Non parlo spesso di cose personali nei miei blog, anzi a pensarci bene l’avrò fatto un paio di volte al massimo, il resto dei miei post, su questo blog, sono ironici/provocatori e poco altro. Ecco perché questo sarà uno di quei post, perché lo merita.

Inizio dicendo che sono felice di aver vissuto questa bellissima esperienza con Michele e Alessio, due professionisti che ho sempre ammirato e far parte di questo team mi rende davvero felice. Ma non vorrei parlare dell’evento e di come è andato, chi c’era lo sa, chi non c’era dovrà tenersi la curiosità fino al prossimo evento. Oggi voglio parlare delle persone.

La cosa che più mi ha sorpreso è stato sapere che alcune persone mi valutavano in un certo modo online e si son dovuti ricredere conoscendomi offline. Ovviamente non può farmi che piacere questa considerazione, anche se mi vien da chiedermi: “ma se una persona non mi conosce come può pensare che io sia una ragazza poco simpatica?!” Questa cosa ora dovrò chiedermela. Credo però che spesso si facciano supposizioni fin troppo facili.

Ovviamente non possiamo pensare di star simpatici a tutti, credo che sia più che giusto che ognuno abbia un suo carattere e che per forza di cose non si possa legare alla grande con tutti. Ma sinceramente non mi piace che si parli di una persona senza nemmeno conoscerla, tutto qui.

Fare la blogger (la travel blogger – e qui si potrebbe aprire un capitolo enorme che per il momento lascio sul post di Gianluca) è una cosa meravigliosa. Si viaggia, si scrive, si racconta. Però a volte si devono fare anche delle rinunce. Rinunciare ad un evento che mentre tu sei in viaggio si sta svolgendo a casa (come il matrimonio della tua amica per esempio) o rinunciare ad altre attività che ti farebbe piacere fare ma che per forza di cosa non puoi seguire. Ecco forse il perché di alcune critiche, non si può sempre dire di sì e per fare bene le cose a volte si deve temporeggiare e dare più spazio ad alcune cose invece che a tutte. Ma questo non è un pensiero elitario, è un pensiero fatto col cuore.

Il discorso passione lo sento enormemente. Se non avessi la passione per quello che faccio, avrei smesso da tempo e soprattutto se non fossi sicura che quello che faccio mi fa stare bene, non avrei nemmeno iniziato.

Passando all’evento devo fare anche io un paio di nomi. Non dirò quali pitch mi sono piaciuti di più, non ci penso nemmeno anche perché tutti erano carichi di emozione. Tra di noi lì, quanti professionisti c’erano? Nessuno credo. E l’emozione era fortissima, anche la mia.

Però devo dire che un intervento per me è stato davvero bellissimo, quello di Mario (non è un blogger, quindi non mi contraddico con quanto appena scritto). Mario mi è piaciuto tantissimo perché ha detto cose interessanti e tecniche per il mondo del video e foto di viaggio che io non avrei mai nemmeno immaginato. Non vedo l’ora di metterle in pratica.

Due sono le persone che mi hanno piacevolmente stupito, perché non le conoscevo e sinceramente non avevo un’idea di loro. Serena che ho scoperto solo la seconda sera, una ragazza davvero semplice e credo molto umile e con cui mi son fatta piacevolmente un mojito a parlar di uomini (strano eh). La seconda persona che mi ha colpito è Giuseppe di Eurotrip. Eh, su di lui non so bene che dire in realtà tranne che mi son trovata proprio bene, credo sia una persona davvero sincera e anche molto timida : ) e anche se entrambi probabilmente avevamo delle remore l’uno verso l’altra…che dire, spesso conoscersi (realmente) è il primo passo per cambiare idea.

Una menzione a parte va fatta a Drinkpop con la quale ci conosciamo dalle medie, ma che devo ringraziare anche qui altrimenti col piffero che mi invita a casa sua a Capri 🙂

Ah, l’ultima cosa…è bellissimo leggere quello che tutti voi state scrivendo e mi piacerebbe riportare qui tutti i vostri post perché sono divertenti, interessanti e (lo ridico?!) davvero emozionanti. Grazie.