Sono stata in Umbria grazie al progetto Umbria on the Blog e l’ultimo giorno del nostro itinerario l’abbiamo passato alle Cantine Caprai per scoprire il Sagrantino DOCG. Il Sagrantino viene prodotto nel territorio di Monrefalco, Bevagna prodotto da uva Sagrantino e che cresce in queste zone da oltre 400 anni.

La particolarità di queste vigne è che vengono piantate a V, molto strano da vedere anche se una volta assaggiato il vino vi sembrerà la soluzione migliore di sempre per come questo vino nasce, viene prodotto e conservato.

All’Azienda Caprai abbiamo incontrato anche il grande chef Salvatore Denaro, un cuoco eccellente e un personaggio unico nel suo genere. Assieme alla panzanella abbiamo mangiato formaggioaffettato, torta al formaggio ed erbe e fave…come antipasto, poi di primi: pasta ricotta salsiccia e amatriciana. Il tutto annaffiato da del buon Sagrantino di Montefalco 25 anni DOGC, un rosso corposo che va bevuto a piccole dosi, un capolavoro di vino che deve essere servito preferibilmente con carni rosse o formaggi stagionati.

Per non rischiare di rimanere senza io mi sono portata a casa un Grecante Grechetto, un vino bianco ottimo per gli aperitivi (e così ho fatto) fresco, morbido e piacevolmente fruttati.

 

Sono stata in Toscana con mio cugino che gestisce un ristorante in Costa Rica, il Caffè Viejo dove cucina piatti romagnoli e piatti caribegni. Il vino però dove lo prende? Principalmente in Toscana. Così siamo partiti per Siena, ospiti di alcune cantine produttrici di Chianti Classico e Super Tuscan per degustare e scegliere i migliori vini da esportare sul Mar dei Caraibi.

Ospiti della Famiglia Piccini abbiamo visitato la loro splendida fattoria immersa nei vigneti della campagna senese. Qui ci hanno offerto una degustazione ottima, per primo Vino in Musica del 2004 chiamato così per la sua etichetta disegnata da uno dei massimi esponenti dell’arte contemporanea. Tra gli altri il mio preferito è stato il Saggio al Paggio, un chianti classico del 2004, caratterizzato da note di ciliegia e liquirizia.


Il secondo giorno siamo stati ospitati nel bellissimo b&b dei Marchesi Mazzei che si trova nel Borgo di Fonterutoli del XIV secolo. Anche qui abbiamo fatto un tour della loro nuovissima e supertecnologica cantina, dove viene usato un nuovo modo per produrre vino, a gravitazione.

Profumo di mosto e botti di rovere a perdita d’occhio ci hanno accompagnato direttamente alla seconda degustazione. Zisola Doppiazeta 2008, Morellino Belguardo 2007 e alla fine il top, Siepi, un Super Tuscan 2006, qui ho pensato che io un vino così buono non l’avevo ancora bevuto.

Nel Borgo si trova anche L’Osteria di Fonterutoli, sempre di proprietà dei Marchesi come tutto il resto dal 1435. Il locale è piccolo ma molto curato, in estate i panorami all’aperto godono di un panorama mozzafiato. La cena è stata eccellente, piatti tradizionali della tradizione Toscana presentati con gusto moderno, la pappa al pomodoro era buonissima come tutto il resto della cena.