Ho scoperto Cioccolati Italiani solo ieri. Ero a Milano con Smartbox Italia e Ford Italia e a pranzo siano andati a mangiare da Cioccolati Italiani. Io che qualche giorno prima mi ero informata su questo store, avevo visto solo tantissima cioccolata, non che mi dispiaccia anzi, ma credevo che a pranzo avremmo mangiato solo quella. E invece…

Cioccolati Italiani, anzi si scrive CioccolatItaliani, sono un franchising nato a Napoli da Giovanni Ferrieri nel 2009, che a poco a poco ha conquistato l’Italia e non solo. Il franchising di CioccolatItaliani apre il suo primo store a Milano, dove attualmente ce ne sono solo 2, ma altri sono in fase di apertura, poi a Varese, Cassino, Gallipoli e anche a Cesenatico, proprio davanti all’Hotel Leonardo che ho visitato solo qualche mese fa. Inoltre la bella notizia è che CioccolatItaliani sta per aprire anche a Dubai!

Entrare in questo store è come entrare nel paese delle meraviglie, anzi meglio, nella case di Hansel e Gretel. Le pareti non si possono mangiare, così come le sedie e i tavoli, ma l’istinto è quello di farlo. All’ingresso, dietro il bancone, si trova una fontanella di cioccolata (una fontanella vera), la cioccolata è al latte e bianca – negli altri store e non in questo che ho visitato io c’è anche la fontanella al cioccolato fondente!

Il menù come vi dicevo all’inizio non parla solo cioccolatese, ma offre diverse proposte per l’ora di pranzo tra cui insalata, hamburger vegetariano o di pollo, capotana e infine, tenetevi forte, la pasta al cioccolato in tre versioni. Io ho assaggiato le tagliatelle al cioccolato! Vi consiglio di prenderla da dividere, noi siamo cos’ abituati al sapore della pasta classica che forse un piatto intero sarebbe difficoltoso. 

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Alle pareti lingotti al cioccolato ma anche tanti gadget golosi e curiosi, divertenti e molto invitanti. Lì dentro ci sarebbe davvero da sbizzarrirsi. A Milano ho visto tante persone all’ora di pranzo entrare da CioccolatItaliani e mi è sembrato proprio un bel posticino dove fare una pausa pranzo.

L’ultima foto è di Tiziano Schiappa