Qualche settimana prima della partenza per le Azzorre mi è venuto in mente che quel viaggio non era solo il mio primo volo dopo tanto tempo a terra, ma era anche il primo volo in assoluto di Giulio. Avevo visto e letto spesso del Battesimo dell’Aria fatto per i neonati ma non sapevo effettivamente come richiederlo.

Il primo volo è un evento importantissimo che, almeno per me, deve essere ricordato e immortalato (tanto che a breve ci faremo un piccolo quadretto per la camera di Giulio). Dopo averne presi ben 25 di voli, ma da dentro la pancia, Giulio finalmente avrebbe preso il suo volo guardando e ascoltando tutto live.

La meta che abbiamo scelto poi non era facilissima da raggiungere. Le Azzorre si trovano in Europa sì, e sono sotto il Portogallo, ma c’è uno scalo per arrivarci, a Lisbona, e come se non bastasse una volta là abbiamo deciso di visitare due delle nove isole delle Azzorre, quindi i voli presi sono saliti a sei. Sei voli per il primo viaggio di Giulio, diciamo che abbiamo voluto testarlo, poverino!

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Il primissimo volo, quello Roma – Lisbona, non è andato benissimo. Appena seduti sul sedile e allacciate le cinture, con la cintura per neonati che ci è stata data, Giulio ha voluto assolutamente alzarsi. Aveva un grandissimo sonno e lui si addormenta spesso con me in piedi che lo cullo, o attaccato al seno. Di mangiare non ne voleva sapere e così, presa un po’ dal panico, mi sono alzata e sono andata verso il bagno dell’aereo per cambiarlo (di solito funziona moltissimo per tranquillizzarlo). Appena steso nel bagno dell’aeromobile ha iniziato a sorridermi (io che avevo fatto una figura barbina e lui che mi sorrideva!).

Mentre stavo percorrendo il corridoio con Giulio che urlava per andare verso il bagno, tutti mi guardavano con due occhi così, per finire entrando in bagno lo stewart mi dice “veloce“. Io mi volevo sotterrare. Ma insomma, nessuno ha mai avuto un bambino piccolo? Alla fine, una volta ripreso in braccio Giulio è stato buonissimo e ha dormito e mangiato tutto il viaggio, con tutte le attenzioni per lui da parte di mamma e papà. Diciamo che ha avuto un primo momento di scoraggiamento, ma forse più che altro dovuto ad una mia mancanza, avrei dovuto farlo dormire prima di salire!
Mannaggia a me, forse ero più in agitazione io di lui, ansi sicuramente.

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Consigli per i neonati in volo in realtà non ne ho. Come mi ha consigliato la pediatra è bene dar loro qualcosa da ciucciare durante il decollo e l’atterraggio – del resto le orecchie dando fastidio anche a noi. Per il resto ogni mamma sa benissimo quali sono i tempi del proprio figlio, non fate come me che l’ho tenuto sveglio fino a quando non siamo saliti in aereo e poi era troppo stranito per riuscire ad addormentarlo facilmente.

Torniamo a noi, come si richiede il Battesimo dell’Aria?
Premetto che non tutte le compagnie aereo lo offrono, inoltre bisogna fare una specifica richiesta magari qualche settimana prima, scrivendo proprio alla compagnia aerea con cui si ha intenzione di viaggiare.

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Inviando una mail preventiva a Tap Portugal ad esempio, io ho avuto la possibilità di ritirare direttamente il battesimo del volo di Giulio al check in bagagli. Flip & Flap è un po’ la mascotte della compagnia aerea portoghese, che regala questi gadget ai bambini che volano nei loro aerei nelle tratte a lungo raggio.

Ogni compagnia aeree in questo caso è diversa dall’altra. C’è chi non fornisce per niente quest’opzione, tipo Ryanair, e chi invece lo prevede direttamente nel sito, come Meridiana che indica ai genitori di chiedere il battesimo direttamente una volta saliti a bordo così da farlo firmare al pilota che si trova in servizio su quella data tratta.

Viaggiare con un bambino piccolissimo mi ha aperto gli occhi di fronte a tantissimi servizi che ci sono, o che mancano, negli aeroporti e in volo. Ad esempio Tap Portugal, la compagnia con cui ha volato la prima volta Giulio, riserva sempre la priorità di salita nell’aeromobile alle famiglie, cosa che ho trovato davvero preziosa. Altre compagnie invece, vedi Ryanair, non lo fanno, ma bisogna acquistare il biglietto priority per salire per primi – come abbiamo dovuto fare acquistando la priorità di salita a bordo per il nostro prossimo viaggio con Giulio (tra un mese!).

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Non sottovalutate la priorità di salita a bordo con bambini piccoli e neonati, perché secondo me ha un senso ed è veramente importante. Ho apprezzato questo servizio quando sono salita a bordo e Giulio già dormiva. Questo tempo mi ha permesso di sistemarmi comodamente prima che arrivasse la ressa di gente e si formassero file anche solo per sistemare la valigia. Avete presente quel lunghe file nel corridoio con tutta la gente ammassata, che aspetta perché le persone prima di loro stanno sistemandosi? Ecco, pensate a fare questo passaggio con un neonato che dorme – meglio di no!

Ho apprezzato questo servizio quando pioveva. Negli aeroporti che forniscono il sevizio di bus per la tratta aeroporto – aereo, il fatto di non rimanere bloccati sotto la scaletta dell’aereo, magari all’aperto a prendersi aria e pioggia vuol dire parecchio. Ci si sente meglio, si è meglio predisposti ad iniziare la vacanza e il bambino è felice.

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Voi avete in mente altri servizi che un bambino o una famiglia in viaggio possono apprezzare? Perché non me li raccontate nei commento? Io ancora ricordo i passeggini Ferrari all’aeroporto di Dubai per permettere alle famiglie con bambini di spostarsi da un Terminal all’altro in assoluta comodità, non vedo l’ora di provarle con Giulio, un giorno!