Diciamo le cose come stanno: tutti possono aprire un blog di viaggi, un’altra cosa è aprire un blog di viaggi o semplicemente un blog travel, fashion o food che sia di qualità. Vi sembrerà la stessa cosa, penserete che aperto un blog di viaggi, saranno solo i contenuti a fare la differenza e a farlo diventare di qualità, non è così.

In questo post, in 10 passi, inizieremo dalle basi e spiegherò nel modo più concreto possibile di come aprire e rendere un blog operativo. Dalla A alla Z. Questo non farà del vostro blog un blog di qualità, ma solo un blog funzionale. Starà poi a voi, con i contenuti, la seo, la costanza e le scelte giuste a farlo diventare qualitativamente superiore. Questi aspetti li affronteremo in altri post a parte.

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1. Trova un nome

Inizio da quella che apparentemente sembra la cosa più semplice, ma forse non lo è: il nome. Come per un figlio il nome è un biglietto da visita. Se le cose tra qualche anno dovessero andare bene, vi vedete a presentarvi ad una platea che vuole ascoltare il vostro percorso dicendo “sono la blogger di ViaggioComeC***MiPare.com” o ancora peggio “ViaggiConPaperina.info”. Insomma, se volete avere una professione in questo ambito, lasciate stare i nomi volgari, lasciate stare i nomi che fanno ridere e sorridere, come vi presentate conta.

Tenete conto poi che, non solo il nome che avete scelto non sarà modificabile ma servirà anche per la seo. Non scegliete domini .org o .qualcosa, ma se possibile scegliete i domini .it, .info e .com se proprio non trovate i primi due. Cercate di non scegliere nomi lunghissimi, una parola basta e avanza, se non riuscite anche due, ma non di più. Non scegliete domini che contengono – o _, io feci l’errore nel mio www.viaggi-lowcost.info di mettere un – e ogni volta che devo nominarlo è sempre difficile da far capire alla prima botta, bisogna sempre dire vu vu vu viaggi trattino low cost punto info, sarebbe stato meglio ometterlo, ma questa è un’altra storia che vi racconterò in un altro post.

Prendetevi una settimana in più per il nome, ma sceglietelo con cura. Se posso consigliarvi inoltre, preferite nomi italiani se vi rivolgete ad un pubblico italiano e nel blog, presentatevi con il vostro vero nome. Non avrete credibilità se userete uno pseudonimo, chi vorrebbe dei consigli da qualcuno che nemmeno vuole firmarsi con il proprio nome?

2. Trova una nicchia

Prima ancora di fare tutto il resto, o forse mentre state già scegliendo il nome del vostro blog, pensate a chi vi volete rivolgere. Di questo aspetto ne avevamo parlato un po’ nel post Come diventare Travel Blogger, ricordate? Vi avevo suggerito di scegliere “a tavolino” la vostra nicchia. Non siamo più nel 2008 quando ho iniziato io, oggi di molte tematiche ne è pieno il web. Tutti scrivono di viaggi, molti lo faranno sempre meglio di voi e di me se non altro perché sono grosse testate internazionali che hanno milioni di visite al giorno. Davvero pensate di competere con loro? Davvero pensate che scrivendo dei 5 posti da visitare a Tokyo si arriverà al vostro blog e non a qualche guida o Magazine online?

Il consiglio è, sondate il terreno. Se volete aprire un blog per aprirlo ok, potete scrivere anche delle vacanze che facevate con i nonni, ma se avete un progetto più ambizioso, cercate una nicchia. Un consiglio prezioso che vi do è, se le cose andranno bene il nome del blog non potrete più cambiarlo, ma potrete raddrizzare il tiro con il target dei post, se le cose andranno male, una settimana in più o in meno a perdere tempo su queste cose non vi avranno tolto nulla.

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3. Trova un hosting

Arrivati sino a qui, è giunto il momento di registrare il vostro dominio. Al 90% non troverete il nome che cercate, sarà probabilmente già stato registrato da un’altra persona. Dovete quindi modificarlo o riadattarlo così che mantenga l’idea originale senza snaturarla, siate pronti a questo e non vi abbattete.

Quale hosting vi consiglio? Qui viene il bello. In questo caso ce n’è per tutti i gusti.

Qualsiasi sia la vostra decisione, prediligete un hosting a pagamento e scegliete un piano annuale, vi consentirà di pagare una sola volta all’anno. Badate bene che se non pagate in tempo rischiate che qualcuno vi “freghi” il dominio e tutti i vostri contenuti subiranno un declassamento da parte di Google e dei motori di ricerca. Aruba ad esempio inizia ad avvisarmi diversi mesi prima della scadenza dell’hosting. Nonostante questo una volta sono riuscita anche io a non rinnovarlo in tempo, ma per fortuna è andato tutto bene. Vi prego, non fate come me.

Esistono anche hosting gratuiti ma non ve li consiglio, nemmeno per iniziare. Aruba ad esempio ha un costo di circa 20€ all’anno e supporta abbastanza bene le 30mila visite al mese, se andate avanti rallenta un po’ però. Se prevedete di fare “il botto” con il vostro blog e la vostra idea dovreste iniziare a tenere in considerazione l’idea di prendere hosting più potenti, ma questo passaggio potete anche farlo dopo, anche perché solitamente questi hosting hanno un costo di 200€ l’anno circa.

