Gennaio è quasi finito e il ritmo lavorativo è riniziato alla grande. Ho una nuova scrivania, un nuovo quadro alla parete, un divano letto e un tappeto bianco con il pelo che fa molto anni ’70, il tutto mischiato a una parete verde acido che devo ammettere da qualche flashata nelle ore più produttive della giornata.

Dopo quasi un anno e mezzo da freelancer mi rendo conto di aver capito alcune cose. Ho capito che il tempo è un lusso ma che se lavori da casa non ne hai di più. Ho capito che se stai tutto il giorno in pigiama poi la sera ti senti un po’ avvilita perché ti pare di non aver vissuto. Così impari alcune piccole tecniche per andare a dormire soddisfatta, ti crei i tuoi spazi i tuoi tempi e non è detto che tu ci riesca, ma se non altro fai di tutto per farcela. Fai il caffè anche dopo cena, provi a fare quello decaffeinato perché pensi ti faccia meno male ma alla fine è quel sapore che vuoi, non altri. Un anno e qualcosa da partitaivara mi hanno insegnato che la busta paga era comoda, ma non nel senso dello stipendio, nel senso che i soldi arrivavano senza che io dovessi fare calcoli, rincorrere persone o mandare mail improbabili al 150esimo giorno di non paga. O pagare tasse da sola.

Quello che ho imparato è che il gusto di non avere orari è equiparato all’ansia di mettersi a scrivere fino all’una di notte perché domani si consegna. Cos’ho imparato poi? Ho imparato a fare le liste, a scrivere tutto in una mega agenda larga come mezza scrivania e a checckare le attività già fatte senza passare oltre nel caso rimangano incompiute.

Che dio salvi le liste (grazie del suggerimento). Infine ho imparato la tecnica del pomodoro, che metterò in pratica nei prossimi giorni. In sostanza basta un timer da cucina e dopo aver stilato la lista di obiettivi da raggiungere impostate il timer a 25 minuti e lavorate senza sosta e distrazioni, fino al suono. A ogni obiettivo raggiunto spuntate la lista e prendetevi 5 minuti di pausa; al termine dei primi 4 obiettivi fate una pausa più lunga. In questo modo avrete il controllo del tempo nelle vostre mani. Fico no?