I limiti sono solo nella nostra testa, mi ripeto spesso. I limiti ce li imponiamo noi quando vediamo qualcosa che ci sembra più grande e non alla nostra portata e iniziamo con i “non so se ce la faccio“, “forse questa volta passo” e i “magari era meglio non iniziarla nemmeno quest’avventura“. Eppure, quando siamo piccoli è proprio quel senso di scoperta che ci fa alzare, camminare, gattonare, andare ad esplorare il mondo intero. Perché niente ci mette paura.

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Chiamiamola incoscienza, chiamiamola incuranza del pericolo, chiamiamola un po’ come ci pare, ma quand’è che al viaggio abbiamo preferito il divano di casa? (che per la cronaca ho appena venduto), alla bussola abbiamo preferito il telecomando o lo smartphone e all’avventura i film action?

Da piccoli niente ci sembra tanto bello come uscire di casa ed esplorare. Lo vedo negli occhi di Giulio quando di prima mattina sorride appena varchiamo la porta di casa. Lo vedo nelle sue mani quando le alza in alto agitandole felicemente quando inizio a mettermi le scarpe e a infilarmi la giacca. A lui stare in casa piace, gli piace tantissimo il suo tappetone arancione a pois, ma ad una bella passeggiata non direbbe di no nemmeno per tutto l’oro del mondo!

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Ho scoperto, perché con Giulio è davvero tutto una scoperta, che esplorare gli piace parecchio, fuori casa sì, ma anche in casa o in hotel o in un luogo chiuso insomma, se opportunamente stimolato. Vedo che interagire gli piace, si concentra con i suoi giochi e non ama essere disturbato. Io mi metto a fianco a lui, a volte lo guardo da lontano per lasciarlo solo, ma non troppo, e lo scruto prendere un oggetto, assaggiarlo, rigirarlo tra le mani, annusarlo (proprio così) e infine sbatterlo a terra. Giulio nei suoi 9 mesi è un bambino attivo e vitale con tanta forza ed energia.

Il guanto marionetta di Imaginarium è stato per lui un gioco importantissimo, perché in poco spazio e tempo, gli ha permesso di esplorare tutti i suoi sensi, senza nemmeno rendersene conto. Ci ha permesso di giocare assieme quando ancora era più piccolino, ci ha concesso il lusso di starcene sul tappeto anche nei giorni di pioggia senza sentire (troppo) la mancanza della passeggiata mattutina. Il guanto marionetta, in rosa e in azzurro, stimola tutti i sensi del bambino, dal tatto all’udito, si può mettere in bocca, ci si può specchiare, si possono fare giochi diversi e inventare ogni giorno nuove storie.

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Da qualche tempo poi lo portiamo anche fuori casa, sì perché abbiamo imparato ad uscire anche se fuori diluvia, del resto la voglia di mettersi in movimento di prima mattina è troppa anche quando il tempo non è esattamente dei migliori. Così ci portiamo il nostro guanto al supermercato, al parco, in macchina e al mare, inventando giochi e storie diverse.

Non ho mai fatto mistero di un pensiero che amo sottolineare sempre, credo che il miglior gioco per i piccoli sia il viaggio e l’avventura, di qualunque natura esse siano. Credo però che tanti giochi, se opportunamente utilizzati, aiutino i piccoli a far venir fuori quella fantasia che a volte fa fatica ad esprimersi. La fantasia è un’arma utilissima a questa età e negli anni che verranno, perché solo con la fantasia ci si immagina capaci di tutto e si ha la capacità di superare ogni tipo di problema e spero proprio che questo pensiero Giulio non lo abbandoni mai!