Prima di mettermi a scrivere questo post ho letto altri post di #nevadofiero. Non leggo mai tanti blog e forse sbaglio, ma questa volta ho voluto “documentarmi” un po’. Volevo capire cosa rende speciale questo hashtag e perché mi va così tanto di scrivere questo post. Sì, perché mi va di raccontare finalmente qualcosa di me dopo che qualcuno me l’ha chiesto. E capita di rado. Chi ha un blog spesso scrive senza che nessuno chieda niente. Scrive per piacere, per sfogo, per voglia di comunicare, ma è difficile che qualcuno faccia delle domande specifiche e tu decida poi di scrivere. Questa volta è capitato che Paola di Scusate io vado mi abbia chiesto “Federchicca e tu di cosa ne vai fiera?”.

Il problema è che se fossero tre azioni annuali non avrei problemi a dire di cosa vado fiera. Ma le azioni devono essere abituali e giornaliere. Mica facile. Ho deciso di rispondere a questa domanda dividendola in diversi tipi di azioni.

Sono una paurosa cronica. Lo ammetto.
Da piccola non ero così paurosa, mi guardavo i film horror in casa da sola a 10 anni. Mi piacevano i film e non mi spaventava quasi nulla. Con il crescere invece sono diventata una paurosa, tanto che Giuseppe mi chiama “cuor di leone“. Direte voi, e cosa c’è da andarne fiera? In effetti detta così, niente. Vado fiera però del fatto che, nonostante le mie paure, non mi tiro mai indietro. Qualche anno fa, in un post di fine anno, mi auguravo una mitica frase di Eleanor Roosevelt che dice Do one thing every day that scares you. Ecco, io ho fatto mia quella frase e da allora cerco di non fuggire mai davanti alle mie paure. Più ho paura, più vado avanti. E non è affatto facile. Alle volte mi trovo in situazioni dove mi viene semplice dire “ma chi me l’ha fatto fare” oppure “maledetta la mia curiosaggine“. Non sono ovviamente situazioni di rischio per nessuna persona normale, ma per me lo sono!
Recentemente mi è capitato a Malta di stare parecchio tempo da sola. Ero sola con me stessa e a me non piace molto stare da sola. Mi sono ritrovata a camminare in strade sperdute dell’Isola dove vedevo solo il mare davanti a me e il verde intorno. Ci credete se vi dico che avevo paura del rumore della natura? Non so se è perché siamo così abituati dai rumori del traffico cittadino o se perché ero realmente da sola in mezzo al niente, fatto sta che è stata una situazione per me paurosa e non aveva niente per cui avere paura: era giorno, c’era la luce e non stavo in una situazione di pericolo. Ve l’ho detto che non sono un cuor di leone!
Questa è comunque la prima cosa per cui vado fiera 🙂

Sono una persona concreta. Magari troppo?
Non mi piace perdere tempo, non mi piace aspettare e mi piace molto organizzare le mie cose e la mia vita con uno scopo preciso. Non so se è una cosa di cui andare fiera. A tante persone che hanno questa mancanza e che la cercano sembrerà di sì. Altre persone invece che apprezzano il quieto vivere e sono molto più tranquille e lente, sembrerà una tortura. La mia è diventata ormai una vera e propria filosofia di vita, nata anche in concomitanza con il mio primo blog. Del resto il viaggiare low cost io lo intendo non come il viaggiare solo a poco prezzo, ma come viaggiare al meglio spendendo il meno possibile. Questo per me vuol dire non solo prendere l’offerta più bassa, che sarebbe parecchio facile, ma saper organizzare e scegliere il meglio nel miglior rapporto qualità prezzo possibile.
Dal blog alla mia vita. Non sono applico questa filosofia ai viaggi, ma considerando che la vita è tutta un viaggio, mi viene molto facile essere concreta e pragmatica anche nella vita di tutti i giorni. Se ci mettiamo poi che sono donna e quindi multitasking per definizione, viene fuori una combo 😀
Questo vuol dire che riesco a fare 4 cose contemporaneamente mentre mi sto preparando il pranzo e ascolto il telegiornale. Vuol dire che riesco a scrivere una mail importantissima in metropolitana e che riesco a cavarmela in ogni situazione di emergenza perché rimango lucida. Per qualcuno può essere una tortura e non nego che anche io a volte desidero prendermi una pausa da me stessa, ma per la maggior parte dei giorni è una cosa per cui andar fiera.

Sono una persona positiva. Qualcuno dice approssimativa.
Non ci sono cose impossibili per me. La giornata deve partire davvero con il piede sbagliato perché io mi senta negativa e pessimista. Ogni giorni mi sento come se tutto fosse possibile e cerco di vivere ogni giorno come se fosse una vita. Non mi piace dormire il pomeriggio, mi sembra di perdere tempo, non mi piace quando mi butto giù da sola e mi fascio la testa ancora prima che le cose accadano. Ogni giorno è una vita che nasce e che finisce e mi piace di pensarla così. Mi piacerebbe poter fare ancora di più in una giornata.

Ecco le tre cose per cui vado fiera ogni giorno. Devo ammettere che scrivere questo post mi ha un po’ rigenerata. Ora però voglio anche l’# non ne vado fiera perché a pensare a tutte le cose per cui vado fiera, mi è venuto naturale pensare a tutte le cose che non dovrei fare e che invece faccio. Ogni giorno. Bè, aspettando quel post, vi lascio con questo. E le vostre cose per cui andate fieri quali sono? Fatemele sapere che sono curiosa adesso!

Foto di Giuseppe Trisciuoglio