Non ricordo più come avevo concluso il post di fine 2014, ma chi se ne frega!
Anche il 2015 è finito ormai e sta per iniziare un anno incredibile. Ricordo bene che l’anno scorso a quest’ora stavo girovagando per le strade di Kyoto e poi di Tokyo e i primi giorni dell’anno ero al tempio a leggere quello che gli oracoli avevo predetto per me. Dicevano che sarebbe stato un grande anno questo 2015, ma non sapevano quanto, evidentemente.

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Ho iniziato l’anno con tanti viaggi, la Francia, l’Australia, la Thailandia, la Polonia, l’Olanda… poi la sorpresa, la grande sorpresa di non essere più sola, di stare davvero costruendo qualcosa di grande, una famiglia tutta mia. Le prime ansie, legate al lavoro, ai viaggi, alla nuova vita, all’appartamento (sarà troppo piccolo?), al cibo e alla gestione del tempo (come farò io che sono abituata a stare in giro di continuo?). Poi le rassicurazioni, di tante persone sagge, quelle del mio compagno che mi conosce ormai come nessuno, che conosce i miei cambi repentini d’umore, le paranoie e la voglia di fare, che non manca mai, nemmeno con la febbre, i 40 gradi all’ombra, che trema quando tornando a casa annuncio “mi è venuta un’idea!” 😀

In pochi mesi questo 2015 ha rivoluzionato la mia vita. Ricordo che l’anno scorso dicevo che avrei voluto più tempo per me, ricordo che dicevo che volevo lavorare di meno per vivere di più e non so se sia stato un caso o qualcuno ci abbia messo lo zampino, ma così è stato. In questo 2015 ho lavorato apparentemente di meno (ma meglio), riuscendo a mantenere lo stesso fatturato dello scorso anno – lo so che è un post di fine anno, ma è anche un post di bilanci, anche economici.
Di questo traguardo raggiunto con il mio impegno sono infinitamente orgogliosa.

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Ho viaggiato nello stesso modo, con la stessa intensità, ho rimesso a nuovo questo blog che è una delle mie più grandi soddisfazioni del 2015 e ho ristrutturato la rete di travel blogger di Viaggi Low Cost che da questa ultima parte dell’anno sta viaggiando a pieno regime con due post nuovi al giorno sui viaggi e le destinazioni di punta. Ma non solo, la newsletter sta per raggiungere i 2000 contatti, la società di comunicazione va bene, anzi benissimo, il lavoro non manca per nessuno e i miei soci sono ormai parte attiva delle mie giornate – anche se in queste vacanze abbiamo staccato anche noi!

Cosa mi aspetto dal 2016? Sinceramente non lo so. Non riesco a fare previsioni e se gli scorsi anni pensavo solo ai viaggi che mi attendevano, questa volta non posso fare i conti senza l’oste e non posso dire che vorrei andare qui e là, devo attendere di capire come verrà rivoluzionata la mia vita e come saranno le mie giornate. Alcune mete di viaggio le abbiamo già organizzate, perché troppo tempo fermi non ci piace stare, ma poi questo bambino un po’ di mondo lo dovrà vedere no?! Così abbiamo parlato di Miami, Cuba, Brasile, Santo Domingo, ma anche di mete più vicine, in Europa, come Canarie, Norvegia e ancora Portogallo e Repubblica Ceca.

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Ci stiamo attrezzando al meglio per rendere queste mete sempre più raggiungibili, non escludendo viaggi in solitaria con il piccolo Giulio, così oltre al passeggino e alla carrozzina, che userò prettamente in città e nei viaggi lunghi con il babbo, un buon marsupio anche per i primi mesi di vita è quello che ci vuole per viaggiare in modo pratico e leggero. In questi ultimi mesi dell’anno mi sono informata su tutti i modelli, le linee i colori e i materiali degli oggetti che mi stanno arrivando a casa. Ho quasi finito la lista, anche perché a momenti dovrò iniziare ad usarli e sono assolutamente soddisfatta di quello che ho, dalla carrozzina alla culla, fino a quello che userò in viaggio con o senza babbo al seguito.

Tornando a noi, dicevamo: come posso avere aspettative per questo 2016?
Sinceramente non ne ho. Non sono mai stata in procinto di vivere un’emozione così forte, annunciata già da parecchi mesi tra l’altro. Non posso aspettarmi che sia tutto come l’anno scorso, non posso pensare solo a quello che voglio io e non posso nemmeno credere che niente cambierà. Non so cosa pensare, se non che questo sarà l’anno della svolta, per la mia (ma non solo) vita, l’anno in cui da ora in poi tante cose saranno diverse, non meno belle, non meno intense, semplicemente diverse. Niente comunque che una buona organizzazione non possa sistemare, mi sembra doveroso sottolineare.

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Parole d’ordine per questo 2016? Tante.
Direi: fantasia, organizzazione, pazienza, inventiva, gioia e spensieratezza.
Ma oltre a queste, c’è sempre una parola che ha accompagnato la mia vita da quando l’ho scoperta e che sempre l’accompagnerà anche nei momenti più difficili, ma soprattutto in quelli più belli: viaggiare.

Non solo perché più o meno banalmente la vita è davvero un viaggio già in sé, ma proprio perché il viaggio è quel pepe che rende tutte le esperienze incredibili, anima i caratteri delle persone e fa davvero vivere e questo è il regalo più bello che voglio fare alla mia nuova famiglia in questo 2016.