E`successo che venerdì scorso sono andata da Ikea…erano 2 giorni che volevo andare tanta era la voglia di fare un giro, che…appena entrata mi è venuta una voglia pazzesca, la voglia di un divano letto. La colpa ovviamente mica è stata tutta mia, ma di Alice che era da Ikea con me e che mi ha consigliato questo facile acquisto -.-“

Inizio quindi a provare i divani, ad aprirli, chiuderli, riaprirli, vedere le misure, richiuderli e stendermici. Trovato il mio divano letto, un Hagalund bianco da una piazza e mezzo me ne scendo ben contenta agli scaffali di sotto. Scelgo anche le lenzuola perché non ho letti da una piazza e mezzo e non ho idea della misura.

Arrivata al pian terreno, tanto tutti i negozi Ikea sono uguali e sapete perfettamente di cosa parlo, mi infilo nel corridoio 13. 13 come la morte. No, non è vero, ma a vedere il divano letto così imballato mi è preso un bel colpo. Il divano letto era enorme! “Ora come lo porto a casa?” ho pensato.

Bene, nella mia macchina non ci entra, vado a sentire all’infopoint e chiedo consigli e dritte. Mi danno allora due soluzioni che vi riporto:

1. Noleggiare il furgoncino Ikea, per me basta quello piccolo, che costa circa 15€ all’ora (benzina esclusa) ma per noleggialo ci vuole la carta di credito che io non ho. Bocciata.

2. Attendere che Ikea mi porti a casa il divano letto anche se può tardare fino a 72 ore. Se compro una cosa la voglio a casa subito. Bocciata.

Alla fine me ne son tornata a casa con l’idea di tornare nel pomeriggio chiedendo consiglio prima a mio padre che mi ha suggerito l’idea più malsana che può dare un genitore, ma che, essendo mio padre, eccola lì che ci sta…e la si fa. Torniamo da Ikea, passiamo per le casse, che tutto il giro d nuovo non ne ho voglia di farlo, compriamo il divano e lo portiamo nel garage. Lo sballiamo per metà, perché intanto diluvia e altrimenti si bagna e lo infiliamo, sempre per metà, nella macchina.

A questo punto il bagagliaio è completamente aperto e non abbiamo nemmeno una corda per chiuderlo un po’. Giro per Ikea e trovo una corda di plastica dura, la prendo e chiudiamo il bagagliaio per metà con quella. Allora partiamo certi che, se decideremo di fare la tangenziale, ci beccheranno sicuramente decidimo facciamo le più brutte strade di campagna del circondario riminese. Intanto piove. Sono le 15 circa.

Arrivo a casa e scopro che…ovviamente il divano è da montare -.-” Ci mettiamo all’opera, non è nemmeno troppo complicato ma maledico i miei colpi di testa, sto sudando, sono stanca e finirò di montarlo solo 2 ore dopo. Intanto succede che c’è un piccolo difetto nel legno. Rido.

Alla fine dopo due ore di avvitamento, svitamento, sbagli e lettura istruzioni finisco il divano letto con grande soddisfazione. Mi ci stendo sopra, lo apro e lo chiudo un paio di volte, funziona benissimo, ma per il momento, almeno per il momento di mobili Ikea non se ne parla per un po’ 🙂