L’occasione è stata quella del Formula 1 Italian Grand Prix all’Autodromo di Monza, la gara se siete appassionati sapete tutti com’è finita, quello che forse non sapete è che c’ero anche io, nell’esclusiva area Pirelli all’interno dell’Autodromo. Mai avrei pensato di finire in un autodromo, soprattutto mentre si svolgeva un gran premio di quella portata, mai avrei pensato dicevo, eppure è accaduto anche questo.

Vivere una domenica in compagnia degli amici di Pirelli è stato emozionante quanto strano. Emozionante perché per me tutto era nuovo, ogni gesto era per il pubblico scaramantico e per me buffo, ogni esaltazione era naturale per io tifosi, mentre io vivevo tutto con grande entusiasmo e grande stupore.

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Non solo emozionante, ma anche strano come dicevo, perché per me alcune regole sono fuori dalla mia portata. Figuriamoci che nemmeno so capire ancora un fuori gioco, e di partite ne ho viste nella mia vita, pensate spiegarmi come funziona un Grand Prix.

A tutto ha pensato Pirelli per fortuna, nell’esclusiva area P Zero in cui all’entrata erano sistemate tutte le gomme di formulano uno, con un posto d’onore alla P Zero appunto, la gomma per le macchine sportive, l’ultima nata in casa Pirelli, la più tecnologica. Mai viste così tante gomme tutte insieme, mai assistito così da vicino all’entusiasmo di un mondo a me ad oggi sconosciuto.

Sì, mi era capitato di vedere la Formula 1 in televisione, alte volte. In realtà ero quasi sempre trascinata, o capitavo lì per caso, dalla tv tante cose non si notano. A settembre invece mi è stata data la possibilità di vedere la gara dal vivo, in prima fila su una tribuna dedicata agli ospiti Pirelli e nonostante io abbia assistito a parecchi giri e li abbia trovati interessanti, dopo un po’ mi sono dovuta allontanare e sono dovuta tornare allo spazio Pirelli poco dietro.

Bellissimo vedere le macchina di Formula 1 sfrecciare così veloci, ma appunto erano così veloci che ne vedevo solo i colori e ogni volta che una Ferrari passava sentivo gli applausi e l’incoraggiamento dei tifosi. Pensate che i piloti potessero sentirli? Ovviamente no e ovviamente lo sapevano anche loro, ma i fan erano lì per tifare.

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La vera festa per me è stata nello spazio espositivo Pirelli dove ho potuto dare ampio sfogo alle mie passioni: il cibo e i giochi! Quando ti immagini di assistere ad un evento del genere, non pensi mai che ci sarà del gran cibo, o meglio non ti aspetti la burrata fatta sul momento, la pizza al carbone vegetale cotta nel forno a legna davanti a te, la granita siciliana e le ciambelle donuts esposte sul bancone in attesa solo di essere assaggiate.

Non ho potuto dire di no a nulla, nemmeno all’hot dog che gentilmente mi invitavano ad assaggiare. Una festa nella festa per me, un momento di svago e di divertimento che mai avrei immaginato. Io che mi aspettavo un panino e una birra sono stata accolta come una vera fan!

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L’attesa della corsa è stata divertentissima e super gustosa, ma non solo per il cibo. Prima dell’inizio effettivo ho potuto io stessa cimentarmi nelle curve che i piloti avrebbero percorso di lì a poco grazie  riproduzione in scala del circuito e le corse radiocomandate.

Ma non solo, ho anche fatto una mia personale classifica con i nomi dei piloti che secondo me sarebbero finiti sul podio e fatto ridere, nemmeno poco, i ragazzi che prendevano i nominativi: in pratica ho dato per vincenti piloti che partivano dalle ultime posizioni!

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Com’è finita la giornata? Con una grande festa ovviamente. Ho assistito a tutta la gara dallo spazio Pirelli, perché per me il rumore era troppo assordante, avessi potuto mi sarei fatta dare volentieri le cuffie che davano ai bambini, ma della mia misura dubito le facessero, mentre gli altri ospiti e invitati sono entrati in campo per festeggiare, probabilmente fino a sera.

Quello che non posso dimenticare di questa esperienza è stato il vivere qualcosa di così lontano da me in modo così naturale. Il Gran Premio non è mai stato al centro dei miei pensieri, perché per me è sempre venuto prima il viaggio, ma anche in questo ho trovato una similitudine.

In fondo chi viaggia e si sa appassionare a qualcosa di diverso ha una marcia in più, non giudica prima di conoscere, non rifiuta a priori e soprattutto non dimentica che ogni cosa forma lo spirito e il carattere di una persona, anche se si tratta di partecipare di assistere la Formula 1 Italian Grand Prix!