Qualche mese fa ho avuto un’illuminazione (che secondo me avete avuto tutti almeno una volta nella vita eh): perché continuiamo a non stampare le foto che facciamo con lo smartphone, rischiando di perdere tutto uno di questi giorni? Il motivo non lo so, anche se posso fare qualche supposizione: la mancanza di voglia, il poco tempo, il fatto che pensiamo che quelle foto, siccome sono nel nostro telefono, saranno lì per sempre ad esempio. Sbagliato!

Ora vi racconto questa. Io sono un’amante di Apple, l’ho sempre ammesso e mai lo negherò. Ho tre Mac e tre iPhone, più o meno vecchi e in tutte queste macchine ho decine, centinaia, migliaia di foto di me, dei miei viaggi, di amici, della famiglia e da due anni a questa parte di Giulio. Non ho mai pensato di stampare le mie foto perché non so mai dove metterle forse o perché nel momento in cui fotografi qualcuno o qualcosa pensi di aver già messo al sicuro quello scatto, cosa assolutamente non vera.

Sono già passati due anni (due anni!?) dalla nascita di Giulio e mi rendo conto solo ora che ho stampato pochissime sue foto. Sono ricordi che se perdo non torneranno più. Effettivamente non è una bella cosa, soprattutto se penso che una buona parte di quei ricordi li ho in posti svariati del mondo: Thailandia, California, Sudafrica, Azzorre, Danimarca e via, via dicendo. Avrò mai modo di recuperare delle foto del genere se un giorno dovessi accorgermi di averle perse? Ovviamente no!

Stampare un album per ogni nostro viaggio con Giulio

Ecco allora la mia illuminazione: faccio un album di viaggio per ogni grande viaggio fatto con Giulio dal suo primo a 4 mesi, le Azzorre, al suo ultimo, la California. Quando ho pensato a questa cosa eravamo appena tornati dal Sudafrica, il penultimo viaggio prima dei due anni di Giulio e così su due piedi ho fatto un album per noi. Per fare i miei album di viaggio ormai è tardi, ma posso sempre fare degli album per lui perché abbiano una doppia funzione: 1. ricordino a lui delle belle cose che abbiamo visto e fatto insieme, 2. siano un modo per ricordarsi di noi anche quando sarà grande. Credo che sarebbe un regalo bellissimo per ogni bambino e io non voglio aspettare troppo e sprecare questa occasione.

Ho scoperto Cheerz e la sua enorme quantità di prodotti e ho iniziato a fantasticare su quali cose e ricordi bellissimi avrei potuto creare per Giulio. Ho iniziato dal nostro viaggio in Sudafrica e in una sera di metà dicembre, a ridosso del Natale, ho ordinato il nostro primo album e l’ho riempito di momenti, luoghi visti, date. Ho pensato che quello in Sudafrica era stato un viaggio meraviglioso e non potevo aspettare un giorno in più per fare quell’ordine.

Cosa mi è piaciuto di Cheerz

Quello che mi è più piaciuto di più Cheerz è che una volta collegatoti all’applicazione e iniziato a comporre il tuo album, le foto vengono prese automaticamente dalla tua galleria immagini, ma ovviamente non è tutto. Se per caso inizi a selezionare le immagini da applicazione e poi dopo un po’ vuoi passare a Mac o Pc, puoi tranquillamente farlo tanto il tuo lavoro verrà salvato e le foto sincronizzate da telefono passeranno anche al desktop. Interessante vero?

Cheerz inoltre offre un’enorme varietà di prodotti, ma tanti da far girare la testa. Non ci sono solo i fotolibri, ma anche i calendari, le stampe, le calamite, i box e le decorazioni murali. Ci sono due prodotti che mi fanno impazzire, gli album fai da te che sono album come li avevamo una volta. Incolli, scrivi, disponi le foto come più ti piace in album completamente vuoti. Particolarmente indicato questo prodotto per chi ama sporcarsi le mani, io ad esempio sarei una frana. Poi adoro il box nascita, roba che se avessi un altro figlio lo farei subito! Inoltre è un ottimo regalo per chi ha un’amica o un parente che sta per partorire, è super indicato!

Quale fotolibro ho utilizzato

Nello specifico per il mio album del Sudafrica io ho utilizzato un fotolibro con copertina rigida, dove si può personalizzare il colore, si può scrivere il nome del fotolibro e il numero, così se volete farne più di uno poi potrete metterli in ordine, e infine si possono mettere le foto come si vuole. Le foto possono essere messe a pagina piena, oppure tre o quattro foto in una o due pagine, una foto grande per due pagine in caso di panoramiche o foto che meritano più spazio e così via. Si possono inserire delle scritte, scegliere font e colore e infine nel caso le foto siano di qualità bassa rispetto alla grandezza che volete dargli, un alert vi segnalerà che forse la foto dovrebbe essere ridotta un pochino di più (succede per le foto che volete fare a una o due pagine intere, ma se avete foto di ottima qualità, non vi succederà).

La spedizione impiega davvero pochi giorni ad arrivare e anche la scatola è davvero carina. Insomma, devo dire di essere proprio soddisfatta del mio album sul Sudafrica, tanto che sto meditando a giorni di fare anche quello della California così da metterli tutti in fila nelle libreria per riguardarli ogni tanto con Giulio e ricordarci nei nostri bellissimi viaggi insieme.