Entrare nel mondo dei passeggini e delle carrozzine è a primo impatto un incubo.
Un incubo vero e proprio. Trio, duo, navicella, ovetto… parlandone con qualcuno che di bambini e passeggini non ne ha e non ne sa nulla, capirete che siete entrati nel tunnel pure voi e alla grande, e che la risposta di quasi tutti i vostri amici senza figli sarà “ma il passeggino di tuo fratello non va bene?“. 

Premesso che il passeggino del fratello, dello zio o del nipote del fidanzato della tua sorella va benissimo, quello che vorrei spiegare qui è come sono arrivata alla conclusione che, se un passeggino/trio/duo va bene, il Bugaboo è una bomba di cui sono sicura è impossibile pentirsene. A rinforzare la mia tesi, durante il mio ultimo viaggio, quello a Vienna, ho visto famiglie e mamme passeggiare con solo Bugaboo sotto mano. E quando dico solo, dico solo, non esistevano altri marchi di passeggini e io mi sono detta “se ce l’hanno le austriache, ho fatto super bene a prenderlo anche io!” 😀

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Quando ho iniziato a pensare ai passeggini e alle carrozzine ero al quinto mese. Devo essere sincera, un sito che mi ha aiutato parecchio per la primissima ricerca e per iniziare a capire qualcosa, è stato cercapasseggini.it. La cosa valida di questo sito è che permette di fare molte ricerche e di capire soprattutto cosa stai cercando tu. Si possono fare ricerche per marca, modello, prezzo (se non si vuole spendere più di un tot ad esempio), genere (c’è chi cerca un passeggino leggero da città, chi viaggia spesso o chi ha i gemelli) e per peso, altro parametro non da poco per chi come me ha quattro rampe di scale in casa senza ascensore.

Dopo questa primissima ricerca che mi ha fatto capire più che altro quello che volevo io – quindi passeggino/carrozzina leggero, per la città ma anche per il viaggio, senza limite di prezzo ma ben manovrabile – ho potuto iniziare la ricerca vera e propria. Ho passato a piedi pari le marche più conosciute, ho ascoltato i pareri delle amiche e le recensioni sui loro passeggini e sono andata dritta su alcune marche straniere che avevo visto durante i miei viaggi. Sì sa che le città vanno a mode, me ne accorsi quando comprai lo scooter a 16 anni, Rimini era piena di Scarabeo e così oggi, a Rimini, le mamme sono piene di Inglesina (marchio intramontabile un po’ ovunque forse). Per il mio modo di vivere e di viaggiare l’Inglesina aveva tanti contro, come tanti altri modelli più o meno simili del resto. Alla fine aver trovato e scelto il Bugaboo è stato come un colpo di fulmine.

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Ho trovato un video Bugaboo quasi per caso, su Instagram. Il profilo, molto curato e seguito, mi ha invogliata ad andare direttamente sul sito e da lì ho scoperto un mondo vero e proprio. La facilità di movimento del passeggino e della carrozzina le ho potute sperimentare in negozio. Non ho trovato altri passeggini con la stessa fluidità nei movimenti. Le ruote poi, grosse e robuste, sono in grado di andare dalla sabbia alla neve, dalla città alla campagna, non come le ruotine degli altri passeggini che sono per la maggior parte di gomma o plastica. Oltre ai materiali con cui è fatto il Bugaboo, basti dire che sotto al materassino non c’è della plastica ma del legno, mi ha colpito l’innumerevole serie di posizioni che il passeggino e la carrozzina possono assumere, sia per trasportare il bambino su ogni tipo di terreno, che per cullarlo in tutta sicurezza.

La mia scelta è caduta sul Bugaboo Cameleon, il passeggino iconico come viene definito sul sito, il classico dei tre modelli proposti. Mi è piaciuta la semplicità delle linee, la leggerezza, il minimalismo delle forme, i colori e non da ultimo la facilità con cui ci si può organizzare, passando così in un batter d’occhio da carrozzina a passeggino.

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Un passeggino anche da viaggio

Non da ultimo, quello che mi ha convinto a prendere il Bugaboo, è stato il suo set da viaggio. Premetto che viaggerò assieme al Bugaboo solo quando ci sarà anche il mio compagno insieme a me, quindi quando faremo viaggi e vacanze più lunghe. Sì perché portare un bagaglio a mano, un bambino, imbarcare il passeggino e tutto quello che occorre mentre viaggio da sola, è davvero troppo impegnativo. Per i miei viaggi di lavoro da sola, mi sono già organizzata in un altro modo – e presto vi parlerò anche di questo.

Per i viaggi di famiglia, le vacanze più lunghe e più comode credo invece che il Bugaboo Cameleon possa rivelarsi davvero utile, soprattutto nel formato passeggino perché poco ingombrante e molto, molto easy.

Come dicevo prima, l’imbarco in aereo è permesso grazie alla Borsa di Trasporto Comfort Bugaboo. Questa borsa permette di portare il proprio passeggino dalla zona di ritiro bagagli fino all’uscita dell’aeroporto. La comodità della borsa è che così il passeggino non si rovina, non si sporca e non si bagna. Certo, in questo caso bisogna sempre imbarcarlo e non lo si può portare in aereo ne come bagaglio a mano, ma si sta certi che il bagaglio non si rovina e arriva integro a destinazione, proprio come l’avete lasciato. Secondo me l’idea è molto interessante, come dicevo prima, quando si sta organizzando una vacanza tranquilla, magari in città, una settimana o dieci giorni in cui si può portare via qualcosa di più, o se si va a trovare la famiglia che abita in una loro paese per cui ci vuole l’aereo.

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Nei prossimi post vi parlerò più nello specifico delle funzioni del Bugaboo e come mi trovo in viaggio, dato che ancora non mi sono messa all’opera, ma l’ho solo montato, come si vede nella prima foto del post.

P.s. nonostante la mia scelta all’inizio fosse ricaduta sul Bugaboo edizione Diesel, alla fine ho ripiegato per un ben più classico Bugaboo Cameleon dai colori nero e avorio. La cappottina e la parte superiore, quella colorata per capirci, si possono comunque sempre cambiare con una spesa minima. Così nel caso capitaste un secondo figlio e voleste cambiare colore, potete sempre farlo.

Tutte le foto, tranne la prima, sono state prese dalla Pagina Facebook Bugaboo.