Ultimamente penso spesso a questa frase “La maturità dei 28, la leggerezza dei 18“. Preciso prima di tutto che ancora 28 anni non ne ho, ma come dice mio babbo sono nell’anno dei 28 e allora, un po’ per far scorrere meglio il titolo e un po’ per dargli ragione (una volta ogni tanto), per il momento diciamo che ne ho già 28.

A 18 anni non pensavo a nulla, avevo la vita davanti a me, iniziavo l’Università e volevo solo andare a vivere fuori casa.

A 19 anni portavo a casa gli esami, mi divertivo parecchio quando uscivo la sera, non pensavo alle responsabilità ma solo a laurearmi, e di nuovo, ad andare via di casa.

A 20 anni non ne potevo più dell’Università, viaggiavo quando potevo, lavoravo e avevo ancora quella sensazione di leggerezza nella mia testa. Passavo gli esami, uscivo con gli amici e mi incasinavo la vita.

A 21 anni sognavo in grande, forse troppe, non ero matura affatto. Sognavo su fogli di carta che finivano sempre in qualche cassetto.

A 22 anni mi sentivo pronta, di cosa non lo so, ma il mio egoismo parlava da solo.

A 23 anni mi sono laureata, ho iniziato a lavorare e sono stata una da ufficio e viaggi nei weekend per almeno 3 anni. Mi godevo le ferie, ma non mi bastavano mai.

A 24 anni ho sognato di andarmene lontano. C’ho provato anche ma non ci sono riuscita, ho perso occasioni che non torneranno più, ma come si dice per ogni cosa c’è sempre un motivo. Comunque mi sentivo inadeguata.

A 25 anni mi sono incasinata la vita totalmente.

A 26 anni ho peggiorato l’incasinamento se possibile, ho preso decisioni e lasciate prendere su di me. Non mi sentivo affatto leggera, anzi mi sentivo di piombo nonostante i continui viaggi da una parte all’altra del Mondo.

A 27 anni mi sono liberata da tante paure, ho finalmente vissuto alla grande. Ho riniziato a capire cosa volevo e dove volevo essere.

A 28 anni, quest’anno, ho girato la boa. Mi sono ripresa la leggerezza dei 18. Il Mondo è di nuovo ai miei piedi e non viaggio più solo fisicamente, ma anche con la mente. Vedo case, sogno futuri, vedo la primavera spesso e volentieri. Ho ritrovato la mia leggerezza con una maturità nuova, probabilmente diversa, forse perché di maturo oltre alla mia testa c’è anche il mio cuore.