Io ho sempre fatto con Aruba, forse perché non mi sono mai informata abbastanza bene ed entrambi i blog sono lì. Voi avete tempo per informarvi e decidere in base anche al costo e ai servizi dove registrarvi. L’unica cosa importante, con qualsiasi hosting, è che prendiate un Hosting Linux e MySQL.

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4. Installa WordPress

Qualsiasi blogger sa che blogspot non è quello che vi serve per scrivere davvero e scrivere bene. Fatelo subito senza che poi si debba ricorrere a cambi di dominio e altre diavolerie che oltre al tempo vi porterebbero via anche le posizioni sui motori di ricerca che avrete difficilmente conquistato. Io ho fatto anche questo, e appunto per questo ve lo sconsiglio. Partite direttamente da wordpress.

Scaricarlo è facilissimo, installarlo anche, è funzionale e intuitivo, l’unica cosa che dovete tenere bene a mente è l’aggiornamento. Aggiornatelo sempre perché potrebbe essere pericoloso non farlo. Scaricarlo dal sito ufficiale è sempre la cosa migliore.

Se poi avete bisogno di qualche consiglio o delucidazione, io mi sono sempre trovata bene sul Forum di WordPress Italia.

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5. Scegli il tema

Una volta scaricato WordPress avrete ampia libertà di personalizzazione del tema. Di temi gratuiti su WordPress ce ne sono tantissimi, molti sono carini, altri visti e rivisti, ma anche il più semplice con le opportune modifiche di Html/CSS o con un bel logo, può assumere un aspetto completamente diverso.

Se non avete la possibilità di avere un vostro logo o qualcuno che vi aiuti con il Html/CSS, non vi preoccupate, ci penserete con il tempo. Per trovare i temi wordpress gratuiti, basta andare su Google e cercare “theme wordpress free” ne verranno fuori a centinaia. L’unica cosa che vi consigli qui è di cercare anche un tema che sia responsive, che si possa vedere bene quindi anche da iphone, ipad e tutti i dispositivi mobile. Se avete un tema che vi piace e che non è responsive, potete ottenere questa funzione con un plugin, ma personalmente preferisco avere il tema già pronto per il mobile.

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6. Installa i plugin

Una volta fatto con WordPress, non avrete finito, eh no! Ora arriva il bello, WordPress ha un plugin per tutto, per tutto sul serio. Questi sono i primi plugin che vi consiglio di installare, ma poi vedete voi. Ovviamente più ne mettete, più il tema si appesantisce, quindi non eccedete.

Akismet – mantiene lo spam neo post sotto controllo.
Google XML Sitemaps – rende più facile per i motori di ricerca trovare il tuo contenuto.
Google Analytics – l’unico strumento internazionale usato per misurare le visite.
WordPress SEO by Yoast – aiuta a creare un contenuto più facilmente indicizzato.
Digg Digg – icone social per la condivisione di fianco ai tuoi post.
nRelate – il plugin per consigliare altri post a fondo pagina.
Disqus – serve per commentare e ricevere notifiche via email di un commento.

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7. Collega i social

Se Digg Digg, o altri plugin, aiutano i lettori a condividere i vostri post sui vari social, il collegamento tra blog e i vostri social, lo dovrete fare voi. Esistono dei plugin anche per questo, ma personalmente consiglio di collegare al blog e non in modo automatico, solo i social che usate.

Se siete intenzionati a fare una pagina Facebook del blog ad esempio, attendete che arrivi almeno a 1000 fan prima di metterla nel blog. Personalmente trovo più triste vedere una pagina con 100 fan che non trovarla affatto.

Non dovete essere su tutti i social, anche perché questi vanno seguiti con una certa costanza. Anche in questo caso poco ma bene è sempre la scelta più azzeccata.

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8. Attiva una newsletter

Se avessi attivato la newsletter nel 2008 e l’avessi seguita come la sto seguendo ora, oggi avrei 10 milioni di iscritti. Scherzi a parte, tornassi indietro la attiverei subito e vi consiglio di farlo.

La newsletter non è un altro modo per bombardare i vostri lettori con i contenuti. Se vogliono leggere il vostro ultimo post, sicuramente sapranno dove trovarlo. La newsletter è un altro modo di comunicare con il lettore, di comunicare in modo diverso, speciale, quasi intimo.

Personalmente io uso Mailchimp perché è gratuito e perché mi sembra intuitivo e facile da usare, ma ce ne sono tanti altri interessanti e con diverse funzioni, molte delle quali però a pagamento.

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9. Guarda i competitor

Iniziate a guardare quello che fanno glia altri. Guardare ho detto. Non c’è cosa più brutta che vedere tanti piccoli blog uguali nei contenuti, stessi temi, stessi titoli, stesse foto. Siate originali, guardate sì, prendete ispirazione ma limitatevi a questo. Fate la vostra strada, sarà sicuramente più interessante di tante altre, e alla fine il lettore se ne accorgerà.

Prediligete le persone che trattano la vostra stessa nicchia, ma spaziate, le idee migliori nascono in contesti diversi e stravaganti, sempre.

10. Inizia a scrivere

Ora tocca a te, hai tutto. Hai un blog funzionale, hai i plugin, hai la newsletter, hai tutti i mezzi che ti servono per curare questo blog. Ricordi cosa abbiamo detto a inizio post? Ora hai un blog funzionale, ma è solo con i contenuti, la seo e la costanza che avrai un blog qualitativamente superiore. Fammi vedere di cosa sei capace 😉