Se il rumore del mare sovrasta quello dei pensieri, sei nel posto giusto

Ho provato a non scrivere nulla, ma non ce la faccio. Non posso scrivere altri post sul blog, non riesco a dedicarmi ad altre attività lavorative se prima non scrivo anche di questo. Chi di voi mi segue più assiduamente sa che sono ormai al nono mese di gravidanza e sono sempre stata tranquilla durante tutti questi mesi. Non ho avuto mai grossi problemi nel viaggiare anche da sola, non ho avuto problemi nel farvi leggere quello che pensavo, provavo, facevo durante la mia gestazione.

Oggi e nei giorni passati mi sono sentita di non poter più condividere queste cose nello stesso modo. I miei ultimi post e condivisioni risalgono a quando ho appreso la notizia. Non è stato facile e non è mia intenzione tediarvi con discorsi su cos’è successo, cosa non è successo, dov’ero e cosa stavo facendo. Non credo sia il modo, il posto e soprattutto non credo di aggiungere in alcun modo senso a quello che senso in fondo non ha.

Il mio ultimo mese di gravidanza sta andando avanti tra le prime contrazioni, spesso notturne, e la stanchezza, sempre più presente. Mi ripeto che devo essere positiva che devo pensare solo alle cose belle. Attendo ogni giorno la primavera, io che ho sempre amato l’inverno, penso alla spiaggia alle sei di mattina, a una carrozzina nera e beige e ai primi raggi di sole, poi inevitabilmente il mio pensiero torna lì. Non è per niente facile fare finta di niente, che poi sinceramente è quello che non vorrei fare, ma che per protezione (anche solo un minimo) faccio.

Con le ragazze della mia città, le ragazze che partoriranno nel mese di gennaio siamo tutte in contatto attraverso un gruppo su whatsapp. Nessuna di noi ha accennato a questa ondata mediatica, ma tutte sappiamo. Lo so che lo sappiamo, perché quando guardo negli occhi una di loro lo capisco all’istante.
Le parole scritte o dette in questo caso sono davvero inutili, ma non posso esimermi dallo scrivere due righe, perché mi trovo a pensare spesso a tante cose spiacevoli e credo che superarle non sia facile. La scrittura sempre mi ha aiutata e anche questa volta conto su di lei.

Quando penso a quello che è successo mi viene da sentirmi enormemente in colpa, mi sento triste e inadeguata, mi sento strana e faccio davvero fatica a capire il mio stato d’animo attuale. So che devo passare queste ultime settimane nel migliore dei modi, pensando alle cose più positive che posso, ma faccio realmente fatica a tirarmi fuori da certi pensieri e so che questo non va bene, ma soprattutto non è giusto. Troverò un modo, questo è certo, perché me lo devo e lo devo alle persone che mi stanno attorno, ma soprattutto perché la vita è qualcosa che va sempre onorata, ogni giorno che passa e a questo e non ad altro io inizierò a pensare da oggi.