Non sono ancora mamma per fortuna, altrimenti  quella povera creatura sarebbe uscita almeno 20mila volte su facebook, 10mila volte su twitter e in chissà quanti tweet e foto di amici blogger. Dico per fortuna perché credo che la maturità del non condividere foto e tweet di un bambino io la stia capendo solo adesso. Forse nel momento in cui il processo “parte” e il bambino è in “dirittura d’arrivo” si matura velocemente o forse… non si matura affatto.

Le mie riflessioni vengono da diverse cose viste nell’ultimo periodo online. Siamo così abituati a farci foto allo specchio, pubblicare i posti in cui ci sono le nostre facce e le nostre cose che… non ci chiediamo se i bambini vogliano lo stesso. A prescindere dalla loro voglia, che chiamarla voglia è stupido, siamo sicuri che per loro non sia “nocivo”?

Apprezzo sempre tantissimo le mamme blogger che non fotografano i loro figli. Ce ne sono tante, alcune sono famosissime, faccio un esempio, avete mai visto il viso della figlia di Ma che Davero?! Io no. Di altri bambini invece ne è pieno il web. Posso capire che qualcuno mi dica, scrivo di viaggi e di bambini, di famiglia e di giochi per piccoli, se non faccio vedere il bambino di cosa scrivo? Ecco, vi ho appena dimostrato che si può essere una delle migliori blogger mamme senza mostrare mai una volta la foto della propria piccola. Ma non è tutto.

Qualche mese fa mi era capitato sotto mano questo video. Spiega come le persone che ci seguono online, in questo caso su Facebook, possano sapere tutto di noi. Ma proprio tutto.

Una settimana fa invece ho letto un post molto interessante di Giovanna Cosenza che spiegava come e perché sarebbe meglio evitare di mettere foto su facebook dei bambini. Evitare non è la parola giusta, credo che a tutti i genitori faccia piacere “mostrare” il proprio bambino ogni tanto, far vedere che ha imparato a camminare o che ha messo su il primo dentino, che inizia la prima elementare e sta benissimo con il grembiule addosso. Evitare quindi no, ma stare molto attenti sì.

Come si vede nel video qui sopra è un attimo (un attimo davvero) sapere tante informazioni su di noi e anche sui nostri figli. Se alle informazioni su facebook poi incrociamo anche quelle sul nostro account twitter e su foursquare, ecco…. immaginate da soli vero?

Pensate solo a quello che una persona potrebbe fare sapendo le abitudini di un bambino, dove abita e dove va a scuola, dove va a giocare al parco e quando ha il rientro o quando la mamma lo lascia dalla nonna perché va in palestra. Non è solo per i più piccoli, ma anche per noi, certo se poi a noi non ce ne frega niente e siamo consapevoli dei rischi amen, ma voi che avete figli fatelo per loro che ancora non vi hanno mai chiesto di apparire nel web, o di dare il loro nome a un blog.