In questo post vorrei farvi conoscere il progetto di due travel blogger, Elena e Nicola, autori del blog Viaggiare Oltre. A fine luglio partiranno per una missione in Congo in collaborazione con l’Associazione A.L.A.S.S.C.O. (Associazione Laica di Affiancamento e Solidarietà per la Sicurezza nel Congo). Data l’importanza dell’iniziativa ho pensato di condividere con voi l’intervista fatta a Elena, autrice del blog, che potrà spiegarci come sarà possibile contribuire e sostenere la missione congolese.

Come siete arrivati al Congo e chi opera nell’associazione A.L.A.S.S.C.O. ?
Io e Nicola conosciamo e frequentiamo da anni Don Jean Michel Moukouba, parroco congolese della Parrocchia della Beata Madre Teresa di Calcutta di Livorno e responsabile nazionale della A.L.A.S.S.C.O. (Associazione Laica di Affiancamento e Solidarietà per la Sicurezza nel Congo). L’associazione opera sul territorio circostante la Diocesi di Kinkala, quindi su una superficie di circa 20.000 km2. Le iniziative di solidarietà sono a carattere annuale e fino ad oggi i progetti si sono potuti realizzare anche grazie all’apporto dei volontari di Pisa, nelle persone di Piccaluca Cristiano, Chiocca Beatrice, Porta Emanuele e Bruni Sara. Quest’anno anche lo staff di Viaggiare Oltre si unirà ai volontari della missione e la partenza per Brazzaville è prevista per la fine di luglio.

Su quali iniziative vi concentrerete quest’anno?
La A.L.A.S.S.C.O. e noi volontari ci muoveremo su tre fronti:
Il primo obiettivo è raccogliere la somma di 300€ utile a finanziare l’acquisto di una sedia-triciclo. L’attrezzo permetterà ad un disabile di muoversi grazie a degli speciali pedali a manubrio posti all’altezza del torace.
Il secondo progetto è costruire un allevamento di bovini nel villaggio di Kinkala. Ciò, oltre ad apportare un miglioramento delle condizioni di autosufficienza dei villaggi, servirà ad evitare che ragazzi fin troppo giovani passati per le armi imbraccino di nuovo un fucile, accrescendo il loro senso di responsabilità verso la famiglia e insegnando loro un lavoro. L’allevamento sarà allo stato brado, senza utilizzo di macchinari e moderne tecnologie e i ragazzi verranno riuniti in cooperativa. Per il momento non è ancora possibile acquistare costosi macchinari per avviare una vera e propria attività. Tutto ciò farà parte di uno step successivo ma per il momento è utile partire dalla base, aiutando la popolazione ad acquistare i capi di bestiame.

bambini del villaggio

Il terzo progetto è accrescere il senso di comunità nei ragazzi congolesi organizzando delle partite di calcio e pallavolo, insegnando i sani principi dello sport e lo spirito di squadra con un contorno di puro divertimento! A questo scopo stiamo cercando delle divise (magliette, pantaloncini o anche entrambi!) che possano rappresentare due squadre, quella dei ragazzi congolesi e quella di noi italiani.
Oltre a queste iniziative Don Jean Michel segnala anche la possibilità dell’adozione a distanza: con 20€ al mese è infatti possibile adottare un bambino e vederlo crescere anno per anno. Chi vuole potrà anche unirsi al parroco e ai volontari nelle missioni annuali e partire per il Congo per poter conoscere di persona il bambino adottato. Credo che questa sia un’iniziativa bellissima e mi è sembrato giusto segnalarla dato che spesso alcune sedicenti “associazioni umanitarie” non operano con altrettanta chiarezza.

Il Paese del Congo viene immediatamente associato a estrema povertà e violenza. Com’è la situazione al momento?
Innanzitutto è opportuno fare un po’ di chiarezza. La Repubblica del Congo (francese) è una nazione dell’Africa Centrale da non confondere con la confinante Repubblica Democratica del Congo (ex Zaire o Congo Belga). L’A.L.A.S.S.C.O., nella persona di Don Jean Michel concentra i propri sforzi sul Congo francese nella diocesi di Kinkala. Il Paese ha subito tre sanguinose guerre civili: 1993-1994, 1997-1998 con una ripresa delle ostilità nel 2002. Oggi è una repubblica presidenziale ma, in base alla nuova Costituzione del 2002, il Presidente ha poteri praticamente illimitati e proprio per tale motivo ci troviamo di fronte più ad una dittatura che ad una repubblica. Vi è una situazione di pace, ma è una pace “apparente”, dettata più dal terrore verso le autorità militari che da un desiderio di rinascita del Paese.
Vogliamo dare una mano… a chi possiamo rivolgerci?
– Per proposte e idee potete contattare sia Elena sia Nicola tramite il blog Viaggiare Oltre alla sezione “Contatti

– Se volete effettuare un versamento di solidarietà o avete da sempre voluto adottare un bambino a distanza con il desiderio magari un giorno di conoscerlo contattate direttamente l’associazione A.L.A.S.S.C.O. all’indirizzo mail info@alassco.org.

Se abitate in Toscana e siete vicini alla città di Livorno rivolgetevi direttamente alla Parrocchia della Beata Madre Teresa di Calcutta dove troverete Don Jean Michel ad accogliervi con il suo sorriso smagliante!

Ringraziamo Federica Piersimoni per questa intervista anche a nome di Jean Michel e dell’associazione per aver contribuito a diffondere le nostre iniziative di solidarietà!