo perché si stanca quasi subito. Generalmente attendiamo che si addormenti accanto a noi e poi corriamo d accendere il Mac, ci posizioniamo ben bene e comodi comodi e iniziamo la nostra puntata.

Orange is the new Black mi è piaciuto perché mi fa ridere. Mi piace che ci siano quasi unicamente personaggi femminili in una serie televisiva e che le puntate non siano mai banali e mai noiose. Trovo anzi molti argomenti interessanti, a volte arguti, trovo dettagli e particolari che mi piacciono perché mi fanno ripensare alla mia vita (non che io sia mai finita in prigione eh?!). Una serie TV che consiglio a chi è in cerca di qualcosa di diverso o a chi è rimasto recentemente orfano di un grande amore televisivo.