Un anno è passato e se ripenso a marzo e aprile credevo che quest’anno non sarebbe mai finito. Se è stato un anno pessimo dal punto di vista personale, diciamo pure sentimentale, non lo è stato per nulla dal lato lavorativo. Tante nuove amicizie, incontri e lavori che mi hanno dato soddisfazione e carica.

Il nuovo blog, questo, che spero mi lanci finalmente verso nuove mete, ma anche nuovi viaggi, quelli veri, e le nuove prospettive di viaggio, quelle mentali. Le collaborazioni online, offline, le conferme e le rivincite.

Non mi metterò a fare un elenco di nomi e di persone, anche se, se lo meriterebbero. Ma non voglio dimenticare nessuno quindi cito a grandi linee tutte le persone che voglio tenere con me durate la fine di questo anno, ma soprattutto durante l’inizio del nuovo.

Gli stranieri: chi vive fuori dall’Italia e mi ha dato comunque tutto il suo supporto.

Gli onnipresenti: chi vedo tutti i giorni nella mia città.

I socialamici: chi sento su twitter, facebook e vedo a qualche ggd.

Le amiche e la famiglia che in questo 2010 hanno avuto da lavorare (con me, si intende) tutto il resto, bè tutto il resto è fuffa.

Buoni propositi per il nuovo anno? Ci sono anche quelli, quelli che il 3 gennaio già avrò dimenticato ma che adesso è mio dovere fare:

– iniziare a dire di no (quando serve)
– dire più spesso grazie
– fare un viaggio di almeno 3 settimane
– conoscere più persone possibili

Il motto del mio 2011? Do one thing every day that scares you, Eleanor Roosevelt insegna.