Auting è stata una gran bella scoperta, un servizio che mi ha dato diversi benefici: mi ha permesso di conoscere delle persone della mia città, mi ha permesso di risparmiare e infine mi ha dato la possibilità di conoscere un modo di viaggiare diverso dal solito. Di servizi come Auting io in Italia non ne avevo mai visti, mentre all’estero ne esistono diversi, almeno così mi hanno detto.

Il mio viaggio è iniziato venerdì mattina, io e Giulio ci siamo diretti all’appuntamento che avevamo con il nostro owner e lui era già lì, puntuale che ci aspettava meglio di un orologio svizzero. Abbiamo fatto conoscenza, Alberto ci ha presentato l’auto, ci ha spiegato le dinamiche e come fare rifornimento (diesel, benzina, quella roba lì), ci ha mostrato il bagagliaio, molto capiente e ci ha raccontato un po’ di come lui e sua moglie di solito usano l’auto.

A me il racconto di Alberto è piaciuto, moltissimo. Del resto l’auto la si acquista per due motivi, per spostarsi casa-lavoro, oppure per andarci in viaggio e nemmeno ve lo sto a raccontare io quale delle due attività preferisco di più. Ecco l’auto di Alberto è nata per i viaggi e così era inevitabile fare subito amicizia e trovarsi in sintonia, sia con Alberto che con l’automobile.

Dopo aver caricato il seggiolone di Giulio aver fatto colazione, la seconda, siamo saliti in macchina. Una seconda tappa a casa, dove avevamo lasciato la valigia, un bicchier d’acqua per rinfrescarsi, perché in estate bisogna idratarsi molto, ma anche perché arrivavamo da una brutta settimana di virus di famiglia, e via: partiti! Destinazione Marche, o meglio, alte Marche.

Durante il viaggio, circa 45 minuti da casa all’Hotel Nautilus, nostra residenza per i giorni a seguire, io e Giulio abbiamo ascoltato i cd lasciati in auto da Alberto, tutta musica italiana, cantautori di ogni tipo che io personalmente conosco ma non così bene. Giulio in autostrada si stava addirittura addormentando ascoltando Nicolò Fabi e mangiando il suo cracker per merenda.
L’auto si guidava molto bene, maneggevole e soprattutto spaziosa, l’ideale per chi sta intraprendendo un viaggio.
Alberto ci aveva lasciato l’auto con il serbatoio a metà e così alla fine del viaggio gliela abbiamo restituita.

Perché la nostra destinazione è stata le Marche? Perché lì siamo di casa, anzi quella è casa, perché avevamo bisogno di un po’ di relax senza andare troppo lontano, perché volevamo fare un po’ di mare ma senza tutte quelle seccature dell’appartamento, volevamo le comodità che hai quando sei in vacanza, ma con la libertà di avere un’auto a portata di mano nel caso di fuga anticipata.

Cosa mi è piaciuto di Auting

Di Auting mi sono piaciute essenzialmente due cose, il fatto che si potesse conoscere la persona che ti affittava l’auto e la facilità di prenotazione.

All’estero mi è capitato spessissimo di noleggiare un’auto, amiamo fare i viaggi on the road e in Scozia, in Spagna, ma anche in Bretagna lo scorso anno abbiamo sempre noleggiato l’automobile una volta giunti a destinazione, in aeroporto. Ogni volta un ufficio, ogni volta un rapporto impersonale, auto nuove o poco usate, ma impersonali.
Auting mi è piaciuto perché a spiegarmi l’auto c’era Alberto, che mi ha raccontato come fare rifornimento, che mi ha consigliato i suoi cd da ascoltare durante il viaggio, che mi ha detto come lui e sua moglie viaggiano con quella macchina quando vanno in Grecia. Insomma, un rapporto diretto, una persona vera, come me, che ama sicuramente viaggiare e che mi ha aspettato al ritorno e mi ha anche seguito sui social durante il mio viaggio e mi ha chiesto com’è andata!

L’altro motivo per cui Auting mi è piaciuto è la facilità di prenotazione.
Si accede al sito e ci si registra come persona, si mette la propria foto, qualche dato personale e anche una propria presentazione. Poi si cerca la città in cui si vuole noleggiare l’auto, si ferma l’auto e si paga. Tutto in modo semplice e trasparente.

Come prenotare con Auting

Auting è anche considerato l’Airbnb delle automobili e questo è già una bella garanzia.
La prenotazione è semplice e intuitiva. Se non ci si vuole registrare subito, ma si vuole vedere prima come funziona, basta andare su www.auting.it e fare una prova di prenotazione. Mettete la città di ritiro, il giorno e l’orario sia del ritiro che della partenza, indicativi, o potete anche farne a meno e mettere solo la città. Quello che troverete poi è una mappa con le auto disponibili sul territorio scelto, con tanto di presentazione dell’owner e dettaglio della macchina da noleggiare.

Il bello arriva nel momento della prenotazione. Ci si può scrivere e messaggiare, ci si può accordare come si preferisce sull’orario e il luogo del ritiro e della consegna e infine ci si può scambiare il numero di telefono per avere un contatto più diretto in caso di necessità. Infine si paga: nel pagamento è compresa l’assicurazione e devo dire che il costo, che dipende molto da quello che il proprietario ha impostato per la propria auto, non è elevatissimo, anzi.

Il giorno del ritiro, assieme all’owner, ispezionerete l’auto. Auting fornisce al proprietario un foglio con delle attività da rispettare, come chiedere la patente di guida al guidatore (che comunque deve aver già inserito nel programma al momento della prenotazione e del pagamento sul sito), ma viene richiesta per maggiore tutela. Si ispeziona insieme l’auto, segnando su un foglio precompilato le ammaccature o i sinistri evidenti dell’auto, infine si segna il livello di benzina così da sapere entrambi come dovrà essere riconsegnata la macchia.

Per chi funziona bene Auting?

Auting funziona bene per tante persone. Funziona bene per chi ha due auto e nel weekend può privarsene di una, perché magari ha deciso di andare al mare in bicicletta o vuole dedicarsi ai lavori in casa. Funziona bene per chi vuole arrotondare, per chi ama condividere un bene perché sa che le persone che ricercano un servizio del genere poi sono le stesse che amano condividere a loro volta e trattano le cose come se fossero le loro (e su questo sono estremamente convinta!).

Auting funziona bene per chi, come me, non ama sprecare, ama conoscere persone nuove, ama condividere esperienze ed emozioni. Auting è l’ideale per chi ha deciso che un’auto sola in una famiglia è abbastanza e tutto il resto è condivisione.