Incredibile come quest’estate io stia divorando libri su libri. Ricordo ancora l’estate della mia maturità, tipo  10/12 libri in un’estate sola. Tornavo a casa la sera tardi e leggevo, mi svegliavo la mattina e leggevo, tornavo dal mio lavoro estivo e leggevo. Non so, forse era il fatto che per la prima volta in tutta la mia vita ero libera da compiti delle vacanze e finalmente potevo leggere quello che mi pareva. Quest’estate mi sembra un po’ lo stesso, io libera dalle imposizioni lavorative, mi godo il mare e Giulio. 

Quest’anno per la prima volta in vita mia ho preso l’ombrellone al mare. Nemmeno quando eravamo piccoli l’avevamo e invece quest’anno ho deciso che Giulio si meritava un ombrellone e un lettino in riva al mare, del resto è davvero troppo piccino per stare al sole, anche se io al mare lo porto nelle ore definite meno calde, non fa niente, è troppo piccino lo stesso. Un’estate da prime volte questa, un’estate in cui mi sento quasi come se avessi finito la scuola. Non credo di essere mai stata così tanto al mare come quest’anno.

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Ad oggi credo di aver saltato solo un paio di mattine, è oltre un mese che ogni giorno, alle 9 spaccate, siamo con i piedi nella sabbia. Passeggiamo, io prendo il caffè al bar, a volte facciamo un bagnetto o una doccia, spesso dormiamo, a volte io lavoro (eh sì, lavoro dal mare quando Giulio dorme!).
Vedo che il mare ci fa bene.
Io sto iniziando ad abbronzarmi, nonostante la protezione 50+ delle prime settimane fregata a Giulio e lui sta iniziando a rilassarsi e il pomeriggio, cosa ancora più importante, con queste mattine al mare si fa anche 3/4 ore di dormita di fila e questo mi lascia un sacco di tempo per lavorare.

Quando non se le fa, io attendo pazientemente la sera, quando alle 21 lo metto a letto e mi dedico alle mail. Ci tengo a specificare questa parte perché il lavoro scandisce il mio tempo e più sono serena, più lavoro bene, più lavoro bene, più sono serena, per fortuna.

In questa estate che potrei definire di eterna vacanza, ho già letto diversi libri. Mi sono rimessa ad acquistarli, a cercare le recensioni online e vorrei, magari con l’inverno, iniziare a partecipare ad un gruppo di lettura che negli ultimi mesi si è distinto a Rimini, la BiblioteLa

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Dimmi che credi a destino

Storia leggera, ambientata per gran parte a Londra, ma anche a Verona e Toscana. La protagonista, Ornella, ha una grande storia alle spalle anche se subito non si intuisce. Fragile, sempre titubante e con diverse figure che sembrano ruotarle attorno come satelliti. La mia preferita è senza dubbio la sua amica Patty, che vive a Milano ma con la quale ha un bellissimo e profondo rapporto di amicizia, quei legami che ti fanno prendere un aereo la sera stessa perché lei ha bisogno di te.
La cosa più bella del libro di Luca Bianchini, che si svela solo nelle ultime pagine, è che la libreria che viene descritta per tutto il romanzo, esiste davvero, si trova a Roma e si può visitare. Io l’ho letto in meno di una settimana, ci si appassiona ai personaggi molto facilmente, a me è piaciuto subito Diego!

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L’amore è eterno finché non risponde

La storia mi ha colpito subito anche perché raccontata in modo ironico e d’estate si sa, si ha un certo bisogno di leggerezza e di risate, molto più che in inverno. A raccontare la storia di Olivia, già il nome è simpatico, professione avvocato divorzista, è un altro avvocato, Ester Viola, a cui basta menzionarla su twitter @esterviola_ che subito vi risponde. La trama è amorosa, ovviamente, e gli intrighi ci sono tutti, a partire dal ben famose stalking dell’ex (o presunto tale) su Facebook una volta lasciati – ho rivisto in questo passaggio diverse amiche e forse anche la me di qualche anno fa!

“Si lasciano i ricchi, si lasciano quelli che non avrebbero i soldi per lasciarsi, si lasciano gli innamorati, si lasciano persino quelli che si erano messi insieme per non lasciarsi soli. Si lasciano tutti, è solo questione di quando”.